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LELIO LUTTAZZI, UN ALTRO INNOCENTE MARCHIATO DALLA MALAGIUSTIZIA - IL DOCU-FILM “SOUVENIR D’ITALIE” RACCONTA LA VITA DELL’ARTISTA - ALDO GRASSO: “WALTER CHIARI VIENE ARRESTATO IL 20 MAGGIO DEL 1970, MENTRE SI STA RECANDO NEGLI STUDI RADIOFONICI DELLA RAI. L’ACCUSA È DI CONSUMO E SPACCIO DI COCAINA. PER UN NEGLIGENTE EQUIVOCO VIENE ARRESTATO ANCHE LUTTAZZI. RISULTATO? UN MESE DI CARCERE, LA PERDITA DELLA TRASMISSIONE HIT PARADE E UNA SFIDUCIA TOTALE NEI CONFRONTI DELLA VITA. NONOSTANTE VENGA SCAGIONATO, LUTTAZZI NON SI RIPRENDE PIÙ DALLA BOTTA..."
Estratto dell’articolo di Aldo Grasso per il “Corriere della Sera”
Souvenir d’Italie […] racconta l’incredibile vicenda professionale di un artista originale e appassionato (Rai3). Il docu-film scritto e diretto da Giorgio Verdelli ripercorre la vita, non solo artistica, di Lelio Luttazzi […] Enrico Vaime lo aveva definito «portatore sano di smoking» perché la sua carriera artistica si è sempre intrecciata con grandi personaggi, con occasioni di grande professionalità ed eleganza.
In Luttazzi sensibilità e intelligenza si sono sempre mescolate, senza remora. Un giorno succede l’irreparabile. Walter Chiari viene arrestato il 20 maggio del 1970, mentre si sta recando negli studi radiofonici della Rai per registrare una puntata di Speciale per voi . L’accusa è di consumo e spaccio di cocaina. Per un negligente equivoco viene arrestato anche Luttazzi. Risultato? Un mese di carcere, la perdita della trasmissione Hit Parade e una sfiducia totale nei confronti della vita. Nonostante venga completamente scagionato, Luttazzi non si riprende più dalla botta (anche perché Chiari non lo degnò nemmeno di una telefonata di scuse). L’incredibile vita di Luttazzi è ancora tutta da scrivere.
lelio luttazzi walter chiari
mina lelio luttazzi studio uno
mina e lelio luttazzi studio uno
lelio luttazzi rosso e nero (1956)
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