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DI MAIO, ABBIAMO UN PROBLEMA! IL QUIRINALE SI ASPETTA QUANTO PRIMA UNA DICHIARAZIONE D'AMORE DI LUIGINO NEI CONFRONTI DEL PARTITO DEMOCRATICO DI QUESTO TENORE: STOP ALLA POLITICA DEI DUE FORNI E TRATTATIVA IN ESCLUSIVA CON IL PARTITO DEMOCRATICO - ANCHE BEPPE GRILLO IRRITATO CON I VERTICI GRILLINI POTREBBE ESTERNARE NUOVAMENTE...
Marco Antonellis per Dagospia
Qualcuno avverta Giggino Di Maio che il Quirinale aspetta quanto prima una sua dichiarazione di questo tenore: "Stiamo trattando in esclusiva con il Partito Democratico e non c'è alcuna politica dei due forni in atto, che tradotto significa stop alla Lega".
In queste ore monta il malumore sul Colle più importante d'Italia perché rimane forte il dubbio che i 5 Stelle siano praticando l'antica arte della politica dei due forni e non abbiano ancora abbandonato la speranza di ritornare con la Lega. Anche i vertici Pd sarebbero rimasti molto delusi dall'atteggiamento dei big grillini ritenuti "inaffidabili" tanto da aver già relazionato il Quirinale in merito.
giuseppe conte luigi di maio 1
Insomma il Colle aspetta messaggi inequivocabili da Di Maio ed anche Beppe Grillo a quanto è dato sapere sarebbe sulla stessa lunghezza d'onda del Capo dello Stato: anche lui punta decisamente sull'accordo con il Partito Democratico tanto che, spiegano ambienti 5Stelle, in queste ore sarebbero molto forti i malumori dell"Elevato nei confronti dei vertici pentastellati e di come finora è stata condotta la trattativa; tanto che c'è chi si aspetta nuovi e più espliciti messaggi da parte del comico genovese.
sergio mattarella consultazioni 2
Ad ogni modo, se poi ci fosse un ritorno di fiamma tra Salvini e Di Maio Mattarella non potrebbe far altro che ratificare il nuovo governo gialloverde. Certo, con tutta probabilità, spiega chi sta seguendo da vicino la trattativa per la formazione del nuovo governo, potrebbe cambiare il suo atteggiamento nei confronti dei gialloverdi bis ed interpretare in maniera estremamente rigida i principi costituzionali, a cominciare dal via libera a Leggi e Decreti legge.
Anche in Europa non stapperebbero champagne e se con il governo giallorosso da Bruxelles avevano già fatto riservatamente sapere che erano pronti a fare concessioni in tema di conti pubblici lo stesso non accadrebbe se tornassero in auge i gialloverdi: per l'Italia ci sarebbero solo "lacrime e sangue".
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FOTOMONTAGGIO – LUIGI DI MAIO NICOLA ZINGARETTI
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