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Sandro De Riccardis per "Repubblica.it Milano"
Renato Sarno ha ottenuto gli arresti domiciliari. L'architetto, considerato dai pm monzesi Walter Mapelli e Franca Macchia il "collettore delle tangenti" per conto dell'ex presidente pd della Provincia di Milano, Filippo Penati, era in carcere dallo scorso ottobre. Nelle ultime settimane avrebbe fatto le prime ammissioni agli inquirenti, chiarendo il suo ruolo nella raccolta di fondi per l'ex capo della segreteria di Pierluigi Bersani. Sarno, difeso dall'avvocato Giovanni Briola, ha ottenuto i domiciliari dopo il parere favorevole della Procura.
Sarno era stato arrestato con l'accusa di concorso in concussione per induzione, in relazione all'area industriale dismessa ex Falck, per una consulenza da 300mila euro ottenuta dal costruttore Edoardo Caltagirone, fratello e socio di Francesco Gaetano, proprietario dell'area.
Gli investigatori avevano sequestrato all'architetto un file Excel con una sorta di contabilità dei finanzi amenti ricevuti - secondo l'accusa - per sostenere Penati. Tra questi, anche 368mila euro di presunti finanziamenti illeciti alla fondazione Fare Metropoli. Tra i dieci indagati, in questo filone dell'inchiesta, vi sono anche l'ex banchiere Massimo Ponzellini e gli imprenditore Enrico Intini e Roberto De Santis, vicini al Pd pugliese. Una sua istanza di patteggiamento è stata in questi giorni respinta dalla Procura.
arch. Renato Sarno
penati bersani
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