carlo conti

L’IRRITUALE VOGLIA DI CARLO CONTI DI FUGGIRE DA SANREMO: IL CONDUTTORE HA VISSUTO LA SUA QUINTA E ULTIMA ESPERIENZA AL FESTIVAL CON MOLTA VOGLIA CHE FINISSE PRESTO - IN CONFERENZA STAMPA IERI, HA LIQUIDATO CON POCHE PAROLE IL BILANCIO FINALE DELLA KERMESSE LASCIANDO IN ANTICIPO L’INCONTRO CON I GIORNALISTI – COSA LASCIA SANREMO 2026? LA CELEBRAZIONE DEI LEGAMI FAMILIARI - SERENA BRANCALE HA CANTATO PER LA MADRE, SAYF E SAMURAI JAY HANNO PORTATO LE MAMME SUL PALCO, GAZZOLI SI E' EMOZIONATO PENSANDO ALLA MORTE DELLA MADRE - E POI I PADRI CHE LITIGANO PER I FIGLI (MORANDI E GASSMAN) E SAL DA VINCI CHE TRIONFA UN BRANO DEDICATO ALLA MOGLIE...

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Estratto dell’articolo di Renato Franco per il “Corriere della Sera”

 

carlo conti

Carlo Conti va di fretta non solo nelle scalette. Ieri non vedeva l’ora di tornare a Firenze, confermando la sensazione che questo fosse lo stato d’animo con cui ha vissuto la sua quinta e ultima esperienza al Festival: con molta voglia che finisse presto.

 

Anche l’investitura (irrituale) di Stefano De Martino sembra andare in questa direzione: Conti ha acceso i fari sul suo successore e si è sfilato in anticipo dalla scena, senza celebrare la chiusura del Festival, anche questo un atto insolito nella liturgia sanremese.

 

carlo conti

La domenica ha sempre rappresentato la giornata del bilancio finale. Il suo invece è stato fin troppo rapido. Come a togliersi un fastidio, un atteggiamento che stona con una disponibilità che non ha mai lesinato. Lui che televisivamente ama l’accumulo, questa volta ha giocato in sottrazione, pure troppa. [...]

 

In un Festival dai pochissimi spunti, un filo rosso narrativo l’ha regalato la celebrazione emotiva dei legami familiari. Serena Brancale che canta con il vestito della mamma scomparsa la canzone a lei dedicata; Sayf e Samurai Jay che portano le loro mamme sul palco; Gazzoli che si commuove pensando che è all’Ariston nell’anniversario della scomparsa della sua.

carlo conti

 

E poi i padri che «litigano» per i figli: Morandi canta con il suo Tredici Pietro e Alessandro Gassmann si lamenta di non poter essere stato lì con il suo Leo. L’altra nota è sui numeri: se quelli economici continuano a crescere, quelli televisivi hanno segnato un calo di spettatori (in parte in termini di share, ma soprattutto di teste): l’erosione è stata fortissima (la finale è stata vista da due milioni e mezzo in meno di spettatori rispetto all’anno precedente), un dato su cui la Rai farebbe bene a riflettere.

carlo conti e stefano de martinocarlo conti