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FACCIAMOLI NERI - BLITZ NEL COVO NEOFASCISTA DEI "CAMERATI" EX AVANGUARDIA NAZIONALE A ROMA - TROVATO L'ARCHIVIO DEL FONDATORE STEFANO DELLE CHIAIE NELLA SEDE DELL'ASSOCIAZIONE "SOCIALIS", INDAGATO IL 72ENNE VINCENZO NARDULLI E ALTRI QUATTRO - TRA I DOCUMENTI INSULTI ALL'EX MINISTRA KYENGE E MATERIALE INNEGGIANTE ALLA SUPREMAZIA RAZZIALE, ETNICA E RELIGIOSA...
Luca Monaco per “la Repubblica - Edizione Roma”
i fascisti di avanguardia nazionale
Avevano incassato appena 100 preferenze alle ultime comunali di Cerveteri, con il candidato Roberto Menasci, un sottoufficiale dell'Aeronautica, che si era sfilato dal gruppo subito dopo il voto, contrariato dall'affissione abusiva dei manifesti nel giorno del silenzio elettorale.
Era il giugno del 2017, già allora i «camerati» guidati da Vincenzo Nardulli, 72enne ex esponente della disciolta Avanguardia nazionale provavano a radicarsi in 10 comuni della provincia, da Santa Marinella a Cerveteri appunto. La struttura organizzativa è piramidale: pagine Facebook gestite da un unico referente territoriale, scelto dal gruppo dirigente con base a Roma, a cui impartire ordini tramite una chat di WhatsApp.
Le parole chiave della propaganda elettorale sono intrise di razzismo. I neofascisti non si fanno mancare le invettive all'ex ministro dell'Integrazione Cécile Kyenge. «Il 60 per cento degli immigrati - scrivono in Rete - riceve la pensione senza aver mai lavorato».
Ovviamente per aderire occorre tesserarsi a pagamento: 15 euro l'anno, ma «chi vuole può donare di più». Perché in attesa che qualcuno torni ad affacciarsi da piazza Venezia i capi devono pur mangiare.
Adesso l'attività dell'associazione culturale Socialis è finita nel mirino della procura. La Digos di Roma nei giorni scorsi ha eseguito una perquisizione a carico di Nardulli e di altre cinque persone indagate a vario titolo per associazione sovversiva, propaganda e istigazione all'odio razziale.
Secondo gli inquirenti la nuova creatura di Nardulli e soci costituirebbe la prosecuzione di Avanguardia Nazionale, «che attualmente sta svolgendo una serrata attività di reclutamento e formazione ideologica di nuove leve».
Nella sede ricavata dall'occupazione di un locale di proprietà del Comune in un palazzo a Cinecittà «sarebbe stata raccolta una significativa quantità di documenti utili a ricostruire la struttura, l'organizzazione e la finalità del movimento politico. Parte di questo materiale - si legge sul decreto - risalirebbe alla vecchia e ormai disciolta (nel 1976 per effetto delle legge Scelba) denominazione di Avanguardia Nazionale e del suo fondatore, Stefano Delle Chiaie, che, in vita, aveva il suo studio nello stesso immobile». Una sorta di archivio personale.
Dall'informativa della Digos «si evince che Nardulli (ex di Avanguardia Nazionale, ndr), in concorso con altri» sarebbe in qualche modo legato all'associazione Socialis: congiuntamente alla sigla Comunità politica di Avanguardia (la nuova creatura di Nardulli) raccoglie l'eredità di Avanguardia, «acquisendone gli scopi e le strategie politiche», con un chiaro rimando «all'ideologia nazi-fascista e alla supremazia razziale, etnica e religiosa».
vincenzo nardulli 1
stefano delle chiaie di avanguardia nazionale
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