donald trump xi jinping

IL BLOCCO NAVALE BY TRUMP È UNA SÒLA: LE NAVI COLLEGATE ALL’IRAN RIESCONO AD AGGIRARLO UTILIZZANDO LO “SPOOFING”, FALSIFICANDO LA PROPRIA IDENTITÀ. IERI, OLTRE ALLA NAVE CINESE “RICH STARRY”, ALTRE TRE PETROLIERE AVREBBERO COMPLETATO L’ATTRAVERSAMENTO – SI RIAPRE UNA FINESTRA DI TRATTATIVA: POSSIBILI NUOVI INCONTRI IN PAKISTAN NEL FINE SETTIMANA. LA CINA È IN CAMPO: HA PRESENTATO UN PIANO DI “PACE” AGLI EMIRATI, MINACCIA DI FAR SALTARE L’INCONTRO TRUMP-XI JINPING A MAGGIO ED È PRONTA A RAPPRESAGLIE POLITICHE (CHE PRESTO POTREBBERO TRASFORMARSI IN MILITARI)

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DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

https://www.dagospia.com/politica/cina-entra-in-guerra-se-non-viene-revocato-blocco-pechino-minaccia-470968

 

 

MEDIA, 8 PETROLIERE HANNO OBBEDITO ALL'ORDINE USA DI INVERTIRE ROTTA

DONALD TRUMP IN VERSIONE PIRATA DEI CARAIBI

(ANSA) - Otto petroliere hanno obbedito all'ordine delle forze statunitensi di invertire la rotta nello stretto di Hormuz.

 

Lo scrive il Wall Street Journal, citando un funzionario statunitense. Non sono stati segnalati interventi di intercettazione ed è improbabile che si verifichino nel Golfo Persico. Nel frattempo, più di 20 navi mercantili hanno recentemente attraversato lo stretto. Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato che il blocco dei porti iraniani è stato pienamente attuato e che le forze Usa mantengono la superiorità marittima in Medio Oriente.

 

MEME SULLO STRETTO DI HORMUZ

IRAN: CENTCOM, BLOCCO NAVALE DI HORMUZ COMPLETAMENTE ATTUATO

(LaPresse/AP) - L'esercito statunitense afferma di aver raggiunto la "superiorità marittima" in Medioriente. Secondo un post sui social media del capo del Centcom, il Comando Centrale degli Stati Uniti, ammiraglio Brad Cooper, il blocco dei porti iraniani è stato "completamente attuato" entro 36 ore dal suo avvio. Secondo quanto riferito gli Usa hanno bloccato tutti i traffici marittimi in entrata e in uscita dall'Iran.

 

MEDIA, SEMPRE PIÙ NAVI USANO LO 'SPOOFING' NELLO STRETTO DI HORMUZ

(ANSA) - Le navi collegate all'Iran stanno utilizzando sempre più spesso lo 'spoofing', o falsificazione dell'identità cyber a scopi fraudolenbti, e altre tattiche di tracciamento ingannevoli nello stretto di Hormuz e nelle aree circostanti, in seguito all'inizio del blocco navale statunitense.

 

Lo riporta il New York Times, che cita esperti marittimi. L'attività comprende imbarcazioni che "si oscurano", spegnendo i transponder o trasmettendo dati di identificazione falsi per evitare di essere individuate.

MOHAMMED BIN ZAYED XI JINPING

 

"Ora stiamo iniziando a vedere navi che si oscurano o che utilizzano identificativi 'zombie' o casuali", ha dichiarato al giornale Ami Daniel, amministratore delegato della società di intelligence marittima Windward.

 

Tali tattiche, precedentemente utilizzate da navi collegate alla Russia per eludere le sanzioni, potrebbero rendere più difficile il tracciamento dei movimenti delle navi e aumentare l'incertezza nella via navigabile.

 

IRAN-USA SECONDO ROUND

Estratto dell’articolo di Francesco Semprini per “La Stampa”

 

cartelloni sui negoziati tra usa e iran in pakistan

Prosegue il blocco navale di Hormuz, sebbene caratterizzato da forzature, mentre sembra sbloccarsi l'impasse negoziale tra Iran e Stati Uniti, con l'obiettivo di arrivare a un nuovo tavolo delle trattative già entro sabato.

 

Mentre la Cina fa sentire sempre di più il suo peso, rilanciando il ruolo di Pechino nelle geometrie politiche relative al dossier. È peraltro di un armatore del Dragone la petroliera "Rich Starry", una delle quattro navi che trasportano petrolio ad aver completato ieri l'attraversamento dello Stretto nonostante l'embargo imposto da Donald Trump a partire dalle 16 di lunedì.

 

SOCCORRITORI DOPO UN ATTACCO A TEHERAN

Secondo i dati di tracciamento navale del sito MarineTraffic, la petroliera, battente bandiera del Malawi, partita due giorni fa da Sharjah (Emirati Arabi Uniti) con destinazione Cina, era stata inserita nella lista nera da Washington nel 2023 per aver aiutato Teheran a eludere le sanzioni energetiche. Dopo un primo tentativo, andato a vuoto, di lasciare il Golfo Persico, è poi riuscita ieri ad arrivare nelle acque antistanti all'Oman.

 

Non si tratta, come dicevamo, del solo caso di elusione del blocco americano. Secondo gli esperti di "Bbc Verify", altri tre bastimenti, collegati a vario titolo all'Iran, hanno attraversato Hormuz: due avrebbero fatto scalo in porti della Repubblica islamica. «È possibile che queste navi abbiano trasmesso falsi segnali di posizione, pratica nota come spoofing, per mascherare la loro esatta posizione» sottolinea Bbc.

 

TRUMP E LO STRETTO DI HORMUZ - VIGNETTA BY NATANGELO

Teheran nel frattempo sta mettendo a punto un nuovo sistema di riscossione delle "gabelle navali" per chi attraversa lo Stretto. Il sito specializzato Kepler riferisce di una tassa da un dollaro al barile per i carichi liquidi, da pagare in criptovalute e da applicare prima dell'uscita dal Golfo Persico.

 

L'isola di Lark sarebbe il centro amministrativo e di controllo di questo processo. Sulla sponda opposta, il dispositivo militare organizzato dagli Stati Uniti ha costretto ieri sei navi mercantili a invertire la rotta e far ritorno ai porti iraniani. Oltre 10 mila militari americani e 12 navi della Us Navy sono impegnati nel blocco dei porti iraniani, che viene attuato «nei confronti di navi di tutte le nazioni» in entrata o in uscita dai porti dell'Iran, come disposto dal Pentagono.

 

traffico di navi cargo e petroliere nello stretto di hormuz

Sul piano negoziale, invece, proseguono gli sforzi per tentare di ricucire lo strappo di Islamabad di sabato scorso. I ministri degli Esteri di Arabia Saudita, Pakistan ed Egitto incontrano giovedì in Turchia il collega di Ankara «per discutere di affari regionali, non specificamente di Hormuz», spiega una fonte istituzionale ad Afp. I ministri si incontreranno a margine del forum diplomatico annuale che si tiene nel Sud della Turchia e che si aprirà venerdì.

 

Lo schema sembra ricalcare quello seguito dalle autorità pakistane per arrivare al vertice di Islamabad di sabato scorso. Nonostante il nulla di fatto al termine dell'incontro tra le due delegazioni, quella americana guidata dal vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, e quella iraniana con a capo il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, gli emissari di Washington e Teheran potrebbero incontrarsi di nuovo nella capitale pakistana.

 

NAVE DA GUERRA IRANIANA SILURATA DA UNA SOTTOMARINO USA - 1

[…] Allargando il quadro politico e diplomatico, emerge sempre più evidente il peso della Cina nelle dinamiche di Hormuz e non solo. Xi Jinping ha presentato una proposta in quattro punti volta a promuovere la pace e la stabilità in Medio Oriente a Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan, principe ereditario di Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti, durante un incontro avvenuto a Pechino.

 

Il documento prevede, fra gli altri, il rispetto del principio della sovranità nazionale, e quello del principio dello Stato di diritto internazionale.

 

DONNA PIANGE DI FRONTE A UN PALAZZO DISTRUTTO DALLE BOMBE A TEHERAN - FOTO LAPRESSE

Il dossier Hormuz passa anche per il Palazzo di Vetro. «È essenziale che questi negoziati proseguano. Credo sarebbe irrealistico aspettarsi che un problema così complesso e di lunga data venga risolto nel corso della prima sessione - afferma il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres - È necessario che il dialogo vada avanti e che, nel frattempo, venga mantenuto il cessate il fuoco per favorire il processo negoziale. Informazioni in nostro possesso suggeriscono che sia in programma un incontro (delle parti) con il premier del Pakistan».

PALAZZI DISTRUTTI DALLE BOMBE A TEHERAN - FOTO LAPRESSE nave attraversa lo stretto di hormuz