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Kate Krader per “Bloomberg”
A tutti i fan del cibo italiano, attenzione, il mondo di Eataly è qui. “FICO Eataly World” sarà il più grande spazio enogastronomico del mondo e, se tutto va bene, aprirà a Bologna il 4 ottobre 2017, nell'area dell'attuale CAAB (Centro Agroalimentare di Bologna). Il sindaco della città Virginio Merola, insieme ad Oscar Farinetti, ha presentato il progetto alla conferenza stampa a New York.
Si tratta di 80.000 metri quadrati, tra giardini, frutteti, stalle e colture, con 40 diversi workshop per vedere come si fanno pasta e formaggi, 25 ristoranti e molti chioschi di street food. Un investimento da 100 milioni di euro che prevede di attrarre sei milioni di turisti all’anno, due milioni stranieri. E’ l’equivalente di un blockbuster, atteso e con oltre 30 sedi nel mondo, da Torino a Tokyo.
Eppure, sono scettica. Sono una grande fan di Eataly, in particolare di quello di New York, ma la frase “dal campo alla forchetta”, è così stereotipata che è già stata oggetto di parodie. Tra i 40 workshop ce ne sarà qualcuno interessante, per chi ha già visto come si fa la pasta? Quei metri quadrati sembrano tanti finché non calcoli bene e capisci che è il decimo di una intera proprietà e poco più grande dei mercati, anche se il doppio degli outlet di New York e Los Angeles. Il concetto di “Fabbrica Italiana Contadina” sembra un po’ svanire.
Il mio scetticismo è scomparso quando ho intervistato Tiziana Primori, CEO di “Eataly World”, donna appassionata anche tramite traduttore. Perché? Saranno coinvolte 2000 aziende grandi e piccole, e il progetto è ideato per essere ecologicamente sostenibile, con legno di riciclo e 44.000pannelli fotovoltaici, toglierà quasi un ettaro e mezzo d cemento. Per spostarsi nel parco, verranno messe a disposizione 500 bici Bianchi, munite di contenitori per lo shopping.
I 40 workshop non saranno consueti come temevo. Si vedrà come si ottiene la farina per la pasta o come si munge una pecora prima che il latte diventi formaggio sardo. Si seguiranno tutti i procedimenti per fare il prosciutto, la birra, il vino. Quello che non si vedrà, sarà la mattanza delle bestie. Non mancherà l’hotel di 200 stanze che inaugurerà nel 2018.
Ci saranno anche esperienze di realtà virtuale (tipo “L’uomo e il fuoco”, “L’uomo e la bottiglia”, “L’uomo e il futuro”), tre bar specializzati in cocktail italiani (Spritz su tutti) e un posto speciale per la Nutella. Noi sognavamo la sua fontana, ma va bene lo stesso.
lo spritz italiano nel mondo
fotovoltaico eataly world
workshop pasta
stand parmigiano reggiano
prodotti eataly
a eataly spazio allo spritz
ristoranti e strett food a eataly
bici bianchi per eataly
demo sulla polenta
esperienze multimediali a eataly
imbottigliamento eataly
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