DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA…
egyptian president abdul fattah al sisi
Daniele Raineri per “il Foglio”
Ieri il presidente dell’Egitto, Abdel Fattah al Sisi, è stato celebrato con una standing ovation alla fine del suo discorso al World Economic Forum di Davos, in Svizzera. Se serviva un segnale che l’establishment mondiale vede con favore il presidente egiziano, ieri è arrivato – ma non serviva. Come scrive il sito americano Buzzfeed, la platea ha trascurato volentieri il lato oscuro del leader del Cairo come le violazioni dei diritti umani e le detenzioni arbitrarie di giornalisti. Sisi ha fatto appello nel suo discorso a un argomento forte, la necessità di unirsi contro la minaccia del terrorismo islamista, e si tratta di un punto che gli assicura un consenso quasi automatico, considerata la destabilizzazione del mondo arabo.
Ha usato una definizione molto generica di gruppi estremisti in modo da potere includere i suoi nemici politici più rancorosi, i Fratelli musulmani, da lui spogliati del potere nell’estate del 2013, nella stessa categoria con al Qaida e lo Stato islamico. Ha anche accennato alla necessità di rivedere le posizioni che provocano la reazione degli altri, “lo devono fare tutti, non soltanto i musulmani”, ed è stato un riferimento chiaro al massacro nella redazione del giornale satirico francese Charlie Hebdo.
Quattro anni fa in contemporanea con il Forum c’erano i giorni della rivolta di piazza Tahrir al Cairo contro il presidente Mubarak. Ora il ciclo sembra chiudersi e la restaurazione è completa. Il presidente egiziano era a Davos come trampolino per l’appuntamento che considera più importante, il forum economico “L’Egitto è il futuro” che si terrà a Sharm el Sheikh tra il 13 e il 15 marzo e nelle speranze del governo egiziano dovrebbe attirare miliardi di investimenti stranieri nel paese, anche grazie a un cambio delle legge. La situazione dell’economia in Egitto è seria e ha bisogno di aiuto, e preoccupa Sisi più dei gruppi jihadisti.
TURCHIA - PROTESTE CONTRO IL GOVERNO ERDOGAN.
I regni del Golfo, per prima l’Arabia Saudita, che sono alleati del Cairo, stanno provando a convincere i partner commerciali a passare anche dall’Egitto, pena l’esclusione dal loro mercato. Nel 2009 il presidente turco Recep Tayyip Erdogan abbandonò il palco dopo una lite con il presidente israeliano Shimon Peres, a causa della guerra a Gaza. “Per me Davos è finita, da ora in poi”, disse. Sisi sta scegliendo una linea dialogante e si candida a essere un nuovo interlocutore. Twitter @DanieleRaineri
DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA…
DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON…
DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI…
DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI…
DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF…
DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE”…