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“A EUROVISION ISRAELE PUÒ ESSERCI E LA RUSSIA NO, NON MI SEMBRA CARINO” - LA 77ENNE PATTY PRAVO, IN ATTESA DI TORNARE A SANREMO, SI LANCIA IN ANALISI GEOPOLITICHE: “VIVIAMO IN UN MONDO DISASTROSO, IN QUESTO PERIODO PREFERISCO NON SEGUIRE LA POLITICA” (E SI VEDE!) – "LE CRITICHE A MADONNA CHE HA RIFATTO “LA BAMBOLA”? OGNI TANTO CI SCAMBIAMO MESSAGGI VIA INSTAGRAM MA È STATA UNA SORPRESA, NON MI AVEVA AVVISATA. LA SUA VERSIONE NON MI È DISPIACIUTA ED È EVIDENTE CHE GLI ERRORI NELLA PRONUNCIA ABBIA VOLUTO TENERLI" - "LE POLEMICHE SUL COMICO ANDREA PUCCI? ERO IN STUDIO, NON È CHE TI METTI A SEGUIRE QUELLO CHE SUCCEDE FUORI” – E SULL’AMORE…

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1 - PATTY PRAVO: «A SANREMO CANTO L’UNICITÀ DI CIASCUNO DI NOI

Andrea Laffranchi per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

Sessant’anni di carriera. Il futuro di Patty Pravo a 77 anni? 

«Adesso c’è Sanremo. E poi presenterò il mio album “Opera” (esce il 6 marzo) in quattro musei. I giovani devono scoprire la bellezza. La copertina è fatta con il contributo dell’intelligenza artificiale. Mi vedo stupenda, andrei sempre in giro con l’AI. 

patty pravo

Per queste cose è meravigliosa, mentre per altre, vedi le fake news, è pericolosa». 

 

Ha ancora voglia di stare sul palco? 

«Se sono ancora qui è per quello... L’8 aprile parte il mio tour nei teatri». 

 

«Opera» è anche il titolo della canzone in gara... 

«È un sogno che ha fatto una notte Simone Folco (assistente personale della diva ndr ). Il giorno dopo ho chiamato Giovanni Caccamo per raccontarglielo e lui ha scritto la canzone. Parla dell’unicità di ciascuno di noi. Siamo tutti delle opere d’arte e quindi unici». 

 

A un certo punto nel testo si parla di «santi e peccatori»: a quale categoria si iscrive? 

«Tutte e due. Quando sono sul palcoscenico mi sento santa, una persona bella. Peccatrice? Ho dato del mio anche se non credo sia peccato fare qualcosa che ti appartiene. Tutto quello che ho fatto l’ho fatto da essere pulito». 

patty pravo simone folco

 

«Io sono Musa». Si è sentita così? 

«Certamente quando hanno scritto per me grandi come Leo Ferré, Battiato, Vasco, Fossati e De Gregori. Sono stata ispiratrice non soltanto nella musica. Mario Schifano ha fatto opere per me, anche Tano Festa. Vasco è quello che mi ha capita di più». 

 

Undicesimo Sanremo. Ricordi del primo? 

«Era il 1970. Non avevo idea di come potesse essere, l’unico riferimento era il ricordo di mia nonna che cantava “L’edera”. Si faceva ancora nel teatrino del casinò. Con Little Tony portavamo “La spada nel cuore”. Vincemmo la prima serata davanti a Celentano. Ricordo tanta felicità». 

 

Si classificò quinta... 

«C’era Celentano... Ma non ero andata per vincere». 

L’ultima esibizione fu nel 2019 con Briga... 

«È andata un po’ così... il pezzo non era un granché». 

 

Un dietro le quinte? 

PATTY PRAVO LA BAMBOLA

«Nel 1984 cantavo “Per una bambola”. Una sera prima di me si esibirono Al Bano e Romina, che poi vinsero, e lei forse per stemperare la tensione toccò la mia lunghissima acconciatura. “Ma come hai fatto?”. Non si era accorta che erano finti...». 

 

(...)

«La ragazza del Piper»: le ha mai dato fastidio? 

«No, è una definizione simpatica, mi ha sempre divertito. E ora essere definita ragazza è un dono. All’epoca ero appena tornata dall’Inghilterra dove avevo visto il cambiamento nel costume e nel modo di pensare che sarebbe arrivato anche da noi. Si sentiva la differenza fra la gente e noi giovani. Al Piper eravamo felici e liberi». 

Sapeva che Madonna avrebbe rifatto «La bambola»? È stata sommersa dalle critiche... 

«Ogni tanto ci scambiamo messaggi via Instagram ma è stata una sorpresa, non mi aveva avvisata. La sua versione non mi è dispiaciuta ed è evidente che gli errori nella pronuncia abbia voluto tenerli» . 

 

Cosa vi scrivete? 

«Siamo in contatto perché io sono sua fan e lei mia... Preferisco però tenere per me le parole». 

 

Nel curriculum le manca una vittoria a Sanremo? 

loredana berte patty pravo

«Per carità... perché mai dovrei vincere? Mai pensato. Mi è bastato vendere milioni dischi in tutto il mondo». 

 

Ma se vincesse andrebbe all’Eurovision o aderirebbe al boicottaggio contro Israele? 

«Alle Olimpiadi ho visto che Israele aveva la sua bandiera mentre i russi no... non mi sembra carino... Se può usarla Israele allora anche gli altri. Viviamo in un mondo disastroso, l’importante è pensare positivo. Per Eurovision ci pensiamo un’altra volta». 

 

2 - PRAVO "MI MANCA LA MIA AMICA VANONI E SÌ, HO TRASGREDITO" 

Silvia Fumarola per “la Repubblica” - Estratti

 

Patty Pravo è una ragazza di 77 anni, fascinosa e ironica, una diva con un'incredibile carriera alle spalle e davanti a sé. 

Per Nicoletta Strambelli è l'undicesima volta al Festival di Sanremo, è in gara con Opera, presenterà l'album dal 25 marzo nei musei. Dall'8 aprile, a Firenze, l'abbraccio del pubblico: parte il tour teatrale in giro per l'Italia. 

 

Canzoni preferite cantate al Festival? 

patty pravo

«Beh, a me sono piaciute molto Per una bambola e Dimmi che non vuoi morire». 

 

La prima volta a Sanremo con Little Tony nel 1970 come andò? 

«Fu divertentissimo, Tony era così simpatico. Nonna che cantava le canzoni del Festival e andai dal produttore della Rca Ennio Melis: mi manda? Portammo La spada nel cuore: la prima sera vincemmo su Celentano. Noi ragazzini eravamo felicissimi». 

 

Perché ha pensato che "Opera" sia la canzone giusta? 

«Nasce da un sogno di Simone Folco e l'ha scritta Giovanni Caccamo, che è un grande artista». 

 

"Vengo, mi vesto e canto" ha risposto a Carlo Conti, quando le ha chiesto come si preparava per il Festival. E l'emozione? 

«Esiste, esiste. Altrimenti cambi mestiere . Con Carlo ho usato la mia ironia, ho sdrammatizzato». 

 

(...)

 

Non chieda, sarà una sorpresa» Festeggia sessant'anni di carriera, da "Ragazzo triste" del 1966. Il rapporto con l'età? 

patty pravo a verissimo 4

«Non me ne accorgo per fortuna, perché sto bene. Questo mi sembra importante. Mi sento una ragazzina. Poi, tesoro, il tempo passa. Si è diverse a 16 anni, a 30, a 50. È una questione di testa, bisogna accettarsi». 

 

Cos'è per lei la trasgressione? 

«Non lo so, è insita dentro di noi. La trasgressione vera è quella che ti viene naturale, non ci pensi che stai trasgredendo. Ho trasgredito tanto, tutto nasce dal carattere». 

 

Si sente una donna libera? 

«Sicuramente, lo sono sempre stata. Poi sono veneziana». 

 

Quindi? 

patty pravo

«Siamo particolari». 

 

Che ha pensato delle polemiche sul comico Andrea Pucci? 

«Ero in studio, non è che ti metti a seguire quello che succede fuori». 

 

L'album "Opera", poi il tour ad aprile nei teatri: che significa dopo tanti anni di carriera incontrare il pubblico? 

«È amore. La gente te ne dà e tu devi restituirlo, non c'è un segreto. Ti fermano per strada, è bello, a un certo punto ci si abitua. 

Ma è il segno che fai parte della loro vita. Se non ti guardassero più, sarebbe una tragedia». 

 

Che ha pensato ascoltando Madonna che canta "La bambola"? 

«L'ho trovata simpaticissima. Mi ha fatto questo regalo e mi ha fatto piacere». 

Diciamo la verità, lei la canta molto meglio. 

(Gran risata) «I regali vanno accettati». 

 

Farete un duetto? 

«Figuriamoci, sta facendo un disco». 

 

Vi siete sentite? 

«Certo. L'ho ringraziata. Tra l'altro, è lei che ha cominciato a seguire me». 

 

Cosa consiglierebbe a una ragazza? 

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«Di stare bene con se stessa, dentro e fuori, e di esprimersi con sincerità verso se stessa». 

 

Non si è mai raccontata storie? 

«Direi di no. Meglio la verità». 

 

(...)

L'amore è ancora importante? 

«Importantissimo. Non è che devi fidanzarti per parlare d'amore. Qualcosa ho fatto, per fortuna». 

 

Ha sofferto o si è salvaguardata? 

«Salvaguardata proprio no. Ho avuto storie belle che sono finite. Senza sofferenza». 

 

E i suoi compagni, si sono disperati? 

«No, non tutti. Oddio, qualcuno forse sì». 

 

Le manca non aver avuto figli? 

«È stata una scelta. Da ragazzina con Gordon (Faggetter, il primo marito, morto nel 2020, ndr), lavoravamo in Giappone. Gli dissi: "Mi è venuta un'idea meravigliosa, potremmo attaccare la culla al pedale della batteria"» . 

 

Poco rassicurante. 

«Non si sa mai, qualcuno potrebbe farlo». 

 

Segue la politica? 

a modo mio – patty pravo

«In questo periodo gradisco non seguirla. Quindi no». 

 

Cosa le fa paura? 

«Come sta andando il mondo». 

 

È sognatrice o pragmatica? 

«Un po' e un po'. Direi che la sensibilità prevale, se no come potrei interpretare le canzoni? »

 

Pensa di aver realizzato tutto quello che voleva? 

«Non ho mai voluto qualcosa, è successo. Ho fatto ciò che mi andava, non mi posso lagnare». 

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