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“CI RIMANGO MALE SE LA GENTE MI DICE CHE SONO LADRA, PERÒ LO SONO, LO FACCIO PER NECESSITA’ - ALESSANDRA GIUDICESSA, DIVENTATA POPOLARE CON LA SORELLA VALENTINA PER IL RUOLO DELLE GEMELLE CLEPTOMANI NEI FILM “COME UN GATTO IN TANGENZIALE”, SI SCATENA A “BELVE CRIME” - “I SOLDI SONO FINITI SUBITO. CI SIAMO RITROVATE COME PRIMA, ANZI, PURE PEGGIO. PERCHÉ ALLA FINE CI SONO ARRIVATE TUTTE LE DENUNCE DELLA GENTE CHE, GUARDANDO IL FILM, POI SI È RICORDATA CHE ERAVAMO ANDATE A RUBARE DAVVERO” – ORMAI DOVE ENTRIAMO CI VENGONO DIETRO LE COMMESSE. LASCIANO PERFINO LE CASSE LIBERE. CHE POI MAGARI ENTRA UN ALTRO E GLI PORTA VIA TUTTO..." - E POI RIVELA LA LOROTECNICA PER RUBARE: “SIAMO DUE, MAGARI UNA DISTRAE E L'ALTRA...” – VIDEO
Anticipazione di Belve Crime
alessandra giudicessa a belve crime foto stefania casellato
Nello studio di Belve Crime Alessandra Giudicessa, diventata popolare con la sorella Valentina per il ruolo delle gemelle cleptomani nei film “Come un gatto in tangenziale” di Riccardo Milani.
Un raro caso le Giudicessa di perfetta aderenza tra finzione e realtà. Le sorelle, infatti, hanno davvero vissuto da professioniste del furto e con un padre che tirava avanti grazie alle rapine. La fama derivante dai ruoli avuti al cinema non pare aver migliorato la vita delle gemelle: “I soldi sono finiti subito. Ci siamo ritrovate come prima, anzi, pure peggio. Perché alla fine ci sono arrivate tutte le denunce della gente che, guardando il film, poi si è ricordata che eravamo andate a rubare davvero...” è l’amara constatazione di Alessandra Giudicessa.
“Ormai – prosegue Alessandra in un racconto denso di autoironia- dove entriamo ci vengono dietro le commesse. Magari vado a accompagnare i miei figli a comprarsi una cosa e ci sono dieci commesse che mi vengono dietro. Lasciano perfino le casse libere e stanno tutte a seguire me. Che poi magari entra un altro e gli porta via tutto. A me viene da ridere ma intanto mi viene da piangere”.
alessandra giudicessa a belve crime foto stefania casellato
“Se le dicono ladra, che è un brutto termine- domanda Fagnani- lei si offende oppure lo considera la cronaca dei fatti?” “Mi offendo perché non mi sento una ladra, lo faccio per necessità.
Ci rimango male se la gente mi dice che sono ladra, però lo sono!” ammette Alessandra Giudicessa che a Fagnani chiarisce il motivo dell’assenza di Valentina, anche lei invitata per partecipare a Belve Crime: “in questo momento sta agli arresti domiciliari e quindi non è potuta venire”, poi si sbottona rivelando la tecnica utilizzata con la gemella: “vi hanno sempre dato furto con destrezza...”, annota Fagnani “Perché siamo due, magari una distrae e l'altra prende, capito? Quindi per loro il reato di destrezza è quello. Una parla alla commessa e l’altra ruba” confessa Giudicessa.
alessandra giudicessa a belve crime foto stefania casellato
Non mancano i passaggi intensi dell’intervista dove Giudicessa ripercorre gli anni difficili dell’infanzia “nostro padre era sempre in galera e mamma ci ha messo in collegio da bambine. Siamo cresciute io e mia sorella da sole” e sul finale a Fagnani confessa “Vorrei poter tornare indietro e cambiare tutto, mi taglierei le mani per avere una vita nuova”.
Torna Belve Crime, ideato e condotto Francesca Fagnani, prodotto da Rai in collaborazione con Fremantle.
Appuntamento per martedì 19 maggio, alle 21.20, su Rai 2. Fagnani intervista colpevoli, testimoni o protagonisti di crimini per esplorare il lato oscuro dell'animo umano. Sullo sgabello di Belve Crime siederà chi ha incontrato il male. Perché è autore del reato, perché ne è testimone o perché ne è stato accusato, a volte ingiustamente.
giudicessa alessandra e valentina foto di bacco (1)
ALESSANDRA E VALENTINA Giudicessa
ALESSANDRA E VALENTINA GIUDICESSA CON PAOLA CORTELLESI
giudicessa alessandra e valentina foto di bacco (2)
Alessandra e Valentina Giudicessa
Alessandra e Valentina Giudicessa
alessandra e valentina giudicessa
francesca fagnani belve crime
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