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IL CASO ILARIA SALIS FINISCE IN PARLAMENTO - PIANTEDOSI E TAJANI SARANNO INTERROGATI IN MERITO AL CONTROLLO EFFETTUATO DALLA POLIZIA NELLA STANZA D'ALBERGO DOVE ALLOGGIAVA L’EUROPARLAMENTARE SINISTRELLA - L'INTERVENTO È PARTITO DA UNA SEGNALAZIONE DELLE AUTORITA' TEDESCHE. IN GERMANIA, SALIS COMPARE NEGLI ATTI DELL’INCHIESTA SU UN GRUPPO EVERSIVO DI ESTREMA SINISTRA "HAMMERBANDE" - MA COME MAI, SE LA SEGNALAZIONE ERA STATA INSERITA 26 GIORNI FA, IL CONTROLLO È AVVENUTO POCHE ORE PRIMA DELLA MANIFESTAZIONE "NO KINGS"?

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Estratto dell'articolo di Rinaldo Frignani per il "Corriere della Sera"

 

perquisizione nella stanza di hotel dove alloggia ilaria salis

Azione parlamentare a Bruxelles e interrogazione al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e al suo collega degli Esteri Antonio Tajani: Ilaria Salis reagirà seguendo questo doppio binario per chiarire gli aspetti legati al controllo cui è stata sottoposta sabato mattina in un hotel a Roma su segnalazione delle autorità di Berlino.

 

Un intervento scattato in quanto il nome di Ilaria Salis compare negli atti dell’inchiesta tedesca sul gruppo eversivo di estrema sinistra «Hammerbande», insieme con quelli di altri italiani per i quali non è scattata l’estradizione in Germania, anche in considerazione del fatto che Berlino ha scelto in alcuni casi di accogliere la richiesta di estradizione dei giudici ungheresi.

 

L’europarlamentare è citata nell’inchiesta sull’aggressione a tre esponenti neonazisti a Budapest a febbraio 2023 durante la Giornata dell’Onore che ogni anno richiama organizzazioni di estrema destra da tutta Europa.

 

angelo bonelli, ilaria salis e nicola fratoianni alla manifestazione no kings a roma foto lapresse

I magistrati ungheresi hanno indagato sui presunti autori dei blitz e fra loro c’è anche Salis, all’epoca arrestata e rimasta in detenzione fino al giugno 2024 quando è stata eletta al Parlamento europeo con la possibilità di avere quindi l’immunità ed essere liberata.

 

L’esponente Avs, identificata sabato in seguito a una nota di rintraccio del 3 marzo scorso emessa dei magistrati tedeschi nel sistema Schengen, non è tuttavia accusata di organizzazione eversiva e criminale come invece 11 appartenenti allo stesso gruppo, tutti tedeschi e ora sotto processo.

 

Salis è stata identificata qualche giorno dopo la comunicazione Schengen all’aeroporto di Bruxelles e ha quindi potuto proseguire nei suoi spostamenti. Nei suoi confronti dalla Germania era stato chiesto un controllo personale, del veicolo utilizzato e dei suoi accompagnatori — come l’assistente Ivan Bonnin sul quale Giovanni Donzelli (FdI) annuncia un’interrogazione parlamentare —, con l’ora e il luogo dell’identificazione. E per questo la polizia è entrata nella stanza dell’hotel Varese a Roma.

LE CATENE AI PIEDI DI ILARIA SALIS

 

La Germania ha infatti avviato un procedimento penale «a specchio» con quello dell’Ungheria — per Angelo Bonelli di Avs la richiesta tedesca sarebbe stata sollecitata proprio da Budapest — per i fatti del 2023 nei confronti di «Antifa’ Ost», classificato l’anno scorso come organizzazione terroristica anche dal Dipartimento di Stato americano, oltre che dallo Stato magiaro. [...]

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