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    IL VIRUS CON LA PUMMAROLA 'NCOPPA - A NAPOLI DOPO QUARANTA GIORNI TORNA LA PIZZA! DE LUCA AVEVA VIETATO ANCHE LE CONSEGNE A DOMICILIO: SI RIPARTE LUNEDÌ – CI SONO ESERCENTI CHE LA CRITICANO PERCHÉ TROPPO RESTRITTIVA E PARLANO DI "VITTORIA DI PIRRO" - IL GOVERNATORE NEI GIORNI SCORSI SULLA QUESTIONE È STATO BERSAGLIATO DALLE CRITICHE DEL SINDACO DE MAGISTRIS…


     
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    Tiziana Cozzi e Antonio Di Costanzo per “la Repubblica”

     

    DE LUCA E DE MAGISTRIS DE LUCA E DE MAGISTRIS

    Lunedì pizzaioli e pasticcieri campani potranno riaprire per le consegne a domicilio ma dovranno fornirsi di un termometro: tra le misure rigidissime anti Covid-19 stabilite dall' ordinanza della Regione c' è anche quella di misurare la temperatura dei dipendenti che, inoltre, dovranno presentare un certificato medico di buona salute per tornare al lavoro. Il governatore, Vincenzo De Luca, ha messo fine, dopo 40 giorni di polemiche, al discusso divieto di delivery che in Campania impediva persino la consegna a casa della pizza.

     

    DE MAGISTRIS E DE LUCA DE MAGISTRIS E DE LUCA

    Lunedì le saracinesche potranno essere rialzate ma solo per poche ore al giorno. Pub, ristoranti, pizzerie, gelaterie dalle 16 alle 22, bar e pasticcerie dalle 7 alle 14. «Si tratta di un primo passo e di un primo segno di rilancio delle attività economiche secondo una linea di responsabilità e di prudenza, che richiede da parte di tutti il rispetto rigoroso delle regole di tutela della propria e dell' altrui incolumità», afferma De Luca che nei giorni scorsi sulla questione è stato bersagliato dalle critiche del sindaco Luigi de Magistris. Ma la decisione non mette tutti d' accordo, ci sono esercenti che la criticano perché troppo restrittiva e parlano di "vittoria di Pirro".

     

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    «È un passo importante ma ci aspettavamo una riapertura senza limitazioni di orari, come accade già da tempo in tutta Italia», spiega Massimo Di Porzio presidente Fipe Campania e titolare della storico ristorante Umberto. Contento Gino Sorbillo, volto della battaglia per la riapertura, che aveva annunciato di essere costretto a chiudere quattro pizzerie tra Napoli e Milano se la situazione non si fosse sbloccata: «Mi sono battuto per riattivare il settore, è un primo passo verso la normalità».

     

    Non la pensa così il pasticciere Ulderico Carraturo: «Non riaprirò, considero l' ordinanza l' ennesima buffonata. Nel mio esercizio nessuno ha mai fatto ordini prima delle 16 e i corrieri iniziano a lavorare non prima delle 12, in pratica, due ore prima della chiusura». Lunedì in Campania potranno riaprire anche librerie e cartolerie. Anche in questo caso in con modalità molto stringenti ed esclusivamente dalle 8 alle 14.

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