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LA GIORGETTATA DEL GIORNO: ''RIELEGGIAMO MATTARELLA NEL 2022 E POI ANDIAMO SUBITO AL VOTO. COSÌ IL NUOVO PARLAMENTO, CON SOLI 600 MEMBRI, SAREBBE LEGITTIMATO A SCEGLIERE IL NUOVO PRESIDENTE. È ASSURDO CHE UN CORPO ELETTORALE DELEGITTIMATO DI 1000 COMPONENTI ELEGGA UN CAPO DELLO STATO DESTINATO A RESTARE IN CARICA SETTE ANNI''
GIANCARLO GIORGETTI E MATTEO SALVINI
Un'ammissione che scuote la sua Lega intenzionata ad andare al voto il prima possibile, ma anche un piano ben preciso per riportare il Carroccio al governo. Giancarlo Giorgetti ne è certo: "Dovremmo votare nel 2022 dopo aver riletto Sergio Mattarella". Il vice segretario della Lega scioglie il veto sul nome, quello dell'attuale capo di Stato, da sempre poco affine all'idea del centrodestra. Il motivo? Giorgetti - interpellato da Bruno Vespa per il suo nuovo libro - fa leva sull’intesa con Mattarella, affinché "possa presto riallineare il Parlamento all’ultimo referendum costituzionale".
il presidente mattarella con giancarlo giorgetti foto mezzelani gmt008
Il referendum in questione è il taglio ai parlamentari che ha visto il "sì" dei cittadini. "In questo modo - prosegue - il suo successore verrebbe eletto dal Parlamento rinnovato di 600 membri. È assurdo che un corpo elettorale delegittimato di 1000 componenti elegga un capo dello Stato destinato a restare in carica sette anni". Un modo per dare al centrodestra una chance in più, visto e considerato che con la maggioranza dei delegati regionali è molto competitivo. "Abbiamo il 46 per cento del corpo elettorale. - ricorda - se troviamo una personalità che possa prendere voti anche dall’altra parte, con lo scrutinio segreto possiamo farcela".
GIANCARLO GIORGETTI MATTEO SALVINI 1
mattarella malago' giorgetti
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