sanremo 2026 carlo conti laura pausini

“È STATO UN FESTIVAL DOVE NON È SUCCESSO NULLA D’IMPORTANTE, DOVE SONO MANCATE LE PERSONALITÀ DI SPICCO, DOVE LAURA PAUSINI HA FATTO UN MESTIERE CHE NON È IL SUO” – ALDO GRASSO TUMULA SANREMO 2026: “PIÙ CHE UNA DECRESCITA FELICE, IL PIANO SI È RIVELATO UN AUTOGOL: UN DESOLANTE ‘COMBINATO DISPOSTO’ DI MENO SPETTATORI E MENO QUALITÀ - CARLO CONTI HA DIFESO LA SUA DIREZIONE ARTISTICA RESPINGENDO I SOSPETTI SULLE PRESUNTE PRESSIONI ESTERNE PER L’INVITO DI ANDREA PUCCI: ‘PREFERISCO SI DICA CHE NON SO FARE IL MIO MESTIERE PIUTTOSTO CHE SI PENSI CHE QUALCUNO MI OBBLIGHI A FARE QUALCOSA’. CI SIA PERDONATO L’ARDIRE: SE PROPRIO DOBBIAMO SCEGLIERE TRA LE DUE OPZIONI, FORSE LA PRIMA NON È COSÌ LONTANA DAL VERO...”

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Estratto dell’articolo di Aldo Grasso per il “Corriere della Sera”

 

aldo grasso

Questo moscissimo Festival della canzone ha avuto due protagonisti, o forse tre.

Il primo, naturalmente, è Carlo Conti. […] ha difeso la sua direzione artistica respingendo i sospetti sulle presunte pressioni esterne per l’invito di Andrea Pucci: «Preferisco si dica che non so fare il mio mestiere piuttosto che si pensi che qualcuno mi obblighi a fare qualcosa». Ebbene, ci sia perdonato l’ardire: se proprio dobbiamo scegliere tra le due opzioni, forse la prima non è così lontana dal vero.

 

carlo conti laura pausini copia

Il secondo protagonista è il regista Maurizio Pagnussat. […] la sua regia è apparsa confusa, tra refusi e tagli discutibili. Nella serata dei duetti, il bacio tra Levante e Gaia è svanito: le telecamere si sono guardate bene dall’inquadrarlo. La difesa del regista? «Censura? No, soltanto una mia distrazione». […] Più realisti del re, dunque. O della regina.

 

C’è persino chi, come Giuliano Ferrara, ha visto un piano dietro queste «distrazioni»: normalizzare il Festival, anche a costo della noia. […] ha vinto il neomelodico Sal Da Vinci e Stefano De Martino ha avuto in consegna la prossima edizione!

 

carlo conti laura pausini

[…] è stato un festival dove non è successo nulla d’importante, dove sono mancate le personalità di spicco, dove Laura Pausini ha fatto un mestiere che non è il suo. E possiamo annotare belle canzoni? Più che una decrescita felice, il piano si è rivelato un autogol: il risultato è stato un desolante «combinato disposto» (come dicono gli inviati Rai) di meno spettatori e meno qualità: l’Italia, insomma a voler essere più realisti del re, o della regina, si rischia. Ma era Sanremo o il Castello delle Cerimonie?

carlo conti laura pausini terza serata sanremo 2026 foto lapresse