DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E…
Mattia Feltri per “la Stampa”
«Sto leggendo i giornali». Sospiro. «Che vuole che le dica?». Sospiro. Quanto sospiri avrà cacciato nell’ultimo decennio donna Assunta Almirante? Era stata spettatrice e appassionata del tempo nuovo nel quale ai nipotini di suo marito Giorgio - morto nel 1988, alla vigilia della fine dell’ostracismo - sarebbe stato finalmente consentito di competere alla conquista delle amministrazioni. Cominciò Gianfranco Fini, a un passo dal Campidoglio nel 1993, e già l’anno successivo sarebbe stato l’ingresso a Palazzo Chigi, Silvio Berlusconi presidente del Consiglio. «È finita così, è finita molto male, ma non mi faccia parlare della destra», dice.
Per quel mondo, donna Assunta (novant’anni da compiere) è la custode del fuoco sacro. E così, benevolmente, trova il modo di conservare una parola affettuosa e di speranza per Gianni Alemanno: «È una brutta storia, e continuo ad augurarmi che non sia nulla di serio».
SALUTI ROMANI A GIORGIO ALMIRANTE
C’è pure uno scatto di orgoglio: «Guardate, io non ho ancora capito di che cosa sia accusato Alemanno. Che reati ha commesso? Di che fatti stiamo parlando?». Il disastro politico - se non giudiziario - di aver condotto dentro o attorno al comune gente di losca fama, e persino prossima alla criminalità, non smuove donna Assunta: «Quelle che leggo sono ipotesi anche abbastanza colorite, io aspetto la realtà, non mi piace commentare notizie che nascono alla mattina e muoiono alla sera».
NANCY PELOSI GIANFRANCO FINI GIANNI ALEMANNO
All’insistenza («sicura che moriranno stasera?»), donna Assunta non si sottrae: «La verità è che la destra italiana non esiste più. È morta da tanto tempo, probabilmente è morta con Almirante: loro, i leader arrivati dopo, sono ancora là, ma procedono separati, senza proporre e probabilmente avere un’idea del paese, ed è una considerazione dolorosa perché nella destra avevano creduto tanti ragazzi.
MATTEO RENZI A BERSAGLIO MOBILE
Però gli altri non debbono esultare: non è soltanto una questione della destra, è una questione che riguarda la sinistra e riguarda l’intera politica: non ci sono più i partiti, ne vedete uno? Non ci sono i partiti e non ci sono i grandi uomini politici, ma solamente questi alla Matteo Renzi che non si sa quanto dureranno». Si è sfogata. Saluta e non sospira più.
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