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COME SI FA A PRENDERE SUL SERIO L’AFRICA? - IL GHANA CRITICA IL SUDAFRICA A CAUSA DI "EPISODI DI XENOFOBIA" CONTRO GLI IMMIGRATI: A CITTA' DEL CAPO, UN CITTADINO GHANESE SAREBBE STATO INSULTATO E INVITATO A TORNARSENE A CASA E "METTERE A POSTO IL SUO PAESE" - DUE DEPUTATE DELL'OPPOSIZIONE NEL PARLAMENTO MAURITANO SONO STATE INCRIMINATE PER AVER ACCUSATO IL PRESIDENTE, MOHAMED OULD CHEIKH EL GHAZOUANI, DI DISCRIMINAZIONE RAZZIALE NEI CONFRONTI DELLE PERSONE DI COLORE E DEI DISCENDENTI DEGLI SCHIAVI...
ACCUSANO IL PRESIDENTE MAURITANO DI APARTHEID, DUE DEPUTATE INCRIMINATE
(ANSA-AFP) - NOUAKCHOTT, 24 APR - Due deputate dell'opposizione nel Parlamento mauritano sono state incriminate per aver accusato il presidente, Mohamed Ould Cheikh El Ghazouani, di discriminazione razziale nei confronti delle persone di colore e dei discendenti degli schiavi: lo riporta un'organizzazione per i diritti umani. I pubblici ministeri affermano che Mariem Cheikh Dieng e Ghamou Achour sono inoltre accusate di "aver minato i simboli nazionali e diffuso commenti razzisti sui social media".
Le due donne, anche membri di un gruppo antischiavista, sono in arresto dal 9 aprile e sono comparse lunedì in tribunale nella capitale, Nouakchott, con l'accusa di "incitamento all'odio", nonostante godano di immunità in quanto parlamentari. Sono accusate di aver descritto il capo dello Stato come il mentore dell'"apartheid in Mauritania".
Nel Paese africano la schiavitù è stata ufficialmente abolita nel 1981, ma persiste tuttora e rimane un argomento delicato, nonostante l'inasprimento delle pene nel 2015. I due blocchi di opposizione in Parlamento hanno denunciato quella definita come una "flagrante violazione" dell'immunità parlamentare e il capo dell'Iniziativa per la Rinascita del movimento abolizionista (Ira), cui appartengono le due deputate, ha chiesto il loro immediato rilascio.
GHANA CRITICA IL SUDAFRICA PER EPISODI DI XENOFOBIA CONTRO MIGRANTI AFRICANI
(ANSA) - CITTÀ DEL CAPO, 24 APR - Il Ghana ha convocato l'inviato del Sudafrica nel Paese a seguito di "incidenti xenofobi", tra cui uno in cui un migrante ghanese in regola con i documenti sarebbe stato insultato e intimato a tornarsene a casa e "mettere a posto il suo Paese." Il Ghana ha inoltre messo in guardia da "un'escalation delle tensioni", consigliando ai cittadini stranieri in Sudafrica, inclusi i ghanesi, di restare in casa per motivi di sicurezza.
Il Sudafrica è l'economia più industrializzata del continente e da sempre una destinazione per migranti provenienti da altri Paesi del continente. Tuttavia, con il persistente tasso di disoccupazione superiore al 30%, il Paese è teatro da diversi anni di ricorrenti proteste xenofobe e anti migranti.
Nei giorni scorsi sono circolati online diversi video che mostrano cittadini ghanesi e altri migranti vittime di molestie e intimidazioni. Il ministro ad interim della Polizia sudafricana ha condannato gli episodi, definendo gli attacchi contro cittadini stranieri "illegali" e contrari ai valori costituzionali di dignità e uguaglianza.
"Atti di xenofobia, violenza, saccheggi o intimidazioni non saranno tollerati in alcuna circostanza", ha detto Firoz Cachalia in una nota, aggiungendo che la polizia è stata "istruita ad agire con decisione e senza esitazioni".
Nel corso dell'incontro con l'alto commissario ad interim sudafricano Thando Dalamba, il ministro degli Esteri ghanese Samuel Okudzeto Ablakwa ha ricordato il sostegno del Ghana alla lotta anti-apartheid e ha sottolineato che gli attacchi contro persone rispettose della legge sono "contrari ai principi della solidarietà africana".
Secondo l'ufficio nazionale di statistica, in Sudafrica vivono oltre tre milioni di stranieri, pari al 5,1% della popolazione, più del 63% dei quali provenienti dai Paesi che fanno parte del Sadc , la Southern African Development Community, che promuove integrazione economica e cooperazione politica nella regione.
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