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CIAK, MI GIRA! - PROPRIO NEL GIORNO DEL SUO INCASSO PIÙ BASSO, “BUEN CAMINO” DIVENTA IL FILM ITALIANO PIÙ RICCO DI SEMPRE CON 65 MILIONI 689 MILA EURO - BENE PER GENNARO NUNZIANTE E CHECCO ZALONE, BENE PER MEDUSA E LA FAMIGLIA BERLUSCONI, BENE PER GLI ESERCENTI CHE LA FINIRANNO PER UN PO’ DI LAMENTARSI, BENE PER IL MINISTRO GIULI CHE HA SCOMMESSO SUL DISASTRO DEL CINEMA ITALIANO E BENE PER CHI ORGANIZZA I BUEN CAMINOS VERSO SANTIAGO DE COMPOSTELA CHE AVRANNO SICURAMENTE UN BOOM DI PRENOTAZIONI QUEST’ANNO… - VIDEO

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Marco Giusti per Dagospia

 

buen camino

E’ così. Proprio nel giorno del suo incasso più basso, solo 325 mila euro con 43 mila spettatori in 498 sale, perfino con un - 4,47 % rispetto allo stesso giorno di un anno fa, “Buen camino” di Gennaro Nunziante e Checco Zalone diventa il film italiano più ricco di sempre con 65 milioni 689 mila euro contro i 65, 3 di “Quo vado”, sempre di Gennaro Nunziante e sempre con Checco Zalone. Con un pubblico di 8 milioni 200 mila spettatori.

 

Magari ora andranno battuti i 68 milioni di euro di “Avatar” del 2009, maggior incasso di sempre in Italia, e i 73 milioni di dollari di quello che fu l’incasso globale di “Quo vado?” in tutto il mondo. Ma credo che nel corso di questa settimana, anche senza uscite all’estero, ai 70 milioni “Buen camino” possa arrivare facilmente.

checco zalone buen camino 2

 

Bene per Gennaro e Checco, bene per Medusa e la famiglia Berlusconi, bene per gli esercenti che la finiranno per un po’ di lamentarsi, bene per il ministro Giuli che ha scommesso sul disastro del cinema italiano e bene per chi organizza i buen caminos verso Santiago de Compostela che avranno sicuramente un boom di prenotazioni quest’anno.

 

checco zalone buen camino

Del resto con un mondo impazzito, pieno di guerre e di dichiarazioni assurde e disumane di Trump&co, il messaggio semplice del film, un po’ cattolico un po’ marxista un po’ da filmino in 16 della San Paolo, è stato visto dal pubblico come un ritorno a una umanità un po’ perduta, al di là delle etichette politiche facili da applicare.

russell crowe Norimberga

Al secondo posto nelle nostre sale troviamo ancora una volta “Avatar: fuoco e cenere” di James Cameron con 107 mila euro, 11 mila spettatori e un totale di 23 milioni 787 mila euro. Terzo posto per “Norimberga” di James Vanderbilt, dove il processo al male nazista diventa il processo alle possibilità che ha l’uomo normale di diventare un mostro. Del resto per tutto il film il Goering di Russell Crowe si preoccupa di far capire allo psicanalista Rami Malek che non è un mostro, che è solo umano.

NO OTHER CHOICE

 

E per questo l’orrore del nazismo può tornare. Vedi gli agenti dell’Ice, vedi Trump che invade la Groelandia, vedi i morti per le strade in Iran. Questo spiega forse il perché un film neanche scritto benissimo stia interessando così tanto il nostro pubblico. Ieri ha incassato 63 mila euro con 9 mila spettatori e un totale di 7 milioni 124 mila euro. Quarto posto per “No Other Choice” di Park Chan wook con 59 mila euro, 8 mila spettatori e un totale di 2 milioni 280 mila euro.

 

Qualcuno volo? sul nido del cuculo

Una di famiglia”, thriller psicologico di Paul Feig con la maggiorata, come si diceva ai tempi di Sophia, Sydney Sweeney e Amanda Seyfried è quinto con 57 mila euro, 7 mila spettatori e un totale di 2 milioni 280 mila euro. La riedizione in 4K di “Qualcuno volò sul nido del cuculo” di Milos Forman con Jack Nicholson e Louise Fletcher, distribuito dalla Lucky Red, è sesta con 39 mila euro e 5 mila spettatori.

jack nicholson qualcuno volo sul nido del cuculo

Mica male per un film del 1975, stravisto. Allora vinse cinque Oscar, miglior film, miglior regia, migliori protagonisti, Nicholson e la Fletcher, migliore sceneggiatura, Bo Goldman e Lawrence Hauben. Non vinsero, anche se ebbero una nomination, Brad Dourif come non protagonista, che vinse però ai BAFTA, Haskell Wexler per la fotografia, Jack Nietzsche per la musica. Nicholson preferì prendere una piccola percentuale sugli incassi che essere pagato quanto valeva al tempo. Gli andò benissimo, con i 120 milioni di dollari che incassò il film. A

 

l punto che la sera degli Oscar volle ringraziare Mary Pickford, non solo ancora vivo, ma presente alla cerimonia con un premio alla carriera, che fu la prima attrice della storia del cinema a chiedere una percentuale sugli incassi. Settimo posto, e si sta rivelando una bella sorpresa, per “Primavera” di Damiano Michieletto con 21 mila euro, 3 mila spettatori e un totale di 1 milione 913 mila euro.

 

spongebob un'avventura da pirati 3.php

SpongeBob: Un’avventura da pirati” è ottavo con 21 mila euro, 3 mila spettatori e un totale di 3 milioni 113 mila euro. L’anime “Memories” al suo primo giorno incassa 20 mila euro con 2 mila spettatori al nono posto. “Sirat” di Oliver Laxe con Sergi Lopez è decimo con 16 mila euro, 2 mila spettatori e un totale di 179 mila euro.

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