TELE-BONCO - SCOPPIA IL “CASO GUANTANAMO”. L’ORMAI FAMOSA FICTION “SANGUE CALDO” DI GARKO & ARCURI ERA STATA MALDESTRAMENTE SCELTA DALLA DIREZIONE DELLA CELEBRE COLONIA PENALE COME PUNIZIONE AI DETENUTI CHE NON RISPETTAVANO LE DURE REGOLE DELLA PRIGIONE - DOPO LE PROTESTE DI AMNESTY INTERNATIONAL È STATO RAGGIUNTO UN ACCORDO PILOTATO DAL MINISTRO FRATTINI, CHE CONSISTE NEL PROIETTARE AI DETENUTI DISOBBEDIENTI UN LUNGO DOCUMENTARIO IN TRE D DELLA BIOGRAFIA DI BARBARA D’URSO…

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Gianni Boncompagni per Dagospia

La grande Giuria Televisiva ha sentito molto parlare nei giorni scorsi della fiction dal titolo ‘'Sangue caldo''. Molti dei giurati non l'avevano vista o comunque non era stata osservata con molta attenzione. A quell'ora infatti i Giurati mangiano o stanno faticosamente digerendo il loro pasto serale. Alcuni si addormentano spesso russando rumorosamente disturbando così la visione di chi era interessato al programma scelto.

Ecco perché ieri c'è stata la visione di ‘'Sangue caldo'' proiettata sui grandi schermi digitali per tutti i giurati svegli e pronti al giudizio. La famosa legge Merlin era un po' la protagonista della fiction e una prostituta lascia il postribolo e sposa un rapinatore pentito, Gabriel Garko. Un attore, a detta di tutti i giurati, di altissimo profilo tecnico, con grandi doti di interpretazione, misura e maestria.

Ma l'attrice che più ha colpito la Giuria è la grande Manuela Arcuri che recentemente ha ricevuto l'ambito premio come migliore attrice di Cisterna di Latina. "La sua interpretazione del ruolo più difficile di tutta la fiction", ha dichiarato un giurato di Pomezia Sud, "è stata superlativa e addirittura da urlo" (testuale).

Ma il vero problema che ha addirittura coinvolto la diplomazia internazionale è stato il "Caso Guantanamo". L'ormai famosa fiction "Sangue caldo" era stata maldestramente scelta dalla direzione della celebre colonia penale Guantanamo per proiettare come punizione ai detenuti che non rispettavano le dure regole della prigione.

Amnesty International, appresa la notizia, ha violentemente protestato minacciando l'Italia di usare armi chimiche contro il nostro paese se non avessero cambiato idea. Dopo lunghe trattative è stato raggiunto un accordo pilotato dal Ministro Frattini, che consiste nel proiettare ai detenuti disobbedienti un lungo documentario in tre D della biografia di Barbara d'Urso.

 

GIANNI BONCOMPAGNI GARKO ARCURI