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IL DIVANO DEI GIUSTI/1 - SÌ, LO SO, SIAMO ANCORA SOTTO SHOCK PER IL FINALE DI “EUPHORIA”. MA COME PENSAVATE CHE FINISSE? IL PROBLEMA È CHE IL PANORAMA DELLE SERIE NON È PROPRIO STREPITOSO. MI SONO VISTO LE PRIME PUNTATE DI “DUTTON RANCH” SU PARAMOUNT, SORTA DI SPIN OFF DI “YELLOWSTONE”. SIAMO LONTANI DAI LIVELLI DELLE SERIE DI TAYLOR SHERIDAN, MA ALLA FINE STRAVACCATI SUL DIVANO SI VEDE. KELLY REILLY ORMAI NEANCHE RECITA. CAVALCA, HA I CAPELLI CHE LE COPRONO MEZZA CAPA, USA GRANDI PALANDRANE PER FARE LA DONNA COWBOY. IL SUO UOMO È ANCHE MENO ESPRESSIVO - NON È COSÌ MEGLIO SU AMAZON “SPIDER NOIR”, CON NICOLAS CAGE IN VERSIONE UOMO RAGNO E BRENDAN GLEESON COME SUPER CATTIVO IRLANDESE...
Marco Giusti per Dagospia
Sì, lo so, siamo ancora sotto shock per il finale di “Euphoria”. Ma come pensavate che finisse? In fondo Zendaya, Jacob Elordi e Sydney Sweeney sono diventati delle star in questi ultimi sei anni. Troppo grandi per le serie tv, anche se lì sono nati. E Sam Levinson ha dimostrato di non essere un genio del cinema. Anche se abbiamo visto tutti “Euphoria” scrupolosamente.
Il problema è che il panorama delle serie non è proprio strepitoso. Mi sono visto le prime puntate di “Dutton Ranch” su Paramount, ideato da Chad Feehan con Kelly Reilly come Beth Dutton e Cole Hauser come Rip Wheeler, Finn Little come loro figlio Carter, sorta di spin off di “Yellowstone”.
Vediamo la coppia finalmente felice che cavalca nel Montana pensando al loro adorabile ranch e alle loro bestie, dormono anche all’aperto incuranti dell’artrite quando scoppia un terribile incendio e, tempo 24 ore, dal Montana finiscono in un altro ranch nel Sud del Texas.
Non c’è tempo da perdere per piangere nelle serie Paramount. Kelly Reilly prende due cappellacci, una foto e parte per il Texas col marito pronti a nuove avventure. Si comprano un nuovo ranch, che sarà, da titolo, il Dutton Ranch, delle nuove bestie. Lì si ripetono le situazioni di sempre. Ci sono i figli prepotenti e criminali di una baronessa del west, la grande Annette Bening, c’è un personaggio forte e rassicurante come Ed Harris, veterinario texano, c’è Carter che si mette nei guai per difendere belle ragazze dai maschi violenti.
Nove episodi diretti da una cooperativa di registi specializzati nelle serie, Christina Alexandra Voros, Greg Yaitanes, Phil Abraham, Jessica Lowrey. Siamo lontani dai livelli delle serie di Taylor Sheridan, ma alla fine stravaccati sul divano si vede.
Kelly Reilly ormai neanche recita. Cavalca, ha i capelli che le coprono mezza capa, usa grandi palandrane per fare la donna cowboy. Il suo uomo è anche meno espressivo. Per fortuna che Annette Bening e Ed Harris portano un po’ di vispo. C’è anche il factotum messicano, Azul di J.R. Villarreal, non è male.
Non è così meglio su Amazon “Spider Noir”, la serie ideata da Orun Uziel con Nicolas Cage in versione uomo ragno e Brendan Gleeson come super cattivo irlandese che mischia noir anni ’30 alla Humphrey Bogart e supereroi nella New York vintage da vedere in bianco e nero. In realtà potete scegliere se vederla a colori, eccessivi, o in bianco e nero, decisamente meglio.
La storia è da sotto noir Warner Bros, dove il detective, Ben Reilly, cioè Nicolas Cage, vivacchia risolvendo piccoli casi di marito scomparsi o mogli infedeli, fino a quando incappa in qualcosa di più grosso e più pericoloso. E tutti lo menano. Ben potrebbe diventare Spider-man e tornare il supereroe che fu, ma non vuole. Lo farà, per la sopravvivenza della serie e dare un senso al titolo, ma nelle prime puntate è più Noir che Spider.
Poi decide di rimettersi il cappuccio nero e una sorta di tuta. Fa un buco nel muro della sua vecchia casa e recupera la tuta. L’idea è carina. Le regie, di quattro mercenari delle serie tv, Harry Bradbeer, Alethea Jones, Nzingha Stewart, Greg Yaitanes, di servizio. MA il fatto che ci sia Nicolas Cage protagonista e Brendan Gleeson come cattiva cambia un po’ le cose.
Non sono male neanche gli altri attori, Jack Huston che sembra riprendere un po’ il ruolo che ebbe in “Boardwalk Empire”, il giornalista di Lamorne Morris, la cantante sexy di Li Jun Li. Speravo meglio, è vero. Ma alla fine il pomeriggio si vede volentieri.
Riguardo ai film mi sono visto il mai arrivato in italia “Emanuelle” di Audrey Diwan con Noémie Merlant. La Diwan è regista di punta internazionale dopo aver vinto il Leone d’Oro a Venezia con “Lévénement”, il film sull’aborto tratto dal romanzo di Annie Ernaux. E Noémie Merlant è attrice di punta dopo aver fatto film fondamentali del cinema femminista attuale, penso a “Portrait de la jeune fille en feu”, a “Tar”.
Il film quindi, scritto da Rebecca Zlotowski e dalla stessa Diwan, tratto dal vecchio romanzo di Emanuelle Arsan, era un’occasione ghiotta per costruire un nuovo modello di cinema erotico al femminile scritto e diretto da donne e non dai registi maschi e guardoni degli anni ’70. Ma il risultato tre anni fa venne visto come un completo disastro, sia critico che di pubblico. Invece l’ho trovato più interessante del previsto.
Qui Emanuelle, Noémie Merlant, gira per grandi alberghi internazionali cercando le falle da sistemare. E scopa chi le pare già nella sequenza pe-titoli in aereo, che ci rimanda dritti dritti al vecchio Emanuelle di Just Jaeckin son Sylvia Kristel. Ma qui è sempre lei che sceglie, è sempre lei a condurre il gioco.
A Hong Kong ispezione l’albergo di superlusso tenuto da Naomi Watts e si innamoricchia di Will Sharpe (“The White Lotus”). La vediamo muoversi nel lusso e aprire più porte sentimentali, anche con la bella escort cinese Zelda di Chacha Huang. Ma l’idea è quella di arrivare a una sua libertà sessuale completa, che troveremo nella scena finale, dove riesce a venire, mediata da un maschio che le fa da traduttore, Will Sharpe, e uno che le fa da corpo.
Capisco che è un film che non ha convinto né le femministe né il pubblico sporcaccione di sempre, troppo sofisticato, ma ha una sua logica. Sul desiderio femminile, sul corpo della donna, sul rapporto sessuale. C’è un percorso ragionato verso il piacere dove le nuove registe si muovono per riconquistare un genere considerato solo maschile. E Noémie Merlant è bravissima.
euphoria 4
kelly reilly ed harris dutton ranch
NICOLAS CAGE - SPIDER NOIR
NICOLAS CAGE - SPIDER NOIR
euphoria cosplay 1
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