ivan juric urbano cairo
Nel post-partita di Spezia-Torino, match terminato 4-0 per i granata, il tecnico del Torino Ivan Juric ha parlato in conferenza stampa degli insulti razzisti che ha ricevuto:
«È da tanto che non mi insultavano. In passato ricordo a Crotone dove mi succedeva spesso. Negli ultimi anni zero, ero felice, anche in posti dove mi aspettavo succedesse. Alla fine uno pensa di non reagire, perché non sono tante persone.
Poi le cose arrivano, e per la testa ti passano le cose e dici che non è giusto nel 2023 che succeda questo. L’arbitro è stato bravo. Sono poche persone, ma quando ti gridano buffone ci sono tutti e si devono vergognare tutti».
juric
«Gli insulti erano solo a me. Il discorso era in generale quando parlavo di scimmia e nero. Se mi gridano buffone va bene, gli insulti erano a me e dicevano zingaro. C’è stato solo questo, non altro».
Ancora: «Zingaro, scimmia, nero. Uno pensa di non reagire per non fare casino, ma dopo un po’ diventa spiacevole. Non ti senti bene, sono stati giusti sia la procura che l’arbitro che hanno reagito e la cosa si è calmato. È una cosa spiacevole, a volte vediamo reazioni esagerate da parte dei calciatori ma c’è da comprendere perché sei offeso di brutto».
LAZIO VERONA JURIC
Il gioco poi è stato interrotto dall’arbitro due volte per i cori razzisti e Juric ha commentato: «Ci sono stati soliti insulti. Ho cercato di non reagire, però non è facile. L’arbitro è stato bravo, ma alla fine non ci rimani bene».
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