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“È NECESSARIA UNA VALUTAZIONE CLINICA URGENTE DI DONALD TRUMP, ORA PIÙ CHE MAI" - E' QUANTO AFFERMANO, IN UN ARTICOLO SUL “BRITISH MEDICAL JOURNAL”, IL NEUROLOGO BRITANNICO DAVID NICHOLL DEL SANDWELL HEALTH CAMPUS E L'ESPERTA DI CURE PRIMARIE TRISH GREENHALGH DELL'UNIVERSITÀ DI OXFORD: “I CAPI DI STATO HANNO DIRITTO ALLA RISERVATEZZA RIGUARDO ALLE PROPRIE QUESTIONI DI SALUTE. TUTTAVIA LE DECISIONI PRESE DA UN CAPO DI STATO A VOLTE HANNO CONSEGUENZE DI VITA O DI MORTE PER MILIONI DI PERSONE. GLI STANDARD PROFESSIONALI VIETANO AI MEDICI DI COMMENTARE LO STATO DI SALUTE DI UNA FIGURA PUBBLICA. MA I RECENTI EVENTI IN TUTTO IL MONDO SOLLEVANO LA QUESTIONE: TALE DIVIETO DOVREBBE ESSERE ASSOLUTO?"
(ANSA) - MILANO, 23 APR - I medici dovrebbero astenersi dal formulare diagnosi sulla salute mentale di un capo di Stato basandosi sulle sue dichiarazioni pubbliche o sulle notizie riportate dalla stampa, ma nel caso di Donald Trump "è necessaria una valutazione clinica urgente, ora più che mai".
E' quanto affermano, in un articolo sul British Medical Journal, il neurologo britannico David Nicholl del Sandwell Health Campus e l'esperta di cure primarie Trish Greenhalgh dell'Università di Oxford.
"I capi di Stato hanno diritto alla riservatezza riguardo alle proprie questioni di salute. Tuttavia - scrivono i due autori dell'articolo- le decisioni prese da un capo di Stato a volte hanno conseguenze di vita o di morte per milioni di persone. Gli standard professionali vietano ai medici di commentare lo stato di salute di una figura pubblica. Ma i recenti eventi in tutto il mondo sollevano la questione: tale divieto dovrebbe essere assoluto?".
Nel caso del presidente statunitense, osservazioni recenti su linguaggio, coerenza e comportamento hanno alimentato interrogativi su un possibile declino cognitivo. Alcuni commentatori hanno ipotizzato condizioni neurodegenerative, ma Nicholl e Greenhalgh mettono in guardia: stabilire una diagnosi clinica richiede test approfonditi, valutazioni neuropsicologiche e indagini strumentali, elementi non disponibili attraverso fonti pubbliche.
DONALD TRUMP IN VERSIONE SUPERMAN
Allo stesso tempo, però, i due esperti distinguono tra formulare una diagnosi clinica ed esprimere preoccupazioni più ampie, basate su evidenze cliniche. Fanno notare che già nel 2016 psichiatri di alto livello, pur astenendosi esplicitamente da una diagnosi, avevano sollevato dubbi sull'idoneità mentale di Donald Trump a ricoprire la carica di presidente e avevano chiesto una valutazione medica imparziale. In linea con quella presa di posizione, anche Nicholl e Greenhalgh concordano sul fatto che tale valutazione rimanga un'azione necessaria.
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