DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN…
IL DIVANO DEI GIUSTI/2 - E IN CHIARO CHE VEDIAMO STASERA? IO MI RIVEDREI “DIABOLIK – GINKO ALL’ATTACCO” CON L’OSCURO GIACOMO GIANNIOTTI AL POSTO DI LUCA MARINELLI COME DIABOLIK – IN SECONDA SERATA AVETE IL CULT MOVIE DI MARIO MONICELLI “PARENTI SERPENTI” E “DONNIE BRASCO” – OCCHIO ALLA COMMEDIA INGLESISSIMA “IL RITRATTO DEL DUCA”, E’ UN FILM DELIZIOSO BENISSIMO SCRITTO, DIRETTO, E INTERPRETATO CHE ALLA FINE CI RIPORTA INEVITABILMENTE A PARLARE DELLA DISASTROSA INGHILTERRA DI OGGI… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
miriam leone giacomo giannotti diabolik ginko all'attacco
E in chiaro che vediamo stasera? Francamente mi rivedrei su Rai Movie alle 21, 10 il secondo Diabolik dei Manetti Bros, “Diabolik – Ginko all’attacco” con l’oscuro Giacomo Gianniotti come Diabolik, Miriam Leone come Eva Kant, Valerio Mastandrea come Ginko, Monica Bellucci, Alessio Lapice.
Non trovo tra il primo Diabolik e questo sostanziali differenze di scrittura e di messa in scena, a parte quella, non so quanto fondamentale, della sostituzione del protagonista Luca Marinelli come Diabolik con il più oscuro, e decisamente più basso Giacomo Gianniotti. Forse più simile al personaggio del fumetto, ma certo dotato di minor presenza sullo schermo e non proprio adatto, ahimé per altezza, a essere messo accanto alla Eva Kant di Miriam Leone.
E dire in tanti avevano criticato il Diabolik di Luca Marinelli, così puntuto, così alla ricerca di una chiave che non fosse solo quella della ricostruzione ossessiva del fumetto e delle sue inquadrature. Nemmeno questo riesce insomma a essere qualcosa di diverso dal Diabolik del fumetto. E forse è bene così. Come va bene che il film abbia ancora diviso il pubblico.
valerio mastandrea diabolik ginko all'attacco
Tra chi lo trova, come il primo, un’occasione persa, e chi invece apprezza oltremodo il rigore ossessivo dei Manetti nel voler rimanere fedeli all’eurotrash anni ’60 del fumetto. Leggo che il critico Alan Jones, grande fan della saga dei Manetti, oltre a preferire questo tipo di cinema pieno d’amore per il genere rispetto ai polpettoni miliardari e digitalizzati della Marvel, si è lamentato di non aver ricevuto da 01 la possibilità di portarlo al Festival di Glasgow. Come, insomma, se Diabolik fosse qualcosa da difendere rispetto al resto del mondo, quando la sua universalità è proprio nel suo rispetto delle regole del fumetto e del cinema anni ’60.
milione di modi per morire nel west
Vi segnalo anche una comedy western che non sono mai riuscito a vedere, “Un milione di modi di morire nel west” diretto e interpretato da Seth MacFarlane con Amanda Seyfried, Charlize Theron, Liam Neeson, Neil Patrick Harris e Wes Studi come Cochise, Mediaset Italia 2 alle 21. Ha pessime critiche, devo dire. Dubito proprio che sia meglio “Scuola di ladri” di Neri Parenti con Paolo Villaggio, Lino Banfi, Massimo Boldi, Enrico Maria Salerno, Barbara Scoppa, Cine 34 alle 21.
Canale 20 alle 21, 10 passa il biblico “Samson – La vera storia di Sansone”, diretto da Bruce Macdonald, Gabriel Sabloff con Taylor James, Jackson Rathbone, Billy Zane, Rutger Hauer, Caitlin Leahy, Lindsay Wagner. Insomma… Su Canale 27 alle 21, 10 passa “Last Vegas”, commedia com vecchie star diretta da Jon Turteltaub con Morgan Freeman, Robert De Niro, Michael Douglas, Kevin Kline, che si divertono a fare gli invecchiati sfigati. Unica donna, Mary Steenburgen. Così così.
La7 Cinema alle 21, 15 propone la commedia “Amore e inganni”, tratta da un romanzo epistolare di Jane Austen mai portato al cinema (“Lady Susan”), diretta da Whit Stillman con Kate Beckinsale, Chloë Sevigny, Stephen Fry, Xavier Samuel, Morfydd Clark. Carino. Iris alle 21, 15 passa la commedia mai vista in tv “Big Gold Brick” di Brian Petsos con Andy Garcia, Emory Cohen, Megan Fox, Oscar Isaac, Lucy Hale, Shiloh Fernandez, dove uno scrittore è assoldato per scrivere la biografia di un tipo misterioso con due figlie.
Rai 2 alle 21, 20 risponde con un’altra prima tv, il thriller ambientato negli anni’60 con due sorelle apparentemente identiche che finiscono per odiarsi, “Mothers' Instinct”, diretto da Benoît Delhomme con Anne Hathaway, Jessica Chastain, Josh Charles, Anders Danielsen Lie, Caroline Lagerfelt. Strepitose le due protagoniste. Su Cielo alle 21, 20 magari vi interessa di più l’action muscolare “Primal” di Nick Powell con Nicolas Cage, Famke Janssen, Kevin Durand, Michael Imperioli, LaMonica Garrett.
Italia 1 alle 21, 30 propone l’action finlandese “Big Game” di Jalmari Helander dove il presidente americano, Samuel L. Jackson, si ritrova unico superstite di un incidente aereo in mezzo alle montagne finlandesi e lo aiuta un ragazzetto. Ci sono Onni Tommila, Felicity Huffman, Victor Garber, Ted Levine. Non è male. Su Tv8 alle 21, 40 il catastrofico del 2009 “2012” diretto da Roland Emmerich con John Cusack, Amanda Peet, Thandie Newton, Woody Harrelson, Danny Glover. Si vede.
parenti serpenti cena vigilia natale 1
Passiamo alla seconda serata con il cult movie di Mario Monicelli “Parenti serpenti” , scritto da Carmine Amoroso, Suso Cecchi D’Amico e Piero De Bernardi con Marina Confalone, Paolo Panelli, Alessandro Haber, Cinzia Leone, Tommaso Bianco, Renato Cecchetto, Monica Scattini, Eugenio Masciari e Alfredo Cohen come la Fendessa. Rai 2 alle 23, 05 propone la versione cinematografica di una celebre serie tv americana, “Vita da strega” o “Bewitched” riscritta e diretta da Nora Ephron con Nicole Kidman, Will Ferrell, Shirley MacLaine, Michael Caine, Jason Schwartzman.
Su Tv2000 alle 23, 05 il film di guerra cino-americano “Sulle ali delle aquile" di Stephen Shin, Michael Parker con Joseph Fiennes, Bruce Locke, Richard Sanderson, Shawn Dou, Jesse Kove. Andate sul sicuro con “Donnie Brasco” di Mike Newell con Al Pacino, Johnny Depp, Michael Madsen, Bruno Kirby, James Russo, La7 alle 23, 05. Italia 1 alle 23, 20 propone l’action per duri “Il risolutore” di F. Gary Gray con Vin Diesel, Larenz Tate, Timothy Olyphant, Jacqueline Obradors, Geno Silva.
Rai 4 alle 23, 25 passa l’horror “Elizabeth Harvest” di Sebastian Gutierrez con Abbey Lee, Ciarán Hinds, Carla Gugino, Matthew Beard, Dylan Baker. Molto riuscito, Rai Movie alle 23, 40, “Il ritratto del Duca”, commedia inglesissima diretta da Roger Michell, il regista di “Notting Hill”, con due protagonisti meravigliosi come Jim Broadbent e Helen Mirren nei ruoli di Kempton Bunton e sua moglie Dorothy, una vecchia coppia di Newcastle che si arrangia in un’Inghilterra pre-Beatles, reazionaria e bacchettona.
jim broadbent e helen mirren il ritratto del duca
E’ una commedia deliziosa, benissimo scritta, diretta, interpretata che alla fine ci riporta inevitabilmente a parlare della disastrosa Inghilterra di oggi. Il vecchio Kempton Bunton, tassista e all’occasione panettiere, pieno di sensi di colpa per la morte della figlia, si è buttato a testa bassa nella lotta per non far pagare il canone della BBC agli anziani e ai veterani di guerra, anzi di due guerre.
helen mirren jim broadbent il ritratto del duca
Finisce anche qualche giorno in galera per difendere le sue idee. Più estroso che rivoluzionario, come lo definisce il regista, oggi si direbbe attivista, non è affatto seguito nelle sue follie dalla moglie Dorothy, ma è visto con simpatia dal figlio Jacky. Con l’acquisto da parte del governo inglese del ritratto del Duca di Wellington, The Duke, di Francisco Goya per 140 mila sterline, trova più che giusto rapire il quadro dalla National Gallery di Londra e chiederne un riscatto per una giusta causa, quella di liberare dal canone vecchi e veterani.
Dopo averlo riportato al museo, affronta un processo nel quale si dichiara non colpevole di furto, aiutato dal mondano avvocato Hutchisnon, marito dell’attrice Peggy Ashcroft. Michell fa un preciso ritratto dell’Inghilterra povera di provincia dei primissimi anni ’60 e della già più attiva e luccicante Londra, ma anche della prepotenza, ieri come oggi, della classe dominante inglese verso stranieri e meno abbienti. E inserisce i suoi due protagonisti in una storia vera costruita però secondo i toni da commedia alla “I soliti ignoti”. Ne viene fuori uno di quei piccoli film perfetti inglesi pieni di battute e di sottigliezze di recitazione dove tutto funziona. Jim Broadbent e Helen Mirren sono uno spettacolo.
Magari vi interessa anche “Il cardellino” diretto da John Crowley, tratto dal celebre romanzo di Donna Tartt con Ansel Elgort, Nicole Kidman, Oakes Fegley, Aneurin Barnard, Finn Wolfhard, Sarah Paulson, Iris alle 23, 55, dove un ragazzo, rimasto orfano dopo un attentato al Metropolitan Museum, è accolto da una famiglia ricca dell’Upper East Side newyorkese. Rai5 alle 0, 20 passa “Pink Floyd a Pompei” di Adrien Maben. Magari vi farà piacere rivederlo.
Rai2 alle 0, 55 propone la commedia italiana, del tutto sconosciuta, “Ci vuole un fisico”, diretta e interpretata da Alessandro Tamburini con Anna Ferraioli Ravel, Francesca Valtorta, Niccolò Senni. Su Raio Movie all’1, 15 la notte si riprende con il notevolissimo thriller di Jacques Audiard “Dheepan”, con Antonythasan Jesuthasan, Kalieaswari Srinivasan, Claudine Vinasithamby, Vincent Rottiers, dove si scopre che il portiere fessacchiotto di un grosso comprensorio è in realtà un a violentissima tigre Tamil.
Mai svegliare le tigri che dormono, scrissi quando il film uscì. Possono anche vincere la Palma d’Oro al Festival di Cannes. Preparate comunque Salvini e Vannacci perché questo è il loro film. Audiard ci porta nella banlieue parigina e ci mostra che il nuovo Rambo può nascondersi anche nei panni di un apparentemente innocuo portiere srilankese di un assurdo comprensorio di borgata controllato da malavitosi locali di varie nazionalità.
I coatti sbruffoni non sanno però che il portiere è in realtà una Tigre Tamil scampato al massacro nel proprio paese. Basterà un nonnulla per accenderne la carica violenta e vendicativa. Mettiamo anche che il guerriero si nasconde dietro un'altra identità, appunto quella di “Dheepan”, ha una moglie e una figlia finte, dal momento che sono due profughe neppure imparentate, e si è pure costruito un passato da martire politico per essere accettato in Europa.
La sua vera famiglia, scopriremo, è stata massacrata assieme alla gente del suo villaggio e per questo è scappato con le altre due disgraziate dello stesso paese nella Francia di Hollande. "Questi sono meno pericolosi dei nostri" spiega alla moglie alludendo ai coatti della banlieu rispetto alle vere belve che hanno conosciuto in Sri Lanka. Se lui lavora da portiere, cercando di ricostruirsi una famiglia con difficoltà, lei, la moglie, sa bene che sta vivendo una finzione.
Per guadagnare va a servizio da un vecchio maghrebino malato padre del piccolo boss locale, ma sogna di scappare in Inghilterra. Quando la violenza esploderà nel quartiere e la ragazza si troverà in grave pericolo di vita, Dheepan, armato di machete, saprà cosa fare come e meglio di Danny Trejo. Ottimo film, che Audiard ha girato con 8 milioni di euro tra Parigi, Londra e l'India. Belle facce vere dei protagonisti che ci ricordano quanto poco sappiamo di tante persone che sono fuggiti da violenze e orrori che si sono abbattuto nei loro paesi. Quello che ci vuole per i vannacciani d’Italia.
Nella notte avanzata vi segnalo ancora due film di Alberto De Martino, caro amico mio, “Perseo l’invincibile” con Richard Harrison, Anna Ranalli, Arturo Dominici, Elisa Cegani, Rete 4 alle 3, 05. E “Una magnum 44 per Tony Saitta”, poliziesco girato in Canada col nome di Martin Herbert con Stuart Whitman, John Saxon, Martin Landau, Tisa Farrow, Iris alle 4, 45. De Martino faceva film di ottimo livello che stavano alla pari con quelli americani e europeo.
“Perseo” è il primo péplum ufficiale firmato da Alberto De Martino, dopo aver girato, ma non firmato, “Il gladiatore invincibile”, prodotto da Italo Zingarelli. Qui il produttore è Emo Bistolfi, di solito più interessato nella commedia, ma molto attivo nelle coproduzioni con la Spagna.
“A me avevano dato un copione”, ricordava De Martino, “che ho riscritto assieme a Mario Guerra e a un altro [Ernesto Gastaldi]. L’ho girato quasi tutto in Spagna, a parte qualche interno a Cinecittà. Mi avevano segnalato a Bistolfi dopo che avevo fatto Il gladiatore invicinbile. Ma c’era da fare prima, però, “Due contro tutti” con Walter Chiari. Visto che il regista era impegnato, ho fatto prima quello e poi subito questo. Cè ancora Richard Harrison come protagonista. Se la cavava bene, era sportivo, molto ambizioso.
Anna Ranalli era stata una miss Italia. I trucchi ce li hanno fatti Carlo Rambaldi e Eugenio Bava, padre di Mario, che ha fatto l’effetto della gente che diventava di pietra. Il dragone l’ha fatto Rambaldi, doveva uscire dall’acqua e avevano messo delle rotaie per farlo scorrere. Quando siamo andati a girare però c’era la bassa marea per cui quando usciva il dragone si vedevano le rotaie e si dovette rifare tutto. Andò bene, ebbe critiche ottime in Francia”.
Va detto che molti trucchi, oltre a quello di Eugenio Bava descritto da De Martino, vennero realizzati da Amando De Ossorio, il futuro regista di orrore, che ricorda (su “Amarcord, n.0 settembre-ottobre 1995) la lavorazione del film in Spagna. “Il regista terminò di girare e lasciò tutti i trucchi. I produttori erano spagnoli, il film si girò qui per cui fui chiamato a girare i trucchi. Il film venne girato tutto in Almeria e dovetti fare un mostro antidiluviano che attaccava dei cavalli. Per creare il mostro rivestii una gru di un tessuto che sembrava la pelle di un mostro. Il movimento sussultorio della gru funzionava per muovere il collo del drago. Non attaccava i cavalli, ma li gettava in mare”.
belen rodriguez in se sei cosi' ti dico si'
La versione spagnola, ricorda Rafael De Espana, è un bel po’ diversa da quella italiana. I titoli animati sono più belli, gli effetti speciali col drago più rifiniti e la musica di Manuel Parada è più personale di quella di Carlo Franci. Su Cine 34 alle 4, 55 vi segnalo in “Se sei così ti dico sì” di Eugenio Cappuccio con Emilio Solfrizzi, il nudo di Belén Rodríguez.
Chiudo con un grande cult movie sa recuperare, “Città violenta” di Sergio Sollima con Charles Bronson sicario che deve vendicarsi del tradimento della sua ragazza e del suo boss, cioè Jill Ireland e Telly Savalas, Rai Movie alle 5. Scritto da Dino Maiuri, Massimo De Rita, Sauro Scavolini. Ci sono anche Umberto Orsini, Ben Lev, Michel Constantin. Leggo che nel ruolo di Jill Ireland era stata chiamata la povera Sharon Tate.
miriam leone diabolik – ginko all’attacco
diabolik ginko all'attacco
citta' violenta 1
citta violenta
belen rodriguez se sei cosi ti dico si 2
belen rodriguez in se sei cosi' ti dico si' 5
belen rodriguez se sei cosi ti dico si
emilio solfrizzi se sei cosi' ti dico si'
primal istinto animale
michael madsen donnie brasco
tisa farrow in una magnum speciale per tony saitta
donnie brasco
perseo l’invincibile
perseo l'invincibile
PINK FLOYD A POMPEI
PINK FLOYD A POMPEI
dheepan di audiard
dheepan film
PINK FLOYD A POMPEI
ci vuole un fisico
PINK FLOYD A POMPEI
pink floyd live at pompeii
elizabeth harvest
il cardellino 4
il cardellino 2
elizabeth harvest
al pacino johnny depp donnie brasco
jim broadbent e helen mirren il ritratto del duca
monica bellucci diabolik – ginko all’attacco
jim broadbent e helen mirren il ritratto del duca
miriam leone diabolik ginko all'attacco
mothers' instinct
scuola di ladri
parenti serpenti capodanno
vin diesel il risolutore
sulle ali delle aquile 1
sulle ali delle aquile 2
parenti serpenti vigilia di natale
parenti serpenti
vita da strega il film
amore e inganni
parenti serpenti
big game caccia al presidente
big gold brick
samson la vera storia di sansone 3
samson la vera storia di sansone 2
samson – la vera storia di sansone
paolo villaggio massimo boldi scuola di ladri
milione di modi per morire nel west 1
last vegas 1
last vegas 1
scuola di ladri
un milione di modi per morire nel west
un milione di modi di morire nel west 1
un milione di modi per morire nel west
un milione di modi di morire nel west
diabolik ginko all attacco
DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN…
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