ddl caccia

L'EUROPA HA IL FUCILE PUNTATO VERSO IL GOVERNO - LA COMMISSIONE EUROPEA MONITORA GLI SVILUPPI DEL DISEGNO DI LEGGE SULLA CACCIA VOLUTO DALL’ARMATA BRANCA-MELONI E “OSSERVATO SPECIALE” DEL QUIRINALE. BRUXELLES E’ IN CONTATTO CON LE AUTORITA’ ITALIANE PER CAPIRE SE IL TESTO, APPROVATO IN PRIMA LETTURA DAL SENATO, SUBIRA’ QUALCHE MODIFICA PRIMA DI DIVENTARE UNA LEGGE - LA DUCETTA E I SUOI ALLEATI SPINGONO PER AVERE NORME PIU’ PERMISSIVE PER CHI VUOLE IMBRACCIARE IL FUCILE - DA BRUXELLES IL 18 DICEMBRE ERA PARTITA UNA LETTERA INDIRIZZATA AL MINISTERO DELL’AMBIENTE IN CUI SI PARLAVA DEL RISCHIO DI VIOLARE LE NORME UE...

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Estratto dall’articolo di Francesca Basso  per il "Corriere della Sera"

 

Poche parole che però rivelano l’attenzione con cui la Commissione europea sta seguendo il disegno di legge sulla caccia approvato in Senato martedì scorso e ora all’esame della Camera. «Stiamo seguendo attentamente la questione e ne seguiremo gli sviluppi», ha detto la portavoce Anna-Kaisa Itkonen, nel briefing quotidiano con la stampa rispondendo a una domanda.

 

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La Commissione di solito non commenta le leggi di uno Stato membro finché non sono approvate in via definitiva e il ddl sulla caccia non fa accezione. «Siamo ancora in una fase preliminare — ha spiegato la portavoce — Siamo in contatto con le autorità italiane. Continuiamo a esserlo». Il nuovo disegno di legge, che estende le aree in cui è consentita la caccia, aumenta le specie abbattibili e allunga i calendari. [...]

 

La prima a sollevare la questione era stata proprio la Commissione con una lettera datata 18 dicembre indirizzata al direttore generale della Tutela della biodiversità e del mare e per conoscenza al Dipartimento amministrazione generale, pianificazione e patrimonio naturale, entrambi del ministero dell’Ambiente.

 

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La Commissione evidenziava diversi possibili conflitti con il diritto dell’Ue, in particolare con la direttiva Uccelli e la direttiva Habitat. Fonti Ue ricordano che la lettera rientra tra gli «scambi confidenziali» che la Commissione ha con gli Stati membri. La direttiva Habitat e la direttiva Uccelli costituiscono il cuore della politica comunitaria in materia di conservazione della biodiversità.

 

La direttiva Habitat si basa su due pilastri: la rete ecologica Natura 2000, costituita da siti mirati alla conservazione di habitat e un elenco di specie e il regime di tutela delle specie indicate. L’Italia l’ha recepita nel 1997. La direttiva Uccelli è invece la più antica normativa Ue per la protezione della natura, risale al 1979 e obbliga gli Stati a proteggere tutte le specie di uccelli selvatici presenti nell’Unione. Riconosce anche la legittimità della caccia per le specie elencate. L’Italia l’ha recepita nel 1992. [...]

cacciatore con cane fucile