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IL CINEMA DEI GIUSTI - SI SONO INCAZZATI TUTTI, COME FOSSE STATA LA FINALE DI SANREMO, AI CÉSAR 2026, GLI OSCAR FRANCESI, CHE PREMIANO UN PO’ TUTTI, MA PIÙ DI TUTTI "L'ATTACHEMENT – LA TENEREZZA” DI CARINE TARDIEU E “NOUVELLE VAGUE” DI RICHARD LINKLATER - SI SONO INCAZZATI, E MOLTO, DA DESTRA PERCHÉ QUESTI "ACADÉMICIENS" NON HANNO FATTO UN VERO GRANDE OMAGGIO A BRIGITTE BARDOT E HANNO PERMESSO A QUALCUNO DALLA PLATEA DI URLARE “RAZZISTA!” ALLA SUA IMMAGINE. E SI SONO INCAZZATI DA SINISTRA PERCHÉ NON SONO STATI PREMIATI I REGISTI FRANCESI – NON SI SONO COMMOSSI NEMENO DALLA GRANDE ESIBIZIONE IN FRANCESE DI JIM CARREY CHE HA RICEVUTO IL CÉSAR ONORARIO ALLA CARRIERA - MA IL CINEMA FRANCESE È UN SISTEMA VIRTUOSO, CHE SOVVENZIONA I PICCOLI FILM D’ARTE COI GRANDI INCASSI AMERICANI. DA NOI NON È COSÌ… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Niente da fare. Si sono incazzati tutti, come fosse stata la finale di Sanremo, ai César 2026, gli Oscar francesi, che premiano un po’ tutti, ma più di tutti "L'attachement – La tenerezza” di Carine Tardieu con Valeria Bruni Tedeschi, quattro premi, miglior film, miglior sceneggiatura non originale, miglior attrice non protagonista, Vimala Pons, e “Nouvelle Vague” di Richard Linklater, che ne vince tre, miglior regia, fotografia, montaggio e costumi.
Malgrado una bella e ricca edizione, presentata all’Olympia da Benjamin Lavernhe, trasmessa su Canal+ grazie all’odiato (dalla sinistra) Bolloré, con grandi ospiti come David Cronenberg, Jim Carrey, Isabelle Adjani, 7,7% di share, si sono incazzati, e molto, da destra perché questi "académiciens" non hanno fatto un vero grande omaggio a Brigitte Bardot e hanno permesso a qualcuno dalla platea di urlare “razzista!” alla sua immagine.
CARINE TARDIEU PREMI CESAR 2026
E si sono incazzati da sinistra perché premiando un americano come Richard Linklater, e un film non così popolare come "L'attachement", non sono stati premiati i registi francesi, né François Ozon per “Lo straniero” né Hafsia Herzi per “La petite dernière". E poi, vogliamo parlare del cinema popolare francese? Nulla. La destra francese non ha per nulla gradito quella che viene da sempre vista come la festa del cinema gauchistes francese.
Non si sono commossi nemmeno ascoltando le accorate parole dell’attrice iraniana Golshifteh Farahani, "Il mio cuore appartiene a un paese le cui stelle sono state ridotte in polvere, insanguinate o messe a tacere... La ricerca della libertà batte nel cuore dell'umanità." O dalla richiesta di Isabelle Adjani ai maschi in sala di alzarsi pin segno di rispetto per i diritti delle donne.
jim carrey premio cesar onorario alla carriera 2
O dalla grande esibizione in francese di Jim Carrey che ha ricevuto il César onorario alla carriera dalle mani di Benjamin Lavernhe e del suo amico Michel Gondry. Quanto al cinema francese e alla mille polemiche, dal palco, Camille Cottin ha dichiarato che “Il cinema francese è vivo e vegeto. Quando andate a vedere Dune, state finanziando L’histoire de Souleymane”. Un sistema virtuoso insomma, che sovvenziona i piccoli film d’arte coi grandi incassi americani.
Da noi non è così. E non credo proprio che i 78 milioni incassati da “Buen camino” sovvenzioneranno i piccoli film italiani sui migranti. Quanto ai premi ha ragione Carine Tardieu, a dire che ha l’impressione che “tutti ne abbiano avuti un po’”. Miglior attore è stato dichiarato Lauren Lafitte per “La Femme la plus riche du monde”, miglior attrice Léa Drucker per “Dossier 137”. Ma in generale premiando “Nouvelle Vague” e "L'attachement" sono stati un po’ snobbati i film francesi considerati più spinti dall’industria.
Un film forte come “L’Étranger” di François Ozon, ad esempio, si deve accontentare di un premio per l’attore non protagonista, il pur bravissimo Pierre Lottin. E un altro film molto amato dal pubblico, “La Petite dernière” di Hafsia Herzi, su una calciatrice lesbica, del premio alla miglior speranza femminile, Nadia Melitti.
Tutto il cinema popolare francese, cioè la loro commedia, è ridotto al premio per la migliore sceneggiatura di Franck Dubosc e Sarah Kaminski di “Un ours dan le joura”, uscito da noi come “Un crimine perfetto”, molto divertente. Pochino, in effetti. Miglior film animato “Arco”, che vince anche per le musiche. Tutto bene, bella serata. Ma, come ha detto Pierre Lottin ritirando il premio, “va bene vincere il César, ma mi sento un po’ coglione rispetto a quello che sta accadendo nel mondo”. E ha ricordato Gaza e l’Ucraina…
l'attachement – la tenerezza 1
nouvelle vague
lo straniero l'etranger 1
l'attachement – la tenerezza 2
un crimine perfetto un ours dan le joura 1
lo straniero l'etranger 2
arco
un crimine perfetto un ours dan le joura 2
l'attachement – la tenerezza 3
la femme la plus riche du monde
dossier 137
la petite derniere
la petite derniere
jim carrey premio cesar onorario alla carriera 1
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