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ELLY, VATTI A FIDARE DEGLI AMICI - NEL PD NON C’E’ SOLO CHI (COME ROSY BINDI) SPONSORIZZA BERSANI COME FEDERATORE DEL CAMPO LARGO, MA ANCHE CHI SPINGE PER GIUSEPPE CONTE, AD INIZIARE DA GOFFREDO BETTINI (“SCHLEIN HA FATTO UN GRAN LAVORO MA LA QUESTIONE DELLA PREMIERSHIP NON VA POSTA OGGI”) E MASSIMO D’ALEMA (“CONTE È STATO UN OTTIMO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. MI FIDO DI LUI”) – E C’È UN ALTRO NOME CHE CIRCOLA TRA I DEM  SOPRATTUTTO TRA QUELLI DI AREA RIFORMISTA: QUELLO DI FRANCO GABRIELLI. E ELLY? NON SI SCOMPONE: “IO PASSI INDIETRO NON NE FACCIO”

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Maria Teresa Meli per corriere.it - Estratti

 

No, l’idea non è stata di Rosy Bindi. Il nome di Pier Luigi Bersani gira da giorni tra i maggiorenti del Pd. A mo’ di deterrente. L’idea è sempre la stessa: evitare le primarie e la discesa in campo di Elly Schlein. La convinzione è che, di fronte alla disponibilità dell’ex segretario dem, l’attuale leader del Partito democratico faccia un passo indietro.

conte schlein

 

E questa è una delle manovre in corso. Meglio l’usato sicuro, insomma. Bersani gode di grande popolarità anche presso la generazione Z, che magari non vota Schlein ma nemmeno Giuseppe Conte.

 

A cui, nel caso, verrebbe offerta la poltrona di presidente del Senato. Bersani appare restìo.

 

Almeno per ora. Anche perché si sente in corsa per il Quirinale, nel caso di vittoria del centrosinistra alla elezioni politiche del 2027.

 

Ma se l’ex leader dem continuasse a fare il difficile c’è un altro nome che circola tra i pd, soprattutto tra quelli di area riformista: quello di Franco Gabrielli.

 

rosy bindi bersani

Poi c’è l’altra manovra, perché i lavori in corso nel Partito democratico non hanno mai fine. Questa è congegnata dalla «Ditta» per riprendere in mano il centrosinistra. Ci lavorano due pezzi grossi di quell’area che con Conte hanno ottimi rapporti. Goffredo Bettini e Massimo D’Alema.

 

Entrambi stimano l’avvocato del popolo e non è sfuggito a nessuno che Rinascita nuova edizione, la rivista (per ora online) che Bettini ha risuscitato, il giorno del suo battesimo si sia presentata con un editoriale di Conte e un’intervista di D’Alema.

 

Del resto, l’altro giorno su Radio1 Bettini è stato più che esplicito: «Elly ha fatto un lavoro enorme e questo le va riconosciuto perché c’è chi dentro non glielo riconosce. Ma la questione della premiership non va posta oggi. La mia esperienza mi dice che bisogna pensare al modo migliore per vincere».

ELLY SCHLEIN - GIUSEPPE CONTE - IL SORPASSO - MEME BY IL GIORNALONE - LA STAMPA

 

Se non è un benservito poco ci manca.

 

E tanto per essere più chiaro Bettini ricorda «l’atto di grande generosità» che fece D’Alema, leader del partito più grande. Sì, D’Alema, che proprio in questi giorni con i suoi interlocutori si spertica in lodi nei confronti di Conte: «È stato un ottimo presidente del Consiglio. Mi fido di lui».

 

Dunque nel Pd e dintorni chiunque abbia più di 60 anni (e, in genere, sia di genere maschile) sembra fidarsi poco delle capacità di Schlein di combattere e vincere un duello con Giorgia Meloni. Eppure è stata proprio lei la segretaria eletta alle primarie del Pd contro tutti i pronostici. «Ma adesso — chiosa maliziosamente un autorevole dirigente dem — l’hanno vista arrivare e quindi la fermeranno».

 

bettini d'alema

(...) E, soprattutto, evitare le primarie, perché se la segretaria perde il Pd ha un tracollo e, di conseguenza, diminuiscono i seggi in Parlamento per i dem. Con Conte candidato premier, invece, in caso di vittoria, per i pd ci sarebbe il Quirinale in palio. Con Bersani candidato premier, Conte potrebbe «vedere» il Colle. E Schlein? Appoggia la proposta di Avs di un incontro tra i leader della futuribile coalizione. E fa finta di niente, convinta che alla fine avrà la meglio, perché, ripete, «io passi indietro non ne faccio».

ANGELO BONELLI - GIUSEPPE CONTE - NICOLA FRATOIANNI - ELLY SCHLEIN - ROBERTO GUALTIERI - FESTEGGIANO LA VITTORIA DEL NO AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA - FOTO LAPRESSE