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    FORNELLI DI PIOMBO - ASSOLTO MARIO CATTANEO, L’OSTE CHE UCCISE IL RAPINATORE: L’ACCUSA AVEVA CHIESTO UNA CONDANNA DI 3 ANNI - ALL’ALBA DEL 10 MARZO 2017 IL RISTORATORE UCCISE CON UN PROIETTILE ALLA SCHIENA UN ROMENO DI 32 ANNI CHE ERA ENTRATO NEL SUO LOCALE CON ALCUNI COMPLICI – “UNA REAZIONE D’ISTINTO”, AVEVA DETTO LUI - VIDEO


     
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    Francesco Gastaldi per corriere.it

     

    mario cattaneo mario cattaneo

    Assolto il ristoratore Mario Cattaneo nel processo a suo carico per la morte di Petre Ungureanu, 32 anni, colpito alla schiena da un proiettile partito dalla doppietta dell’oste di Casaletto Lodigiano la notte del 10 marzo 2017. Assolto in primo grado dal tribunale di Lodi dall’accusa di eccesso colposo di legittima difesa. Il pm, nella requisitoria di venerdì mattina, aveva chiesto una condanna a tre anni di reclusione. Cattaneo, dopo la pronuncia dell’assoluzione, è rimasto per diversi minuti seduto sulla sua sedia.

     

    La procura aveva chiesto anche di valutare eventuali profili penali nei confronti della moglie di Cattaneo e del figlio Gianluca, le cui prime testimonianze rese ai carabinieri non coincidevano in alcuni punti rispetto alla versione data da Cattaneo.

     

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    Il cuoco di Gugnano, oggi 69enne, si è sempre difeso dicendo che il colpo che aveva colpito alla schiena Ungureanu in fuga era partito accidentalmente dalla sua arma, mentre cadeva a terra durante una colluttazione con uno dei complici. Ungureanu, colpito a morte, era stato trovato a circa 500 metri dal cortile dell’abitazione-bar di Cattaneo – luogo in cui era avvenuta la sparatoria – riverso a terra sul vialetto di fronte al piccolo cimitero della frazione di Casaletto.

     

    Per la procura «Cattaneo non ha detto tutta la verità». La maggior parte dei dubbi si è concentrata sulla reazione dell’oste di Gugnano nel momento in cui i quattro ladri lo avevano barricato in casa dall’esterno per proteggersi la fuga, mentre Cattaneo aveva sfondato la porta sbarrata dai malviventi con un cordino. «Una reazione d’istinto», aveva detto lui. «È andato volontariamente verso il pericolo», ha controbattuto in aula la procura di Lodi.

     

    mario cattaneo mario cattaneo

    La sentenza potrebbe già arrivare nel pomeriggio di venerdì. Molti i presenti in aula, tra i quali i referenti dell’Associazione Vittime e il vicepresidente della Regione e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato, che già giovedì pomeriggio aveva annunciato la sua presenza a Lodi per sostenere Cattaneo, a cui il Pirellone ha già stanziato 30mila euro per contribuire alle spese legali.

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