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“BEATROCE” VENEZI, FACCE RIDE: “MI SONO SENTITA BULLIZZATA, IO SGRADITA ALLA CASTA” – LA "BACCHETTA NERA" MELONIANA, DOPO IL LICENZIAMENTO DA PARTE DEL TEATRO LA FENICE, SI DIFENDE: “HO SAPUTO DEL MIO ALLONTANAMENTO DAI MEDIA, SONO STATE TRAVISATE LE MIE PAROLE MA RISPONDERÒ”. LA EX DIRETTRICE MUSICALE DEL TEATRO VENEZIANO AVEVA ACCUSATO L’ORCHESTRA DELLA FENICE “DOVE LE POSIZIONI SI TRAMANDANO PRATICAMENTE DI PADRE IN FIGLIO” - PALAZZO CHIGI SMENTISCE L’INTERVENTO DELLA PREMIER E FA SAPERE CHE IL GOVERNO “NON INTENDE AVERE ALCUNA FACOLTÀ DI CONDIZIONAMENTO” – I LAVORATORI DEL TEATRO METTONO NEL MIRINO IL SOVRINTENDENTE COLABIANCHI CHE SI ERA ACCOLLATO LA NOMINA DI VENEZI…

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Matteo Pucciarelli per repubblica.it - Estratti

 

La notizia l’ha avuta dai mezzi di informazione. Non in una lettera formale, non in una telefonata del sovrintendente, e si è per di più sentita «bullizzata». Beatrice Venezi ha saputo così che la Fondazione Teatro La Fenice aveva deciso di «annullare tutte le collaborazioni future con il maestro».

beatrice venezi giorgia meloni

 

E la sua nota del giorno dopo è carica di risentimento. Solo dopo averlo scoperto altrove, quindi, è arrivata «una lettera formale di risoluzione della nomina». E sul punto si astiene, dice, «da ogni commento sull’eleganza della forma».

 

È questo l’epitaffio di una storia annunciata e mai nata del tutto: sette mesi di polemiche, scioperi, sfiducie, articoli su giornali italiani e stranieri, e alla fine il sipario cala. Non durante uno spettacolo, ma tra gli applausi festanti degli orchestrali che hanno appreso la notizia durante il Lohengrin di Wagner, due giorni fa.

 

Un disastro comunicativo per Venezi e per chi l’aveva sponsorizzata e imposta con la forza al teatro veneziano, cioè il centrodestra a trazione FdI.

beatrice venezi presenta la sua Carmen al teatro Verdi di Pisa

 

Comunque, la versione di Venezi parte dalla rivendicazione dell’innocenza: le sue parole al quotidiano argentino La Nación, quelle che hanno scatenato la reazione finale del sovrintendente Nicola Colabianchi, «avrebbero dovuto essere lette nel contesto dell’intervista e non distorte e strumentalizzate». Una «idea specifica e circostanziata», sostiene, «che non poteva essere travisata». Eppure quelle parole erano parse abbastanza inequivocabili: parlando dell’orchestra della Fenice, Venezi aveva detto di non avere padrini, a differenza di un’orchestra «dove le posizioni si tramandano praticamente di padre in figlio».

 

Ovvero: i suoi futuri colleghi descritti come dei raccomandati. «Il mio — aggiunge — è il successo di una ragazza di provincia che si è fatta da sola. E questo non piace alla Casta».

 

La “Casta” di destra al governo, però, era stata la sua primissima sponsor.

 

BEATRICE VENEZI AL TEATRO COLON DI BUENOS AIRES

Dall’altra parte del campo, anche Colabianchi — che l’ha difesa a spada tratta per mesi, beccandosi per questo anche la sfiducia degli orchestrali — non usa giri di parole. Tagliarla «mi è costato, ovviamente, perché non era previsto», ammette in un’intervista alla Tgr Rai Veneto. Aveva già tollerato molto, lascia intendere. Poi sono arrivate le dichiarazioni al giornale argentino, e quelle «non potevo pensare che volesse reiterare». Risultato: «Una decisione definitiva». La motivazione ufficiale della Fondazione è che Venezi ha fatto «dichiarazioni lesive della dignità dell’istituzione» e che questo «non era più tollerabile».

 

Da Palazzo Chigi si fa sapere che il governo «non avrebbe potuto avere e in generale non intende avere alcuna facoltà di condizionamento» nella scelta di toglierle la futura direzione musicale della Fenice, c’è comunque il ministro della Cultura Alessandro Giuli che parla di «un atto insindacabile», quello di Colabianchi, pur condiviso appieno» da lui. 

NICOLA COLABIANCHI

 

(...)

La storia non finirà qui, comunque. Al di là delle polemiche tra Venezi e Colabianchi, i lavoratori del teatro stanno organizzando la loro assemblea generale per capire se andare avanti con le proteste, con nel mirino proprio il ruolo del sovrintende che si era accollato la nomina della maestro Venezi.

beatrice venezi presenta la sua Carmen al teatro Verdi di PisaSTRISCIONE SU COLABIANCHI VENEZIbeatrice venezi presenta la sua Carmen al teatro Verdi di Pisa