vincent bollorè olivier nora

NORA DELLA VERITA' - OLIVIER NORA FONDA LA SUA CASA EDITRICE DOPO ESSERE STATO SILURATO DA BOLLORE' DALLA GUIDA DI "GRASSET" - IL LICENZIAMENTO DI NORA FA PARTE DEL PROGETTO DEL MILIARDARIO FRANCESE DI VOLER METTERE IL SUO IMPERO MEDIATICO ED EDITORIALE AL SERVIZIO DELL'ULTRA-DESTRA: ALL’ORIGINE DELLA ROTTURA CI SAREBBE STATO LO SCRITTORE BOUALEM SANSAL, RIEMERSO DALLE CARCERI ALGERINE CON UN MEMOIR DALLE POSIZIONI ESTREMISTE, CHE AVREBBERO LASCIATO PERPLESSO NORA - LE PROTESTE DI PIU' DI 200 SCRITTORI CHE MINACCIANO DI LASCIARE "GRASSET"

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Estratto dell'articolo di Alessandra Coppola per il “Corriere della Sera”

 

olivier nora

Mondo culturale francese in fermento: nasce una nuova casa editrice, Olivier Nora Éditions, e promette grandi cose, da 30 a 50 titoli l’anno, fiction e non, già da ottobre, a partire da Mémoires provisoires («Memorie provvisorie») di Bernard-Henri Lévy. Che la sfida con il vecchio marchio Grasset abbia inizio.

 

Il nome dell’impresa indica, infatti, grosse chance di successo assieme a una possibilità di rivincita. Olivier Nora, 66 anni, è una colonna del settore, ben conosciuto anche all’estero, per 26 anni nella cabina di comando della nave Grasset con charme e competenza; stimato per una guida laica e di sostanza. Capace di tirare a bordo firme molto diverse, dallo stesso BHL a Sorj Chalandon, da Olivier Guez a Virginie Despentes o a Pascal Bruckner. Poca ideologia e molta qualità.

 

VINCENT BOLLORE

Fino alla tempesta di aprile, quando Nora è stato licenziato in tronco. Ufficialmente per ragioni economiche: uno stipendio all’improvviso valutato troppo alto. In realtà, e con chiara evidenza, in seguito a dissidi con il nuovo proprietario della casa editrice, Vincent Bolloré, patron di Vivendi e dal 2023 anche del gruppo Hachette, di cui Grasset fa parte.

 

Due visioni del mondo inconciliabili, soprattutto da quando Bolloré non fa più mistero di voler mettere il suo impero mediatico ed editoriale al servizio della destra reazionaria e sovranista, con una pressione crescente in vista delle presidenziali della prossima primavera (Marine Le Pen in testa nei sondaggi).

 

39 vincent bollore

Non solo la tv Cnews, dunque, la radio Europe 1, il domenicale «Journal du Dimanche», che danno costantemente voce a esponenti di quella specifica fazione, ma anche i libri. Le ricostruzioni dietro le quinte hanno spiegato che all’origine della rottura ci sarebbe stato lo scrittore Boualem Sansal, riemerso dalle carceri algerine con un memoir dalle posizioni molto estremiste, che avrebbe lasciato perplesso Nora. O ancora, il tentativo (fallito) da parte di Bolloré di imporre la pubblicazione dell’ultracattolico Nicolas Diat e del suo racconto di viaggio Rome, objet d’amour («Roma, oggetto d’amore»).

 

Allontanato il comandante, però, la reazione è stata di ammutinamento: oltre 200 scrittori hanno firmato una lettera di addio a Grasset (e altri 50 si sono uniti nei mesi successivi): «Il licenziamento di Olivier Nora è una ferita inaccettabile all’indipendenza editoriale», hanno scritto; con questo gesto Bolloré mostra di «disprezzare chi pubblica, cura, corregge, produce, diffonde e distribuisce i nostri libri». Gli autori hanno annunciato anche che avrebbero tenuto fede ai contratti in corso, ma avrebbero poi affidato i manoscritti successivi ad altri. [...]

 

Boualem Sansal

Per «accompagnare la sua partenza», il gruppo Editis — secondo in Francia solo ad Hachette — «parteciperà alla società con una quota di minoranza», nonché garantirà al nuovo marchio «un accordo per la diffusione e la distribuzione»: senza questa stampella, nonostante il nome Nora, sarebbe stato azzardato pensare alla riuscita di un’operazione commerciale di tale portata. [...]

Boualem Sansal