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LA CANNES DEI GIUSTI - MA LA VOGLIAMO FINIRE DI FELLINEGGIARE, DI RIFARE IL GRANDE CINEMA ITALIANO ORMAI SCOMPARSO 50 ANNI FA? NON BASTANO I FELLINISTI ITALIANI, ANCHE QUELLI FRANCESI NON SCHERZANO – ANCHE SE IN QUESTA “ROMA ELASTICA” SI PARLA DI DUE REGISTE AGGRESSIVE ITALIANE IPERFEMMINISTE CHE VOGLIONO RIFARE ALLA ANTONIONI "FUGA DA NEW YORK", IL FILM È DI FATTO UN REMAKE DI "TOBY DAMMIT" DI FELLINI, CHE A SUA VOLTA ERA UN PICCOLO FURTO AL CINEMA DI MARIO BAVA - BRUTTO? DEPPIU'. E IRRISPETTOSO. PASSATO FUORI PROGRAMMA A MEZZANOTTE… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Ma la vogliamo finire di fellineggiare, di rifare il grande cinema italiano ormai scomparso 50 anni fa? Non bastano i fellinisti italiani, anche quelli francesi non scherzano.
Anche se nel film si parla di due registe aggressive italiane iperfemministe, Agnes Claisse e Martina Scrinzi, che vogliono rifare alla Antonioni "Fuga da New York" di John Carpenter con aperture a Fulci e Bava, questo "Roma elastica" è di fatto un remake di "Toby Dammit" di Fellini, che a sua volta era un piccolo furto al cinema di Mario Bava.
Anche qui un'attrice, una star a pezzi, addirittura malata di tumore al cervello, Marion Cotillard, che comunque salva come può quel poco che c'è da salvare, arriva in una Roma degradata in preda alla tv trash, con Ornella Muti truccata da Barbara D'Urso, Maurizio Lombardi il simil Mastroianni, per fare un film assurdo.
Dove dovrà interpretare un'artista del futuro, una nuova Orlane, addirittura parodia da Isabella Ferrari. Ma la star francese, a Roma con la sua assistente parrucchiera adorante, una Noemie Mèrlant che fa vedere le tette a buffo e non la molla un minuto, precipita nel disastro romano. Fra statue a pezzi, pezzi devastati di droghe, sporcizia e cattive compagnie, quattro giovinastri di sesso incerto, Josephine Thoeson, Alessio Gallo, Ondina Quadri, che la traviano subito.
C'è perfino un Franco Nero che interpreta un grande Maestro del cinema ritenuto scomparso alle prese con una pubblicità di assicurazioni. Nel film nel film, lei, Marion Cotillard, sembra una parodia di se stessa, ha anche un'assistente, Tea Falco, costruita su Noemi Merlant, in cerca di una qualche identità. Brutto? Deppiu'. E irrispettoso. Passato fuori programma a mezzanotte.
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