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    LE TROMBATE IN UFFICIO ERANO IL PECCATUCCIO PIU’ VENIALE DI TIDEI – LE MICROCAMERE RIVELANO I SEGRETI DEL SINDACO MANDRILLO (MA NON INDAGATO) DI SANTA MARINELLA: DAGLI APPALTI AL BUIO ALLE RACCOMANDAZIONI FINO AI RICATTI HOT DEL FATTORE (L’OPERAIO SAPEVA CHE IL SINDACO UTILIZZAVA UNA SUA PROPRIETÀ A SANTA SEVERA “PER ANDARE A TROMBARE”) – L’ARCHITETTO CHE GLI CHIESE “UNA BUONA PAROLA” PER L’ASSUNZIONE DELLA SORELLA A FERROVIE DELLO STATO E I CELLULARI NASCOSTI NE BAGNO PRIVATO...


     
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    Giuseppe Scarpa per “la Repubblica” - Estratti

     

    pietro tidei pietro tidei

    Riunioni dentro l’ufficio del sindaco a luci spente, nel buio più totale, con il primo cittadino che confabula con il suo interlocutore di appalti e bandi per le spiagge.

     

    Altre in cui il sindaco nasconde il suo cellulare e quello dell’ospite nel suo bagno privato, mentre vanno a parlare in un’altra stanza. E poi storie di nuovi ricatti sessuali portati avanti dal fattore delle tenute di proprietà di Pietro Tidei, sempre lui, il sindaco della cittadina della costa laziale, ad appena un un’ora in auto da Roma. L’uomo, politico navigato, 77 anni, ex Pci, poi nei Ds, oggi nel Pd, due volte deputato, due volte primo cittadino di Civitavecchia, è adesso al secondo incarico a Santa Marinella. Comune che, a questo punto, si candida ad essere il più pazzo d’Italia.

     

    A far emergere nuovi e piccoli scandali ci hanno pensato i carabinieri che hanno imbottito il Municipio, 20 mila abitanti, di cimici e microcamere. Il risultato non è stato dei più lusinghieri per l’amministrazione. Tidei, che non è indagato, nei giorni scorsi ha gridato allo scandalo quando è stata data la notizia di un paio di video che l’immortalano mentre si intrattiene in incontri intimi, a Comune chiuso, con due donne (in giorni differenti) in una sala di solito utilizzata dal consiglio comunale.

    PIETRO TIDEI E ROBERTO ANGELETTI PIETRO TIDEI E ROBERTO ANGELETTI

     

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    Dall’indagine, però, emerge che non era solo Angeletti a disporre di informazioni riservate sulle scappatelle di Tidei. Lo stesso sindaco, come scrivono i carabinieri nella sintesi che precede la trascrizione di un’intercettazione, ammette di essere stato ricattato da un suo dipendente: «Tidei racconta che Basky andrà via, (l’uomo si occupa di gestire i terreni del sindaco ndr ). Quest’ultimo era uno stronzo, perché lo ricattava. Il sindaco sottolinea che Basky si era rivolto a sua figlia e le aveva detto che era a conoscenza di tutti i segreti del padre». Tidei sospetta «che l’operaio sapesse di come il primo cittadino utilizzasse una sua proprietà a Santa Severa “per andare a trombare”».

    PIETRO TIDEI - 3 PIETRO TIDEI - 3

     

    Ci sono poi altri colloqui più imbarazzanti per il sindaco. Uno in particolare riguarda una richiesta, avanzata al direttore di una multi servizi, di bandire un concorso per far assumere una persona a lui vicina: «Fai un concorso per stabilizzarlo, è un impegno che io ho assunto con il nonno». I due dopo la chiacchierata, scrivono sempre i carabinieri, vanno a riprendesi i cellulari che avevano lasciato nel bagno per non essere ascoltati.

     

    Peccato che ci fossero le microcamere a osservarli e a registrare tutto. Stesso copione andato in scena quando un architetto chiese al primo cittadino: «Puoi mettere una buona parola» per l’assunzione della sorella a Ferrovie dello Stato? Tidei gli promette che si sarebbe occupato del caso «personalmente e non tramite Whatsapp», mandando «Sergio a Roma, il suo autista con un messaggio manoscritto », scrivono gli investigatori in una nota.

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    «Queste intercettazioni — spiega Lorenzo Mereu, l’avvocato di Tidei — sono datate e risalgono a più di un anno fa. Sono state vagliate dalla procura che le ha ritenute non rilevanti per iscrivere notizie di reato a carico di Tidei, che per questi fatti non risulta essere indagato. Noi riteniamo che quei file — sottolinea il penalista — dovessero essere coperti dalla riservatezza come recita l’articolo 2069 del codice di procedura penale proprio perché del tutto irrilevanti per la posizione di tutte le parti coinvolte».

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