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    “ERO CONVINTA CHE LA SOLUZIONE FOSSE GIÀ STATA DILUITA, POI…” - ALT! LE DOSI DI VACCINO PFIZER INIETTATE PER ERRORE ALLA STUDENTESSA DI PSICOLOGIA ERANO QUATTRO, NON SEI - L’INFERMIERA DELL'OSPEDALE DI MASSA RACCONTA COM’È ANDATA: “DOPO AVER INOCULATO LA DOSE, MI SONO ACCORTA CHE C’ERANO ALTRE CINQUE SIRINGHE” - LA DONNA SI È PRESA QUALCHE GIORNO DI PERMESSO ED È SOTTO CHOC, ANCHE SE VIRGINIA L’HA GIÀ PERDONATA E NON LA DENUNCERÀ. ANZI, HA HIESTO DI INCONTRARLA…


     
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    1 - “SONO STANCHISSIMA. HO FORTI DOLORI NEL PUNTO DELL’INOCULAZIONE, MI FA MALE TUTTO IL BRACCIO E OVVIAMENTE HO PAURA” - PARLA LA RAGAZZA A CUI HANNO INIETTATO PER SBAGLIO SEI DOSI DI PFIZER: “HO CAPITO SUBITO CHE C’ERA QUALCOSA CHE NON ERA ANDATA PER IL VERSO GIUSTO. L’INFERMIERA ERA AGITATA, MOLTO SPAVENTATA. HA PARLATO CON IL MEDICO. C’È CHI MI HA DETTO CHE POTREI ANCHE NON AVERE ANTICORPI” - “NESSUNA DENUNCIA, SONO COSE CHE POSSONO ACCADERE, TUTTI SI SBAGLIA…”

    https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/ldquo-sono-stanchissima-ho-forti-dolori-punto-dell-rsquo-inoculazione-269684.htm

     

    ospedale apuane di massa ospedale apuane di massa

    2 - STUDENTESSA VACCINATA A MASSA CARRARA, ERANO QUATTRO DOSI E NON SEI. L’INFERMIERA: «VI SPIEGO COME È SUCCESSO»

    Marco Gasperetti per www.corriere.it

     

    C’è una buona notizia nella vicenda di Virginia, la studentessa vaccinata per errore con sei dosi di Pfizer all’ospedale di Massa. Dalle analisi eseguite sul flacone da 0,45 millilitri non diluiti che conteneva le sei dosi si è scoperto che è rimasto una parte di liquido equivalente a due iniezioni e dunque le dosi somministrate al Virginia non sarebbero sei ma quattro.

     

    CORONAVIRUS - VACCINAZIONE A MILANO CORONAVIRUS - VACCINAZIONE A MILANO

    «E’ una scoperta importante — spiegano all’ospedale Noa di Massa — perché le sperimentazioni su volontari umani del Pfizer hanno dimostrato la tollerabilità sino a quattro dosi, mentre oltre a questo quantitativo non ci sono certezze sugli effetti collaterali». Intanto si comincia a capire come sia stato possibile l’errore (leggi il pezzo sulle eventuali conseguenze).

     

    «Ho preso il flacone e ho riempito la siringa»

    VACCINO PFIZER 1 VACCINO PFIZER 1

    A raccontarlo durante l’audit è stata la stessa infermiera, una ragazza giovane (ha meno di 30 anni) che aveva partecipato a tutte le vaccinazioni senza problemi. «Ho preso il flacone e ho riempito la siringa – ha detto l’infermiera – convinta che la soluzione fosse già stata diluita poi, dopo aver inoculato la dose, mi sono accorta che c’erano altre cinque siringhe e ho capito che il vaccino non era stato diluito come da procedura». Il flacone originario, infatti, contiene il principio attivo che deve essere diluito con la soluzione fisiologica per preparare sei inoculazioni. Per la diluizione si utilizza una siringa più grande. «Ero convinta che la diluizione fosse già stata eseguita», ha raccontato ancora l’infermiera.

     

    L’infermiera perdonata da Virginia

    vaccinazioni all'hotspot dell'allianz stadium di torino vaccinazioni all'hotspot dell'allianz stadium di torino

    La donna adesso ha preso qualche giorno di permesso, così come il medico presente durante la vaccinazione che però pare si sia occupato solo dell’anamnesi delle persone che si dovevano vaccinare. L’infermiera è sotto choc, anche se ha apprezzato il gesto di Virginia e della madre avvocato che l’hanno perdonata e hanno anche chiesto di incontrarla. Intanto la studentessa di Psicologia clinica, già laureata alla triennale all’Università di Pisa, e che adesso frequenta la magistrale, sta meglio. «Ha sempre un po’ di mal di testa, stanchezza e dolori ma è più serena», ha detto stamani (martedì) la madre, un avvocato.

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