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LA DISTRUZIONE DELL’ISTRUZIONE - NEL 2023 L’ITALIA HA SPESO SOLO IL 4,1% DEL PIL IN FAVORE DELL’ISTRUZIONE. LO DICE L’EUROSTAT - IN EUROPA PEGGIO DI NOI FANNO SOLTANTO LUSSEMBURGO, UNGHERIA, MALTA, GRECIA E ROMANIA - NEL NOSTRO PAESE IL 41,4% DEGLI STUDENTI DI TERZA MEDIA NON HA COMPETENZE LINGUISTICHE ADEGUATE IN ITALIANO. NEL 2025 SOLTANTO IL 31,% DEI GIOVANI AVEVA UNA LAUREA - AVVISATE MELONI: SIAMO UN PAESE DI ASINELLI, L'ISTRUZIONE VA FINANZIATA CON LA PROSSIMA MANOVRA…

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Estratto dall’articolo di R.A.M. per "la Repubblica"

 

Studenti scuola

Lussembugo, Ungheria, Malta, Grecia e Romania: sono i soli Paesi che spendono nell'istruzione meno dell'Italia. Il nostro Paese, secondo le ultime rilevazioni Eurostat, che si riferiscono alla spesa pubblica, nel 2023 ha riservato appena il 4,1% del Pil al sistema d'istruzione, dal nido all'università.

 

Meno della media Ue, che nello stesso anno ha raggiunto il tasso del 4,7%, comunque meno del 5% del 2020, che è stato anche il picco raggiunto da quando Eurostat pubblica queste statistiche. 

 

Studenti scuola

La spesa italiana, oltre a essere inferiore alla media Ue, è lontanissima a quella di Paesi come la Svezia e la Finlandia, che sfiorano il 7%, ma anche del Belgio (6,2%). Spende di più anche la piccola isola di Cipro, al 4,80%.

 

Ma il dato non è nuovo: l'Italia è costantemente il Paese che nel confronto con le altre due maggiori economie europee, Francia e Germania, spende meno in istruzione in rapporto al proprio Pil, fin da quando si sono messe a confronto le statistiche, nel 2010. [...]

Studenti scuola

 

Per esempio, il 41,4% gli studenti di terza media non ha raggiunto competenze linguistiche adeguate in italiano nel 2025. La debolezza del sistema si ripercuote poi sulla quota di laureati, che ci fa slittare al penultimo posto nella Ue, dopo di noi c'è solo la Romania.

 

Nel 2025 in Italia solo il 31,1% dei giovani aveva una laurea: siamo lontanissimi dall'obiettivo europeo del 45% di laureati tra i giovani di età compresa tra i 25 e i 34 anni.

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