mario calabresi elly schlein

“CALABRESI? NOMI VALIDI, MA PRIMA I PROGRAMMI” – ELLY SCHLEIN FA LA PESCIONA IN BARILE ANCHE SUL NOME DEL CANDIDATO SINDACO DI MILANO. POI INCROCIA AL FESTIVAL DI "OPEN" A PARMA MARIO CALABRESI CHE AVEVA FATTO UN PASSO AVANTI (“MILANO SENTO CHE MI CHIAMA IN MODO FORTE”) E DOPO LA STRETTA DI MANO GLI FA CENNO CHE SI SENTIRANNO PRESTO – ELLY PRENDE TEMPO VISTO CHE È MOLTO VICINA A PIERFRANCESCO MAJORINO, ANCHE LUI IN CAMPO, MENTRE ALCUNI DEI SUOI FEDELISSIMI GUARDANO CON FAVORE ALL’IPOTESI CALABRESI – “SAREBBE SBAGLIATO CHE DICESSI IO DA QUI CHE COSA DEVONO FARE A MILANO…" (TE CREDO: SCHLEIN NON PUO' CONCEDERE ENDORSEMENT A CALABRESI PERCHE', COME DAGO DIXIT, HA PAURA DI PERDERE I VOTI DI MAJORINO ALLE PRIMARIE DEL CAMPO LARGO) - DAGOREPORT

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https://www.dagospia.com/politica/contrordine-compagni-primarie-si-faranno-indipendentemente-dalla-legge-486972

 

Miriam Romano per https://milano.repubblica.it/cronaca/2026/09/20/news/schlein_stretta_mano_calabresi_pd_prima_programmi_sindaco-425596880/ - Estratti

 

MARIO CALABRESI ELLY SCHLEIN

Una stretta di mano dietro le quinte, immortalata in una foto. Elly Schlein è appena scesa dal palco del Festival di Open a Parma, Mario Calabresi si prepara a salirci. Poco prima la segretaria del Pd aveva evitato di indicarlo come possibile candidato sindaco di Milano. Nell’incrociarsi, però, gli ha fatto cenno che si sentiranno. E poco dopo è stato Calabresi a fare un passo avanti: «Posso provare a mettermi in gioco e Milano sento che mi chiama in modo forte».

 

La fotografia arriva mentre la partita per il dopo Sala accelera. A provocare Schlein sul palco era stato Enrico Mentana: «Dopo di lei arriva Mario Calabresi che, come leggo, potrebbe essere un candidato. Vuol dire qualcosa?». «Vi sorprenderò un’altra volta», ha risposto ironicamente. Poi la linea che ripete da tempo: «Prima il programma, anche a Milano come a livello nazionale», per spiegare «che cosa vogliamo fare per i prossimi cinque anni nella città».

 

 

MARIO CALABRESI ELLY SCHLEIN

Schlein ha però riconosciuto che si stanno muovendo «alcune figure validissime» e assicurato il sostegno al Pd milanese. Sui nomi non si espone: «Sarebbe sbagliato che dicessi io da qui che cosa devono fare a Milano».

 

Una prudenza destinata probabilmente a durare. Chi le è vicino racconta che Schlein difficilmente si schiererà fino alle battute finali. Anche perché nella sua area gli orientamenti non coincidono: la segretaria è personalmente molto vicina a Pierfrancesco Majorino, mentre alcuni dei suoi guardano con favore all’ipotesi Calabresi. In settimana è atteso a Milano Igor Taruffi, responsabile Organizzazione del Pd e uomo vicino alla segretaria, per fare il punto sul percorso verso il 2027.

 

 

MARIO CALABRESI ELLY SCHLEIN

Calabresi, intanto, la disponibilità l’ha messa sul tavolo. «Ho passato la vita a raccontare quello che vedevo. In un certo senso ho fatto sempre politica, non politica partitica, ma indicando possibilità e soluzioni». Ora è arrivato il momento di «provare a mettermi in gioco». Senza fughe in avanti: «Le elezioni sono lontane, abbiamo bisogno di un percorso ordinato e pulito». Poi «ognuno dirà in che modo» intende partecipare. Perché «c’è un momento in cui ci si mette a disposizione. Poi sono i cittadini che ti scelgono».

MARIO CALABRESI E ELLY SCHLEIN MARIO CALABRESI E ELLY SCHLEIN