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CARI GOVERNI, FATE COME VI PARE – L’UNIONE EUROPEA PROMETTE AIUTI DI STATO E ACQUISTI COORDINATI DI GAS E PETROLIO, MA SARANNO I GOVERNI NAZIONALI A DOVERSI OCCUPARE DEL SOSTEGNO A FAMIGLIE E IMPRESE. PER L’ITALIA È UN GROSSO CETRIOLO, CONSIDERANDO CHE IL GOVERNO MELONI NON HA MARGINI DI MANOVRA (IL DEFICIT AL 3,1% LA FA RESTARE SOTTO PROCEDURA D’INFRAZIONE) E CHE IL PERNO SARANNO GLI AIUTI DI STATO, STRUMENTO NON UTILIZZABILE DA UN PAESE INDEBITATO COME IL NOSTRO – VOUCHER ENERGETICI, LEASING SOCIALE, CAMPAGNE PER RIDURRE LE TEMPERATURE DEI RISCALDAMENTI, ABBONAMENTI E BIGLIETTI FERROVIARI SCONTATI: LE MISURE PATACCA PREVISTE DA BRUXELLES...
Estratto dell’articolo di Claudio Tito per "la Repubblica"
ursula von der leyen giorgia meloni conferenza sulla ricostruzione dell ucraina. foto lapresse
Aiuti di Stato, coordinamento sull'acquisto e sulle riserve di gas e petrolio. Ma per il sostegno a famiglie e imprese ci devono pensare solo i governi nazionali.
Nel pacchetto di proposte, "AccelerateEu", avanzato ieri dalla Commissione europea per affrontare la crisi energetica e che sarà discusso da oggi al Consiglio europeo straordinario di Cipro ci sono tanti consigli ma ben poche iniziative concrete.
Una strategia, è la convinzione della presidente dell'esecutivo comunitario, Ursula von der Leyen, che «porterà sia misure di sollievo immediate sia interventi più strutturali per cittadini e imprese europee».
Ma il perno principale restano gli aiuti di Stato che sono graditi soprattutto ai Paesi con spazio fiscale come la Germania e l'Olanda, certo non uno strumento utilizzabile - almeno nella formula standard - da Italia e Francia.
Palazzo Berlaymont […] invita i governi ad intervenire con misure «mirate, tempestive e temporanee» per incidere sui prezzi, sulle accise, sui sostegni al reddito e sugli incentivi fiscali.
ursula von der leyen e Dan Jorgensen
Per questo nel provvedimento spuntano le ipotesi di voucher energetici, leasing sociale per la diffusione di batterie e pannelli solari, trasporti pubblici più accessibili e riduzione dei consumi.
Misure che verranno definite il prossimo mese ma che a titolo d'esempio punteranno a consigliare campagne per ridurre la temperatura di riscaldamento, aumentare quella di raffrescamento e abbassare i gradi nelle caldaie domestiche.
Nei trasporti viene caldeggiato un abbonamento nazionale unico per il trasporto pubblico; il congelamento dei prezzi dei biglietti ferroviari; un piano nazionale di carpooling; riduzioni o gratuità per categorie vulnerabili, bike sharing e micro-mobilità.
[...] Sempre a maggio poi verrà elaborata un'altra proposta per rivedere le imposte sull'energia, garantendo che l'elettricità sia tassata meno del gas. Scompare dal testo finale l'obbligo di un giorno di telelavoro e la tassa sugli extraprofitti delle aziende energetiche: «Su questo non c'è l'accordo», ha commentato la vicepresidente della Commissione, la spagnola Ribera.
Poi verrà istituito un "Osservatorio" dei carburanti che dovrà mappare le scorte e le offerte in particolare per fronteggiare i possibili problemi nel rifornimento degli aerei.
Nessun cambio, invece, sul gas russo come richiesto dalla Lega.
«Sarebbe un errore enorme ricominciare a importare energia dalla Russia – ha avvertito il commissario Ue all'energia, Dan Jorgensen -. Non importeremo più neanche una sola molecola di energia russa in futuro».
Le analisi della Commissione, però, non sono positive per il prossimo futuro.
Le prospettive, ha ribadito sempre Jorgensen, «sono negative anche nello scenario migliore. Questa è una crisi probabilmente grave quanto quelle del 1973 e del 2022 messe insieme e questo significa che ci aspettano mesi molto difficili, o forse addirittura anni. Anche se intervenisse una pace in tempi brevi. Senza contare che dall'inizio della guerra sono stati spesi oltre 24 miliardi di euro per le importazioni di combustibili fossili. Oggi a Cipro i leader ne parleranno. Ma difficilmente verranno adottate decisioni.
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