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LA PARTITA DI SALVINI (ALLE SPALLE DEL CAV) - NELL’INCONTRO DELL’ALTRO GIORNO CON MARIO DRAGHI, IL LEGHISTA HA CHIESTO IL VIMINALE IN UN IPOTETICO GOVERNO DEI “BIG” (ECCO PERCHÉ HA LANCIATO L’IDEA DI UN ESECUTIVO FORMATO DAI SEGRETARI DI PARTITO): SPERA COSÌ, TORNANDO AL MINISTERO DELL’INTERNO, DI RICOMINCIARE A CRESCERE ELETTORALMENTE NELL’ANNO CHE PORTA AL VOTO (E RIDIMENSIONARE GIORGETTI)
Marco Antonellis per https://www.tpi.it
Se non ci fosse Berlusconi bisognerebbe inventarlo. In mancanza di grandi elettori (gliene mancano fin troppi per arrivare a quota 505) non gli rimane che promettere tutto a tutti: a Salvini e Meloni sta promettendo che se lui andasse al Quirinale non avrebbe problemi a nominarli alla presidenza del Consiglio. L’esatto contrario di quanto va dicendo ai dem e ai grillini: “Se vado al Quirinale per Palazzo Chigi bisognerà trovare un profilo super partes ed istituzionale”.
Con tanti cari saluti ai due alleati di centrodestra. Non per niente Salvini sta giocando in proprio, ben conoscendo i movimenti di Silvione: a quanto siamo in grado di rivelare il leader leghista nell’incontro dell’altro giorno con Mario Draghi gli ha chiesto il Viminale nel governo dei “big” (ecco perché ha lanciato l’idea di un governo con gli “assi di briscola”): spera così, tornando al ministero dell’Interno, di ricominciare a crescere elettoralmente nell’anno che porta al voto.
Ma soprattutto, tornando in consiglio dei ministri, spera di far fuori l'”amico” Giorgetti, sempre più “pericoloso” per il capitano leghista. Salvini è convinto che se continua così la leadership della Lega è persa. Ha bisogno di una “svolta”.
E ricorda benissimo che la grande crescita della Lega ci fu proprio con lui al Viminale: il partito nei sondaggi superò il 30%. Da qui la richiesta a Mario Draghi, utile sia in caso di Draghi bis che di Draghi al Quirinale: d’altra parte a nominare i ministri è pur sempre il Presidente della Repubblica. E visto che nessuno crede più alle promesse di Berlusconi (persino Letta e Confalonieri si sono schierati con Mario Draghi) meglio non perdere tempo.
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