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Marco Giusti per Dagospia
Aprite gli occhi. Perché questo "ParaNorman", terzo film girato in stop motion in 3D dopo "Coraline" e "Pirati!" (il quarto è l'imminente "Frankenweenie" di Tim Burton), dark comedy su un ragazzino supernerd, Norman appunto, che si ciba di horror, vede e parla con la gente morta e risolverà coi suoi poteri la maledizione che pesa sulla sua cittadina nel New England, è un vero gioiellino. Inventivo, divertente, pieno di gag e trovate, è frutto di un team di grande talento e professionalità che la Laika, la casa di produzione di "Coraline", e la Universal hanno accuratamente scelto.
I due registi, inglesissimi, che lo firmano sono Sam Fell, già autore di "Giù per il tubo" prodotto dall'Ardman Animations assieme alla Dreamworks e di "Le avventure del Topino Despereaux" per l'Universal, e Chris Butler, che firma pure soggetto e sceneggiatura, qui alla sua prima regia, ma già supervisore degli storyboards e character designer per capolavori come "Coraline", prodotto come "para Norman" dalla Laika, e "La sposa cadavere" di Tim Burton. Il direttore della fotografia, poi, è Tristan Oliver, già responsabile di molti film in stop motion di Nick Park e dell'Aardman, come i vari Wallace e Gromit e il fondamentale "Galline in fuga", ma anche del meraviglioso "Fantastic Mr. Fox" di Wes Anderson.
Anche lo scenografo, Nelson Lowry, è lo stesso di "Fantastic Mr. Fox". Si sente che dietro al film c'è una cura e un amore del tutto particolari e che non si tratta di un film in serie o di un prodotto nato, come sempre più spesso capita in America, da ricerche di marketing e interessi dei banchieri che dominano ormai Hollyood. Norman, che nell'edizione originale ha la voce di Kodi Smit-McPhee, il bambino di "The Road", passa le sue giornate a guardare vecchi horror con la nonna morta, che seguita a non capire perché gli zombi si comportino in maniera così poco gentile.
Cupo, chiuso in se stesso, è maltrattato sia dalla sorella maggiore, una specie di cheerleader locale, che dai compagni di scuola più bulli che lo vedono come un freak. L'unico ragazzino che vorrebbe essergli amico è Neil, un buffo cicciottello coi capelli rossi e fratello superfusto. Quando il vecchio zio, morendo, affiderà a Norman l'incarico di non far risvegliare la strega che ha maledetto la cittadina per vendicarsi di chi l'ha messa al rogo, Norman si confronterà con una storia più grande di lui.
Anche perché, ovviamente, la strega si risveglierà e si risveglieranno anche un gruppo di orripilanti morti viventi. Norman affronterà strega e zombi assieme a un gruppo composto da Neil, il fratello fusto ma stupido, sua sorella e il bullo Alvin che lo aveva sempre preso di mira. Incantevole nella costruzione di ambienti e personaggi, "ParaNorman", come "Coraline" e "Pirati!", dimostra quanto il vecchio cinema in stop motion, cioè coi personaggi mobili di plastilina, si presti perfettamente alle riprese in 3D e si possa così combinare qualcosa di classico, sia come tecnica sia come cinema, con le novità tecnologiche attuali. Ovviamente senza nulla perdere in divertimento.
PARANORMAN
PARANORMAN
PARANORMAN
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PARANORMAN
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