pippo baudo

VIDEO! "SE CI FOSSE PIPPE BAUDE A COMANDAR!" - MATTIOLI: "COME L'MSI AI CONGRESSI DI FRATELLI D'ITALIA, UNO SPETTRO SI AGGIRA PER IL FESTIVAL DI SANREMO: PIPPO BAUDO. L'UNICO PRESENTE DELLA TV GENERALISTA È IL SUO PASSATO, E SANREMO NON È CHE UNA COLOSSALE OPERAZIONE NOSTALGIA. L’ETERNO PARADOSSO ITALIANO È DOVER SEMPRE RIMPIANGERE CIÒ CHE SI È DETESTATO, DALLA DC IN POI - LE PETRECCATE MAGARI C'ERANO MA NON SI VEDEVANO, FORSE ERANO PERFINO SANZIONATE DA DIRIGENTI CHE NON ERANO SOLO DIGERENTI E CHE UN'IDEA DI EDUCAZIONE PER LE MASSE TELEDIRETTE L'AVEVANO..." - VIDEO

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Alberto Mattioli per “la Stampa” - Estratti

 

(...) come l'Msi ai congressi di Fratelli d'Italia, uno spettro si aggira per il Festival di Sanremo: Pippo Baudo.

 

baudo benigni

Perché se il Sanremone è una delle poche entità dello spettacolo italiano che non ha inventato Lui, oggettivamente esisteva già, Baudo (...)

 

Tredici edizioni, un record (Mike si fermò a undici), la prima nel 1968 e l'ultima a quarant'anni di distanza, nel 2008, codificando in saecula saeculorum gran parte della liturgia, la valletta bionda e quella mora, il dopofestival, il bravo conduttore che è anche direttore artistico, le nuove proposte, le solite proteste, il Grande Ospite Internazionale e le lunghezze estreme, nibelungiche, estenuanti.

 

Fino al miracolo in diretta, il salvataggio del presunto aspirante suicida dalla galleria dell'Ariston, con Pippo che blandisce e sopisce, questa sera sarai con me sul palco, finché quello rinuncia all'insano gesto (come se poi non fosse altrettanto insano vederselo, il Festival, e nei casi di peggior feticismo masochistico perfino tutto).

 

pippo baudo

Qualche dogma è stato nel frattempo modificato, e per esempio oggi chi parlasse di «vallette» andrebbe incontro al plotone d'esecuzione social. Ma se «Sanremo è Sanremo», non a caso altro slogan suo, è soprattutto perché così l'ha fortissimamente voluto Pippo.

 

Ricordo la sua ultima edizione appunto nell'Otto (recap: con Piero Chiambretti, Bianca Guaccero e Andrea Osvart, vinsero Giò Di Tonno e Lola Ponce) che fu il primo che seguii come inviato del giornale che tenete in mano.

 

Andò stranamente malissimo, share bassi, il festivalon de' festivaloni perfino battuto, una sera, dai Cesaroni della concorrenza. Noi jene dattilografe fummo ammesse alla presenza di Pippo, blindato in uno dei camerini minuscoli dell'Ariston che stentava a contenere le sue lunghissime gambe, affranto, ancora senza trucco, il nero dei capelli sbavante, che non si capacitava della disfatta, distrutto come il padre padrone cui si ribella il figlio, e noi perfidi a rigirare il coltello nella piaga, come qualcuno se avesse chiesto a Napoleone se gli erano piaciute le Olimpiadi invernali in Russia…

 

pippo baudo

Una scena terribile, sinistra. Sembrò, e forse era, la fine di un'epoca. Non di un mito, però, perché appunto Pippo aleggia ancora, e adesso che davvero non c'è più Carlo Conti annuncia per stasera dediche e commemorazioni. Si sa che l'unico presente della tivù generalista è il suo passato, e Sanremo in particolare non è che una colossale operazione nostalgia, un grande parco delle rimembranze, l'eterno ritorno del sempre uguale.

 

E dunque Conti, che poi è in sostanza un Baudo abbronzato (Amadeus è invece un Baudo pallido), partirà da lì e da Lui, il necrologio del Pippo nazionale di venerata memoria, nume tutelare del Festival e forse dell'intera telepatria, anche apotropaico per un'edizione che sulla carta non sembra esaltante, che Baudo ce la mandi buona.

pippo baudo