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LA VERSIONE DI MUGHINI - SIAMO ARRIVATI AL PARADOSSO CHE PER ANDARE NEGLI STUDI MEDIASET DEVO FARE UN TAMPONE NON OLTRE 48 ORE PRIMA. SOLO CHE IL RELATIVO DOCUMENTO DOV’È SCRITTO CHE IL CONTROLLO HA DATO ESITO “NEGATIVO” LORO NON VOGLIONO CHE IO LO ESIBISCA. DEVO ASSICURARLI A VOCE CHE NON SONO NÉ CONTAGIATO NÉ CONTAGIOSO. RISPETTO DELLA “PRIVACY”. E’ SÌ O NO RIDICOLO IN UNA CIVILTÀ DIGITALE DOVE TUTTI SANNO TUTTO DI TUTTI…
Giampiero Mughini per Dagospia
Caro Dago, tra le sciocchezze abissali di questo nostro tempo disastroso c’è la venerazione mistica della “privacy”. Non c’è traffico cui tu sia soggetto che non comporti un bel po’ di firme dove attesti che la tua “privacy” è sacra. Tempo addietro mi presentavo in una clinica a farmi il tampone che mi serviva per potere andare a lavorare in uno studio televisivo, e ogni sacrosanta volta la dottoressa mi rifilava il documento a custodia della mia “privacy” da firmare.
Adesso arrivo al paradosso che per andare negli studi Mediaset devo fare un tampone non oltre 48 ore prima. Solo che il relativo documento dov’è scritto che il controllo ha dato esito “negativo” loro non vogliono che io lo esibisca. Devo assicurarli a voce che non sono né contagiato né contagioso. A voce, la mia parola. Rispetto della “privacy”. E’ sì o no ridicolo.
Tutto questo in una civiltà digitale dove tutti sanno tutto di tutti. Appena compro online una qualche merce, già all’indomani i venditori di quella merce disseminati per l’Italia mi riempiono di inviti a comprarla. Scrivo da qualche parte dell’inaugurazione di una mostra in una galleria d’arte, e poco dopo mi arriva addosso un diluvio di inviti a mostre organizzate dall’una o dall’altra galleria d’arte in Italia.
Ma chi sa tutto della mia vita, delle mie letture e dunque delle mie scelte, dei miei gusti in fatto di arte e letteratura e tutto è Amazon. Mi mandano puntualmente una lista di dieci titoli che secondo loro sono di mio interesse e non sbagliano un colpo. Non uno. Lo sanno benissimo che vado alla ricerca di tutti i rompicazzi del Novecento e dunque mi arriva stamattina l’invito a comprare un libro dal titolo “L’invenzione del Novecento”.
E’ un libro sulla nascita e sulla storia della Vallecchi, che per molti anni è stata alla punta della migliore editoria italiana. Con un piccolo particolare, che è sfuggito al sapientissimo algoritmo di cui si avvale San Bezos non Martire. E cioè che quel libro l’ho scritto io, una ventina di anni fa. Quando lo scrivere libri era pagato due volte quello che viene pagato oggi. Ahimé.
Jeff Bezos
MUGHINI STASERA ITALIA 19
giampiero mughini
giampiero mughini
GIAMPIERO MUGHINI
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