DAGOREPORT - L’IRAN NON È IL VENEZUELA, E NEMMENO L’IRAQ: È UN PAESE STERMINATO CON 90 MILIONI DI…
IL DIVANO DEI GIUSTI/1 – CHE VEDIAMO STASERA IN STREAMING? HANNO INSERITO DA QUALCHE GIORNO “ORGOGLIO COATTO”, UN PROGRAMMA BOMBA DEL 1999 SULLA MODA DEI COATTI ROMANI IDEATO ASSIEME A CARLO VERDONE E ALBERTO PICCININI NATO DAL LIBRO CHE AVEVAMO FATTO CON CARLO, PIÙ O MENO CONTEMPORANEAMENTE, PER MONDADORI CON LO STESSO TITOLO – TUTTO IL CAST ERA STRAPITOSO. SU TUTTI UN CARLO VERDONE STREPITOSO CHE TORNAVA A FARE I PERSONAGGI, IVANO, LO STILISTA GAY SPECIALIZZATO IN MODA COATTA, IL POLITICO CAFONE. IL PUBBLICO IN SALA ERA COMPOSTO DA COATTI VERI (DAGO SI VOLLE SEDERE COI COATTI). FACEMMO UN ASCOLTO BOMBA. I GIORNALI LEGATI ALLA LEGA CI INSULTARONO PER MESI… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
carlo verdone orgoglio coatto 2
Che vediamo stasera? Intanto vi ricordo che su Rai Play hanno inserito da qualche giorno “Orgoglio coatto”, un programma bomba del 1999 sulla moda dei coatti romani ideato assieme a Carlo Verdone e Alberto Piccinini nato dal libro che avevamo fatto con Carlo più o meno contemporaneamente per Mondadori con lo stesso titolo. Fu grazie a Carlo Freccero, allora direttore di Rai Due, che si riuscì a fare. Presentatore e autore della serata era Piero Chiambretti, che non aveva fatto ancora niente con Rai Due.
Ma tutto il cast era strepitoso, Piotta e il suo Supercafone, l’hit del momento, una bellissima Manuela Arcuri che balla con Verdone, Angelo Bernabucci, Lillo e Greg ancora sconosciuti col dizionario italo-coatto, Dago che si volle sedere coi coatti, Ninetto Davoli che si volle sedere coi non coatti, mio suocero Oscar Mammì, che si volle sedere coi coatti assieme a Dago, il Principe Giovannelli, Castelvecchi, Renato Balestra, il Patata, il padre di Carlo, Mario Verdone, Remo Remotti (e ancora mi dispiace di non aver avuto il tempo di fargli eseguire dal vivo “Me ne vado da questa Roma”, come mi dispiace di non aver invitato Victor Cavallo…).
carlo verdone orgoglio coatto 4
Su tutti un Carlo Verdone strepitoso che tornava a fare i personaggi, Ivano, lo stilista gay specializzato in moda coatta, il politico cafone. Nessuno aveva visto davvero Lillo e Greg prima di questo show, né Piotta era mai stato invitato in qualche spettacolo della Rai a cantare. Il pubblico in sala era composto da coatti veri, accuratamente scelti, ho ancora i nastri dei provini. Facemmo un ascolto bomba. I giornali legati alla Lega ci insultarono per mesi.
Ho visto qualche nuova serie in streaming. Devo dire niente di davvero eccitante. “Under Salt Marsh”, targato Skty, ideata e in parte diretta da Claire Oakley con una Kelly Reilly totalmente priva di espressioni, 100% di gradimento su Rotten Tomatoes (troppo) vive di una incredibile ambientazione naturale sulle coste del Galles, in un paesino che finisce costantemente sotto l’acqua per l’alta marea,
ha una storia non originalissima, che parte dalla morte di due bambini che devono aver visto troppo e dall’avidità dei paesani nello smaltimento dei rifiuti tossici come nella Terra dei Fuochi, qualche buon attore, come Jonathan Pryce, il vecchio del posto, o Rafe Spall, che fa un detective stanco e scocciato, macho gay, che ha una assistente asiatica, Naomi Yang. Si vede.
Si vede anche “Da Belfast al paradiso” (“How to Get to Heaven From Belfast”), targata Netflix, ideata da Lisa McGee, diretta da George Kane, Michael Lennox, Rachna Suri, una serie che ci sposta invece in una bella ambientazione irlandese, a Belfast e dintorni, dove tre vecchie amiche trentenni, Roisin Gallager, Sinéad Keenan, Caloifhionn Dunne, si ritrovano per capire che fine ha fatto la loro quarta socia, data per morta dal marito, ma forse per nulla morta. Molto dark comedy al femminile, poco adatta al nostro pubblico, anche questa vanta un punteggio altissimo su Rotten Tomatoes, 94%. Troppo.
Vanta un punteggio minore su Rotten Tomatoes, 72%, ma mi è sembrata più strutturata, la serie spionistica tedesca coi russi cattivi di Netflix, “Unfamiliar” diretta da Lennart Ruff, Philipp Leinemann, scritta da Paul Coates, dove una coppia di tedeschi, Simon e Meret, interpretati da Felix Kramer e Susanne Wolf, con tanto di bella figlia teenager, non sono quello che dicono di essere.
Sono in realtà due spie tedesche, che hanno cresciuto una bambina nata durante un’operazione finita malamente in Biellorussia che non era loro e, per salvarla, l’hanno tenuta al di fuori di tutta la storia. Il vero padre, che è un terribile e cattivissimo spione russo, torna per rimettere a posto le cose assieme a una banda di killer. Simon e Meret dovranno riprendere a combattere.
Mettiamoci anche una serie di stilosi agenti del male, e una serie di figure anomale tra i buoni, la spia lesbica di Seyben Saleh, un doppiogiochista, il vecchio capo carismatico del gruppo, ecc. Nel suo mettere assieme l’attività criminale di spie, di killer, con i problemi della famiglia di tutti i giorni, i figli che crescono, non è affatto male.
carlo verdone orgoglio coatto 1
agnelo bernabucci orgoglio coatto
under salt marsh 1
under salt marsh 3
carlo verdone orgoglio coatto 3
unfamiliar 3
piero chiambretti orgoglio coatto
lillo orgoglio coatto
da belfast al paradiso 1
da belfast al paradiso 2
gabriele cirilli orgoglio coatto
DAGOREPORT - L’IRAN NON È IL VENEZUELA, E NEMMENO L’IRAQ: È UN PAESE STERMINATO CON 90 MILIONI DI…
FLASH! – GIORNO DOPO GIORNO, STA SCEMANDO L'ESALTAZIONE DI GIORGIA MELONI PER I SUOI SHERPA,…
DALLA BATTUTA "SESSISTA" DI CARLO CONTI ALLA MOGLIE CHE APRIREBBE LE PORTE ALLA VIOLENZA ALLA…
DAGOREPORT – NESSUNO SI SOGNEREBBE MAI DI PENSARE CHE IL GIUDIZIO POSSIBILISTA DI RICCARDO MUTI SU…
DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. …
FLASH! - MADONNA CHE SILENZIO SULL'AUDIZIONE-BOMBA DEL PROCURATORE MARCELLO VIOLA ALLA COMMISSIONE…