quo vado checco zalone

''QUO VADO'' TRIONFA ANCHE QUESTO WEEKEND E ARRIVA A 50 MILIONI IN 10 GIORNI. SEGUONO ''IL PICCOLO PRINCIPE'' E ''LA GRANDE SCOMMESSA'', BEN COSTRUITO E CON ATTORI GRANDIOSI. ''STAR WARS'' È GIÀ VECCHIUME DEL PASSATO NATALE. 'MACBETH' E 'CAROL' SOPRA IL MILIONE, COME 'ASSOLO' DI LAURA MORANTE, OTTIMO INCASSO

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Marco Giusti per Dagospia

 

Incassi dell’11 gennaio 2016.

 

quo vado checco zalone  quo vado checco zalone

Novità? Non direi. Quo Vado seguita a trionfare anche questo secondo week end con 12 milioni di euro solo nel week end, 27 nell’intera settimana per un totale abbastanza impressionante di 50 milioni di euro precisi. E tutto questo, malgrado l’abbraccio non troppo simpatico dei liberisti del Foglio che lo vedono come il grande film atteso dalla destra per chiuderla per sempre con l’idea del posto fisso e dello stato assistenzialista de sinistra.

 

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Beh, veramente non mi sembra proprio così, ma sarebbe perlomeno poco simpatico se il pubblico andasse a applaudire e a versare i propri pochi soldi per ascoltare un allegro sermone sulle gioie della perdita del lavoro. Gli spettatori possono essere un po’ masochisti, ma non così stupidi. E non credo neanche alla versione cattolica di Aldo Grasso che, d’accordo con Maurizio Crippa del Foglio, oh! questi intellettuali di destra, sostiene l’idea dello spettacolo popolare, vedi Don matteo, o vedi Zalone, come messa cantata del popolo italiano profondamente cattolico.

 

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Può valere per Don Matteo, ma Zalone è, o era, troppo politicamente scorretto, per poter dire questo. La pugnetta all’orso non è spettacolo da messa cantata. Al secondo posto con 3,8 milioni in tutta la settimana troviamo Il Piccolo Principe. Al terzo con 1,7 milioni troviamo il grandioso film anti-capitalista e anti-liberista che non è piaciuto alla Mancuso, La grande scommessa di Adam McKay con Christian Bale con l’occhio di vetro, Brad Pitt con la barba, Ryan Gosling col taglio alla Carlo Conti e Steve Carell col ciuffo biondo.

IL PICCOLO PRINCIPE  IL PICCOLO PRINCIPE

 

Complesso, duro, ma ben costruito e con attori grandiosi, seguito da Star Wars – Il risveglio della forza, già vecchiume  del passato Natale, malgrado i suoi trionfi in tutto il mondo. Nella lotta tra i film, diciamo, più artistici vince Macbeth su Carol, 1,081 contro 1,079. Buono, anzi ottimo davvero, anche l’incasso di Assolo di Laura Morante, un film decisamente grazioso e molto originale con 1 milione 19 mila euro. Segno che il pubblico, finite le feste, riesce a scegliere anche una commedia dai toni più normali. Buona la battuta di Laura Morante sul film di Checco Zalone. ''Quando sarò l’unico spettatore a non averlo visto, magari, lo vedrò''. (l’ha detta a Troppo Giusti).

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In America Star Wars-Il risveglio della forza di J.J.Abrams seguita a trionfare alla sua quarta settimana, 41, 6 milioni di dollari per un totale di 812 milioni. Mettiamone altri 104 dal mercato internazionale, e di questi 53 milioni vengono dalla Cina dove il film ha esordito solo due giorni fa, e siamo a un totalino di 1,73 miliardi di dollari che classifica il film al terzo posto nella classifica di tutto il mondo dietro Avatar e Titanic.

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Benissimo anche il trionfatore dei Golden Globes, The Revenant di Alejandro Inarritu con Leonardo Di Caprio abbandonato nel bosco innevato in compagnia di un grosso orso feroce, 38 milioni di dollari quando si pensava che il film ne potesse fare al massimo 20. Boom! Con 3.375 sale il film è partito benissimo e andrà avanti per tutti il periodo dei grandi premi. Terzo è la commedia Daddy’s Home con Mark Whalberg e Will Ferrell con 15 milioni e un totale di 116,3.

 

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The Hateful Eight di Quentin Tarantino, con 464 sale in più si classificato al quarto posto con 6, 4 milioni di dollari per un totale di 41,5. Quinto è The Big Short – La grande scommessa con 6,3 milioni di dollari per un totale di 42, 8.