giancarlo magalli fiorello

“FIORELLO È MOLTO PERMALOSO, NON ACCETTA CRITICHE” – GIANCARLO MAGALLI CARICA IL BAZOOKA CONTRO LO SHOWMAN SICILIANO: “SE VUOI VIVERE TRANQUILLO DEVI SEMPRE DIRE QUANTO È BRAVO, ALTRIMENTI PUOI DECIDERE DI AFFRONTARE LA SUA IRA. LA PENNICANZA? TROVA PUNTI DI SCARSO ASCOLTO, SI PRENDE QUELLA FASCIA E FA UN RISULTATO LEGGERMENTE PIÙ ALTO. TANTO BASTA PER FAR DIRE A TUTTI QUANTO È BRAVO, MA SEMPLICEMENTE SOSTITUISCE CIÒ CHE VA MALE CON QUALCOSA CHE VA UN PO' MEGLIO...” - VIDEO

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Estratto dell’articolo di Gennaro Marco Duello per www.fanpage.it

 

giancarlo magalli

Giancarlo Magalli [...] Dopo aver dichiarato di "aver fatto gli scongiuri perché non vincesse Fedez", ha detto la sua su Fiorello e la sua Pennicanza. E non è stato molto dolce.

 

"Se vuoi vivere tranquillo devi sempre dire quanto è bravo, altrimenti puoi decidere di affrontare la sua ira." Magalli non usa mezzi termini nel descrivere il carattere di Fiorello. Nello studio di Non è la Tv si chiede conferma di quello che è il carattere di Fiorello, una leggenda metropolitana, il fatto che sia permaloso. Magalli conferma tutto: "Lui è molto permaloso, non accetta le critiche". 

 

Ma è sull'analisi della Pennicanza che Magalli ha sferrato il colpo più duro. "È un grande esploratore: trova punti di scarso ascolto, si prende quella fascia e fa un risultato leggermente più alto."

fiorello fedez masini

 

Secondo Giancarlo Magalli, il segreto di Fiorello non starebbe solo nel talento, ma in una strategia calcolata: occupare spazi televisivi deboli, dove qualsiasi miglioramento viene celebrato come un trionfo. "Tanto basta per far dire a tutti quanto è bravo, ma semplicemente sostituisce ciò che va male con qualcosa che va un po' meglio", ha concluso con un realismo che lascia poco spazio alle interpretazioni.

MELONI MAGALLI

 

Giancarlo Magalli è da sempre un conduttore che non le manda a dire. Questo carattere lo ha un po' penalizzato nella carriera, come ha confessato a Non è la TV: "Avrei dovuto condurre il Festival alla fine degli anni '80, era tutto pronto, ma i discografici non mi vollero". Il motivo? Era legato al fatto che Magalli era comunque un umorista, uno di quelli che "dava fastidio". Quelli come lui "non erano visti bene" a quei tempi. L'ironia sul palco dell'Ariston fu poi definitivamente sdoganata "da Paolo Bonolis", ha ricordato.

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