VIDEO-FLASH! - VESPA, FURIA CONTINUA - NON ACCENNA A SBOLLIRE L’IRA DELL’OTTUAGENARIO CONDUTTORE DI…
FATTA LA LEGGE, I PIPPAROLI AUSTRALIANI TROVANO L'INGANNO - IL GOVERNO DI CANBERRA OBBLIGA I SITI PORNO A VERIFICARE L'ETA' DEI PROPRI UTENTI, CHE DEVONO DIMOSTRARE DI AVERE 18 ANNI - GLI ONANISTI MINORENNI HANNO TROVATO UN MODO PER AGGIRARE IL DIVIETO UTILIZZANDO I SOFTWARE "VPN" - I PROGRAMMI PERMETTONO DI "MASCHERARE" LA POSIZIONE DEL DISPOSITIVO, SIMULANDO UNA CONNESSIONE DA UN ALTRO PAESE. QUESTO CONSENTE DI BYPASSARE I BLOCCHI GEOGRAFICI E ACCEDERE AI SITI COME SE SI STESSE NAVIGANDO DALL’ESTERO...
Da https://demografica.adnkronos.com/
L’Australia ha ufficialmente lanciato una delle strette più severe al mondo sull’accesso ai contenuti per adulti. Da lunedì 9 marzo 2026, è entrata in vigore una normativa che obbliga i siti pornografici, i servizi di chatbot basati su intelligenza artificiale e le piattaforme che diffondono violenza estrema o materiale sull’autolesionismo a verificare rigorosamente che i propri utenti abbiano compiuto 18 anni. Chi non si adegua rischia sanzioni pesantissime, con multe che possono raggiungere i 49,5 milioni di dollari australiani (circa 30 milioni di euro) per ogni violazione.
Il nuovo sistema segna il tramonto della classica casella di controllo “Dichiaro di avere 18 anni”, giudicata ormai inefficace dalle autorità australiane. Julie Inman Grant, la commissaria per la sicurezza online (eSafety Commissioner), ha paragonato la protezione digitale a quella del mondo reale: “Oggi un bambino non può entrare in un bar e ordinare un drink, né entrare in uno strip club… questo porta semplicemente quelle stesse protezioni anche nel regno digitale”.
siti porno per chi cerca il sesso di classe
Le piattaforme sono ora chiamate a implementare metodi di verifica molto più stringenti, che includono il riconoscimento facciale, l’uso di Id digitali o i dati della carta di credito. Anche i motori di ricerca, gli app store e i social media devono adottare “misure significative” per impedire ai minori di imbattersi in contenuti inappropriati. Ma, nonostante le intenzioni del governo, la risposta tecnologica al blocco degli under 18 è stata immediata.
Alla vigilia dell’entrata in vigore della legge, i download di Vpn, cioè Virtual Private Networks, in Australia sono quasi triplicati. Secondo i dati condivisi dalla società di analisi software Apptopia e pubblicati dall’agenzia Reuters, si è passati da una media di 10.000 a oltre 28.700 download in un solo giorno. Le sessioni giornaliere totali di utilizzo di Vpn hanno raggiunto il picco di 1,32 milioni l’8 marzo.
porn hub limitazione minorenni
Le Vpn permettono di mascherare la posizione reale del dispositivo, assegnandogli un nuovo codice che simula una connessione da un altro Paese. Questo consente di bypassare i blocchi geografici e accedere ai siti come se si stesse navigando dall’estero. App famose come NordVpn e Proton Vpn sono schizzate ai vertici delle classifiche dei download negli store digitali australiani nel giro di pochi giorni.
I giganti del settore hanno reagito con durezza. Aylo, proprietario di Pornhub, YouPorn e RedTube, ha iniziato a bloccare l’accesso o la registrazione di nuovi account agli utenti australiani, definendo le leggi sulla verifica dell’età “inefficaci e disorganizzate”.
Mentre alcuni esperti vedono in queste leggi un utile ostacolo contro l’esposizione accidentale dei minori a immagini traumatiche, altri sollevano preoccupazioni demografiche e sociali.
La dottoressa Rahat Masood, esperta di cybersicurezza, avverte che i giovani più esperti digitalmente troveranno sempre un modo per aggirare le norme, rischiando magari di finire in “angoli più oscuri del web” non regolamentati o su piattaforme come Telegram e Discord dove i controlli sono minimi, ha spiegato alla Bbc. Inoltre, resta il tema della privacy dei dati: molti utenti adulti provano un forte disagio nel dover collegare la propria identità legale ad attività di navigazione altamente personali.
L’Australia, che già a dicembre 2025 aveva imposto un divieto nazionale sui social media per gli under 16, si conferma un laboratorio globale per la regolamentazione della rete, ma la sfida tra legislazione e “aggiramento tecnologico” è appena iniziata.
campagna anti porno
campagna anti porno 5
campagna anti porno 2
VIDEO-FLASH! - VESPA, FURIA CONTINUA - NON ACCENNA A SBOLLIRE L’IRA DELL’OTTUAGENARIO CONDUTTORE DI…
TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA…
DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN -…
FLASH – FERMI TUTTI: MATTEO PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE SI CONOSCEVANO GIÀ PRIMA CHE IL PREFETTO…
DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA…
FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA…