LA VITA È STRANA, LAVITOLA DI PIÙ – CHE COINCIDENZA: L’AVVOCATO DI VALTERINO, SERGIO COLA, L’UOMO…
Mario Baudino per la Stampa
L' ascensore funzionava male, gli alberi di Rue Lurent-Picha trasmettevano umidità; ma non erano questi i veri problemi di Marcel Proust, nell' appartamento al quarto piano affittato dall' aprile all' ottobre 1919. Il cruccio dello scrittore, cruccio non da poco, erano i vicini, che «fanno l' amore ogni due giorni, con una frenesia di cui sono geloso».
Lo scrisse a Jacques Porel, figlio della proprietaria, la divina Gabrielle Réjane che nella Recherche ispira, insieme a Sarah Bernard, il personaggio della grande attrice Berma. La lettera, probabilmente dell' estate 1919, faceva parte della collezione di un eminente bibliofilo ginevrino. E' stata battuta all' asta a Parigi 28.336 euro. E li vale tutti.
Lo scrittore si concede anche un dotto riferimento: i vicini gli ricordano «le balene in amore», di cui parla Michelet. È una certa mesta autoironia: «Se penso - aggiunge - che per me la sensazione (del rapporto sessuale. Ndr) è più debole di quella di bere un bicchiere di birra fresca, invidio davvero queste persone capaci di lanciare urla tali da farmi credere, la prima volta, a un omicidio». In ogni caso, non si abbassa a chiedere esplicitamente che vengano ammoniti, silenziati o cacciati, i molesti vicini: solo che si faccia sapere «alla vostra signora madre di non attribuirmi tutto questo baccano». L' inquilino perfetto.
LA VITA È STRANA, LAVITOLA DI PIÙ – CHE COINCIDENZA: L’AVVOCATO DI VALTERINO, SERGIO COLA, L’UOMO…
FOTO FLASH! - MA CHI E': UNA LONTRA FUORI HABITAT, UN SUB SPAESATO O UN "NAVY SEAL" DELLA…
DAGOREPORT - SE NON CADONO SULLA FIGA, CADONO SULLA VANITÀ (AL LIMITE DELLA MEGALOMANIA) – A…
DAGOREPORT - SUL CASINO RANUCCI, DI RESPONSABILITÀ PENALI NON SAPPIAMO E NON POSSIAMO DIRE. MA C’È…
DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE…
DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE…