DAGOREPORT – DAJE E RIDAJE, CON CONTE IN MODALITÀ VENTRILOQUO DI TRAVAGLIO, CON I SONDAGGI CHE…
"FINALMENTE ABBIAMO TROVATO MISTER OBAMA", ALITALIA TAGLIA LO SPOT CON IL FINTO EX PRESIDENTE USA DOPO LE CRITICHE - IL FILMATO (ORMAI RIMOSSO E IRRINTRACCIABILE IN RETE) DELLA COMPAGNIA AEREA ITALIANA SOTT’ACCUSA PER RAZZISMO – "IL VIDEO E' OFFENSIVO, UNA PRESA IN GIRO DI OBAMA - HA COMMENTATO SU INSTAGRAM LO SCRITTORE AFROAMERICANO LOUIS PISANO - L’ITALIA HA UN ENORME PROBLEMA CON...” -LA NOTA UFFICIALE DI ALITALIA CON LE SCUSE
Giuseppe Gaetano per corriere.it
Un bianco con la faccia cosparsa di fard e labbra e narici ingrossate ad arte per farlo assomigliare a un nero, in particolare all’ex presidente Usa Barack Obama. Non è un cinepanettone di Vanzina ma lo spot con cui Alitalia intendeva pubblicizzare la nuova tratta senza scali Roma-Washington, annunciata a maggio scorso: una perfetta rappresentazione posticcia e stereotipata delle persone di origine africana, secondo molti osservatori, tanto che ha scatenato un putiferio.
La campagna #WhereIsWashington si compone di 4 video con altrettante controfigure di ex inquilini della Casa Bianca: Lincoln, Washington, Obama e Trump. Il battage pubblicitario - passato quasi del tutto inosservato - ha subìto un’improvvisa impennata di interazioni al terzo presidente, di cui è stata prodotta più una caricatura che una imitazione: eccessivo e pesante il make up nero e marrone sul volto, esageratamente gonfiati il naso e le labbra. E ci ha messo un po’ Alitalia a riconoscere la gaffe: «State esagerando» hanno ribattuto i social manager dell’azienda ai primi utenti italiani che facevano notare l’offensività della messa in scena.
Tra loro anche esperti di comunicazione come Leonardo De Franceschi, ricercatore di media e cinema all’Università di Roma, intervistato addirittura da Al Jazeera, a cui hanno replicato: «L’attore che abbiamo scelto non è caucasico (sarebbe tunisino, ndr), abbiamo usato il trucco per cambiare le sue caratteristiche facciali, non il colore della sua pelle».
La risposta però non ha convinto il web, che si è scagliato a testa bassa contro la pratica del “blackface” e la minimizzazione dell’accaduto: indicativa, a detta di diversi critici, della tendenza a relegare atteggiamenti xenofobi nello scherzo e nella “goliardata”. «Trovo il video di Alitalia offensivo, una presa in giro di Obama - ha commentato su Instagram lo scrittore afroamericano Louis Pisano - l’Italia ha un enorme problema con l’ignoranza, che perpetua il razzismo: questo genere di umorismo rema contro gli sforzi che si stanno facendo per combattere l’intolleranza».
A quel punto dev’essere intervenuto qualche colletto bianco a tirare le orecchie all’ufficio marketing: il filmato è stato rimosso in tempo record ed è ormai irrintracciabile in Rete. Quindi la nota ufficiale, con le scuse per aver «offeso» la sensibilità pubblica: «Nella nostra azienda è obbligatorio il rispetto per tutti - recita il comunicato -, non è mai stata nostra intenzione ferire nessuno e impareremo da ciò che è successo».
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