paola barale

LA RICONOSCETE? LA 58ENNE NON HA CHIUSO LA BOUTIQUE. L’AMORE? ORA PER TROVARLO SO CHE DEVO “ALLENARMI” MOLTO. L’IMPORTANTE È FARE UN PO’ DI STRETCHING OGNI TANTO. E NON AGGIUNGIAMO ALTRO” – "RISPETTO A PRIMA MI MANCA FORSE L’INCOSCIENZA. MA NON LA RIMPIANGO. SONO PIÙ CENTRATA. E PIÙ STANCA, EH. PERCHÉ VENT’ANNI DOPO SI FA PIÙ FATICA…” - DI CHI SI TRATTA?

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Azzurra Della Penna per “Chi” - Estratti

 

paola barale

Arriva con Rosita in braccio (la cagnolina con le orecchie a punta che si dà arie da Claudia Schiffer). Paola Barale ha il passo veloce di chi è già in ritardo quando è sempre in anticipo. Si siede, sospira: «Eccoci qua». È tornata alla conduzione dopo vent’anni e la prima cosa che dice è la più semplice e la più difficile. «Mi ritroveranno vent’anni dopo. Non vent’anni più giovane». Lo dice sorridendo e senza alleggerire.

 

(…) Quando avevo 40 anni, il mio personal trainer mi disse: “Il fisico di una ventenne non lo avrai mai più”. Aveva ragione. Io stavo meglio prima, fisicamente, è inutile raccontarsela. Però… Intanto, è molto peggio l’alternativa».

 

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D. E poi, però?

 R. «E poi, però, c’è la consapevolezza: se devo fare un esempio “ginnico”, posso dire che quando sei più grande senti il muscolo che cambia mentre lo alleni, te ne rendi conto ed è piacevole. E magari arrivi anche a fare la spaccata come quando avevi 20 anni e allora è superemozionante. E se non ci arrivi, hai la maturità per dire che va benissimo lo stesso».

 

 

 

D. Maturità, va benissimo. E allora, scusi, la chirurgia estetica dove la mettiamo?

R. «Dipende. Se la fai per inseguire lo sguardo degli altri, per aderire a un’aspettativa esterna, è pressione. Ed è una fatica immane».

(…)

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D. Le manca qualcosa della Paola di prima?

R. «Forse l’incoscienza. Ma non la rimpiango. Sono più centrata. E più stanca, eh. Perché vent’anni dopo si fa più fatica».

 

 D. Però è tornata nel frullatore.

R. «Sì. E mi era mancato. Tantissimo. Adesso viaggio con valigie piene di vestiti, il cane, il cibo per lei. E arrivo la sera che se solo mi si avvicina qualcuno rischia la morte».

 

 D. Stiamo parlando dell’amore?

R. «Ancora? Sono un’inguaribile romantica. E lo vorrei, eccome, un grande amore».

 

 

 

D. Però? È più difficile innamorarsi?

 

R. «È più difficile accettare. E questo cambia tutto».

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