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    PASSANO GLI ANNI, CAMBIANO I SEGRETARI MA IL PD E’ SEMPRE UN PANTANO - GLI ULTIMI SONDAGGI LO DANNO AL 18,9% E TRA I GIOVANI (18-34 ANNI) SOLO IL 14,4 PER CENTO VOTEREBBE PER IL PARTITO DEMOCRATICO - NELL'ASSEMBLEA DI IERI L’EX RENZIANO MARCUCCI HA GUIDATO LA FRONDA DEI CONTRARI ALLE “BATTAGLIE IDENTITARIE” DI ENRICHETTO COME QUELLE SU TASSA DI SUCCESSIONE, VOTO AI SEDICENNI E IUS SOLI - E LA CORRENTE DI LOTTI E GUERINI “BASE RIFORMISTA FRENA SULL'ALLEANZA CON IL M5S...


     
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    Maria Teresa Meli per il “Corriere della Sera”

     

    ENRICO LETTA ROMANO PRODI 1 ENRICO LETTA ROMANO PRODI 1

    «Non trarrò indicazioni politiche dal voto delle comunali», dice Enrico Letta intervistato da Myrta Merlino a «L' Aria che tira», su La7 . Potrebbe sembrare che il segretario del Pd metta le mani avanti in vista di una sconfitta alle amministrative di ottobre. Ma non è così.

    A Napoli l' accordo tra dem e 5 stelle su Gaetano Manfredi, benedetto da Vincenzo De Luca, è foriero di un successo elettorale.

     

    A Milano Beppe Sala è dato per vincente, senza i grillini, anche se il sindaco del capoluogo lombardo sostiene il tentativo di Giuseppe Conte, a patto che l' ex premier porti «senza se e senza ma i 5 Stelle nel centrosinistra». Persino a Roma, grazie al centrodestra e a Virginia Raggi, Roberto Gualtieri, che non sfonda nei sondaggi, ha buone possibilità di essere eletto.

    ENRICO LETTA - PH MASSIMO SESTINI ENRICO LETTA - PH MASSIMO SESTINI

     

    Solo in Calabria la situazione è complicata, perché lo sforzo del commissario pd Stefano Graziano di portare tutto il centrosinistra su un'unica candidatura vincente, quella di Nicola Irto, ha rischiato di essere vanificato dal tentativo del vicesegretario dem Beppe Provenzano di cambiare cavallo per accordarsi con i grillini (che in quella regione sono l'ultimo partito) e con Luigi De Magistris. E ancora adesso il pressing 5 Stelle per un candidato civico comune potrebbe ribaltare il paziente lavoro di Graziano in una regione dove il centrodestra è molto forte.

     

    letta conte letta conte

    Comunque no, non sono le elezioni amministrative di autunno a impensierire Letta e i vertici del Pd ma i sondaggi in vista delle politiche che verranno. Sono sconfortanti. Ieri il gruppo del Partito democratico del Senato si è riunito per analizzare i dati di una ricerca commissionata a You Trend. I dati non hanno certo messo di buon umore i dem.

    Il Pd in quel sondaggio è inchiodato al 18,9%, cioè ha lo 0,2 per cento in più rispetto a quello che lo stesso Letta ha definito come il «peggior risultato della storia del partito». Il riferimento è alle elezioni del 2018, Matteo Renzi segretario. Sono passati tre anni, sono cambiati tre segretari, ma il Pd non decolla.

    renzi marcucci renzi marcucci

     

    Non solo, il trend dei dem è in discesa: meno 0,8 per cento rispetto all' ultima rilevazione.

    I giovani, a cui il nuovo leader vorrebbe aprire il Pd, continuano a latitare: tra i 18 e i 34 anni solo il 14,4 per cento voterebbe per il Partito democratico. E il consenso in quella fascia d'età tende a calare non ad aumentare (meno 0,9 per cento).

     

    franceschini giachetti lotti guerini boschi franceschini giachetti lotti guerini boschi

    Sono dati che fanno riflettere e che hanno riacceso la fronda al Senato: nell' assemblea di ieri sono stati diversi gli interventi critici, da Andrea Marcucci a Salvatore Margiotta, da Stefano Collina a Gianni Pittella, tutti contrari alle «battaglie identitarie» del segretario, come quelle sulla tassa di successione, il voto ai sedicenni e lo Ius soli. Il Pd riprende a fibrillare. E Base riformista, la corrente di Lorenzo Guerini e Luca Lotti, che si è riunita l' altro ieri sera, anche con la new entry di Graziano Delrio, frena sull' alleanza con il M5s «prigioniero di una transizione faticosa».

     

    Ma Letta, che è uomo pragmatico, sapeva bene di aver preso un partito malmesso e di avere un compito difficile. Perciò guarda anche gli altri dati di questi sondaggi. Dati che raccontano che senza i grillini la battaglia del centrosinistra contro il centrodestra è persa: «Sbaglia chi storce il naso sul M5s, dobbiamo allargare per vincere».

     

    zingaretti marcucci zingaretti marcucci

    Al Corriere il segretario dem spiega: «Con Conte dialoghiamo sempre bene. Abbiamo una missione comune, battere Salvini e Meloni. Sono le elezioni politiche l' orizzonte. Le amministrative sono oggettivamente complesse per via del passato». E a proposito di amministrative, Letta attacca il centrodestra che a Roma e Napoli presenta due magistrati che si candidano nelle città dove lavorano. Ma Giorgia Meloni e Matteo Salvini replicano ricordandogli che il Pd in passato ha fatto lo stesso. Michele Emiliano docet.

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