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“IL RISCHIO PRINCIPALE DI QUESTO ‘GARLASCO SHOW’ È LA SEDIMENTAZIONE DI UNA VERITÀ PUBBLICA DIVERGENTE DA QUELLA GIUDIZIARIA” – ALDO GRASSO CRITICA I PROCESSI IN TV: “L’OPINIONE PUBBLICA SI NUTRE DI INDISCREZIONI, DETTAGLI PRURIGINOSI E SPECULAZIONI INUTILIZZABILI IN AULA. SI GENERA COSÌ UNA POLARIZZAZIONE TOSSICA: CHIUNQUE SI SENTE IN DIRITTO DI EMETTERE SENTENZE BASATE SULL’INTUITO, CONDANNANDO O ASSOLVENDO SUI SOCIAL E NEI TALK SHOW MOLTO PRIMA CHE LO FACCIA UN GIUDICE. IL DIRITTO DI CRONACA È UN PILASTRO DEMOCRATICO, MA QUANDO SI TRASFORMA IN INFOTAINMENT, LA RICERCA DELLA VERITÀ RISCHIA DI ESSERE SACRIFICATA SULL’ALTARE DELL’AUDIENCE...”
Estratto dell’articolo di Aldo Grasso per il “Corriere della Sera”
La butto lì come provocazione: perché non indire un referendum sulla «separazione dei processi»?
Da una parte quelli televisivi, dall’altra quelli reali, senza vasi comunicanti [...] È solo un pungolo, s’intende, un pretesto per riflettere dopo aver assistito all’ennesimo scontro sul caso Garlasco: «Far West» di Salvo Sottile (Rai3).
Ormai non parliamo più di persone, ma di personaggi di una tragedia che recitano come in una commedia. Ho riconosciuto gli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis (in uno studiato casual chic), oltre a Gian Luigi Tizzoni, tutti affiancati da giornaliste molto coinvolte che da mesi sono impegnate sul caso.
Il rischio principale di questo «Garlasco Show» è la sedimentazione di una verità pubblica divergente da quella giudiziaria. Mentre il magistrato è vincolato alle prove dibattimentali, l’opinione pubblica si nutre di indiscrezioni, dettagli pruriginosi e speculazioni inutilizzabili in aula.
Si genera così una polarizzazione tossica: chiunque si sente in diritto di emettere sentenze basate sull’intuito, condannando o assolvendo sui social e nei talk show molto prima che lo faccia un giudice.
C’è poi il pericolo concreto di inquinamento testimoniale. Il testimone, per non apparire inattendibile, tende a confermare quanto dichiarato in tv, smarrendo la spontaneità necessaria al confronto processuale. L’esposizione mediatica massiccia può persino sovrascrivere il ricordo genuino, sostituendo i fatti reali con le ricostruzioni giornalistiche.
Infine, una piazza che pretende soluzioni rapide e conformi alle proprie aspettative può, in casi estremi, incrinare la serenità necessaria a chi deve giudicare.
Il diritto di cronaca è un pilastro democratico, ma quando si trasforma in infotainment, la ricerca della verità rischia di essere sacrificata sull’altare dell’audience.
andrea sempio davanti alla villetta di garlasco nel giorno dell omicidio di chiara poggi 2
DELITTO DI GARLASCO - IMPRONTA NUMERO 42
andrea sempio
andrea sempio bruno vespa
andrea sempio a porta a porta 3
andrea sempio
andrea sempio a cinque minuti di bruno vespa 3
scontrini del parcheggio di vigevano a casa della famiglia di andrea sempio
andrea sempio
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