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“L’IRAN STA PERDENDO ALLA GRANDE, LODE AD ALLAH” – DONALD TRUMP È TORNATO IN MODALITÀ BULLETTO DEL QUARTIERINO, E MENTRE IN PAKISTAN INIZIANO I NEGOZIATI CON TEHERAN, PRENDE IN GIRO GLI AYATOLLAH: “LA MARINA NON ESISTE PIÙ L’AVIAZIONE È STATA SPAZZATA VIA, IL SUO APPARATO ANTIAEREO È INESISTENTE. L’UNICA RISORSA CHE HA SONO LE MINE A HORMUZ”. E TI PARE POCO: CON QUELLE HA IN PUGNO IL COMMERCIO GLOBALE – PER LA PRIMA VOLTA DALL’INIZIO DELLA GUERRA, NAVI DELLA MARINA STATUNIETNSE HANNO ATTRAVERSATO LO STRETTO, E COMINCIANO A BONIFICARE: “LO FACCIAMO COME FAVORE AI NOSTRI ALLEATI CHE NON AVEVANO IL CORAGGIO DI SVOLGERE QUESTO COMPITO...”

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TRUMP, 'BONIFICHIAMO HORMUZ PER I NOSTRI ALLEATI, NON AVEVANO IL CORAGGIO'

DONALD TRUMP IN VERSIONE AYATOLLAH

(ANSA) - "Stiamo ora avviando il processo di bonifica dello Stretto di Hormuz, come favore ai Paesi di tutto il mondo, tra cui Cina, Giappone, Corea del Sud, Francia, Germania e molti altri. Incredibilmente, loro non hanno il coraggio né la volontà di svolgere questo compito autonomamente". Lo ha scritto Donald Trump su Truth tornando ad attaccare gli alleati degli Stati Uniti.

 

MEDIA, NAVI DELLA MARINA USA ATTRAVERSANO HORMUZ PER LA PRIMA VOLTA

(ANSA) - "Diverse navi" della Marina statunitense hanno attraversato in queste ore lo Stretto di Hormuz: lo indica su X Barack Ravid, giornalista di Axios, citando un funzionario Usa. Il movimento, aggiunge, "non è stato coordinato con l'Iran", ed è la prima volta che una mossa di questo tipo avviene dall'inizio della guerra

TRUMP E LO STRETTO DI HORMUZ - VIGNETTA BY NATANGELO

 

TRUMP LODA ALLAH IN UN POST, 'TUTTI I LEADER DELL'IRAN SONO MORTI'

(ANSA) - "L'Iran sta perdendo alla grande! La sua Marina non esiste più, la sua Aviazione è stata spazzata via, il suo apparato antiaereo è inesistente, i radar sono fuori uso; le loro fabbriche di missili e droni sono state in gran parte annientate e, cosa ancora più importante, i loro 'leader' di lunga data non sono più tra noi: lode ad Allah!". Lo scrive Donald Trump su Truth.

 

TRUMP, 'L'UNICA RISORSA CHE HA L'IRAN È LA MINACCIA DI MINE AD HORMUZ'

(ANSA) - "L'unica risorsa che resta all'Iran è la minaccia che una nave possa 'imbattersi' in una delle loro mine marine; mine che, per inciso, sono rimaste orfane, dato che tutte le loro 28 imbarcazioni posamine giacciono anch'esse sul fondo del mare". Lo scrive Donald Trump su Truth in un lungo post sulla guerra contro Teheran.

DONALD TRUMP IN VERSIONE AYATOLLAH

 

TEHERAN, NON RINUNCEREMO AI NOSTRI DIRITTI NEI COLLOQUI CON USA

(ANSA) - La portavoce del governo, Fatemeh Mohajerani, ha dichiarato che l'Iran terrà colloqui con gli Stati Uniti, pur rimanendo pronto a ricorrere alla difesa. "Non rinunceremo ai nostri diritti", ha aggiunto. "Non ci fidiamo dell'altra parte e pertanto la delegazione iraniana affronterà i negoziati con la massima cautela", ha concluso, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Irna.

 

5 PUNTI PER UNA POSSIBILE INTESA

Estratto dell’articolo di Greta Privitera per il “Corriere della Sera”

 

Sul tavolo dei negoziati, gli uomini della Repubblica islamica depongono un foglio con dieci punti precisi.

Gli americani ne avevano preparati quindici, ma Donald Trump — in cerca di un’exit strategy — ha dato il via libera a partire proprio da quella bozza iraniana, nella speranza di imbastire una tregua e di venire fuori dal groviglio di questa guerra che lui e Benjamin Netanyahu hanno innescato 42 giorni fa.

 

traffico di navi cargo e petroliere nello stretto di hormuz

Non si tratta di trattative facili, e se resta impossibile prevedere come andrà la prima giornata di colloqui a Islamabad, già il semplice confronto tra i due piani lascia intravedere quali saranno i cinque nodi da sciogliere, per usare un eufemismo generoso.

 

Un esempio: Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano, ha detto che due requisiti — un cessate il fuoco in Libano e lo sblocco dei beni iraniani sotto sequestro — «devono essere soddisfatti prima che inizino i negoziati».

 

[...]  Donald Trump reclama a gran voce la riapertura totale dello Stretto di Hormuz, snodo vitale di questo conflitto: consegnare il controllo dell’area agli iraniani equivarrebbe, per gli alleati americani nel Golfo, a uno «scenario da incubo». Nella proposta degli ayatollah, però, Teheran intende tenere salde le redini del passaggio, con il ministro Abbas Araghchi che promette transiti sicuri sotto la gestione militare iraniana [...].

IL VIDEO DEL BOMBARDAMENTO AL DEPOSITO DI MUNIZIONI DI ISFAHAN PUBBLICATO DA DONALD TRUMP

 

Secondo le fonti, il piano autorizza Iran e Oman a imporre una tariffa fino a due milioni di dollari per nave, destinando i proventi alla ricostruzione del Paese. Se i colloqui di Islamabad andassero a monte, Teheran potrebbe sempre chiudere di nuovo lo stretto, rigiocando la sua carta maestra.

 

[...]  Dopo oltre un mese dall’inizio della guerra, il motivo originario sembra quasi svanito nella memoria, ma il 26 febbraio — due giorni prima che iniziassero i raid israeliani e americani — le delegazioni di Teheran e Washington sedevano a Ginevra per discutere di nucleare. Da decenni, Stati Uniti e Israele accusano gli ayatollah di ambire alla bomba atomica, accusa che la Repubblica islamica ha sempre smentito.

 

DONALD TRUMP ANNUNCIA L ATTACCO ALL IRAN

Nel piano in dieci punti, l’Iran rivendica il diritto all’arricchimento dell’uranio e la revoca delle risoluzioni dell’Aiea, mentre gli americani pretendono arricchimento zero e la consegna dei 400 chili di uranio già portati al 60 per cento.

 

[...]  La spinosa questione degli «alleati», e dunque anche Hezbollah libanese, resta il nodo più intricato, capace di far saltare la tregua prima ancora dell’avvio dei colloqui, con gli attacchi di Netanyahu in Libano che continuano a infiammare il fronte. Gli iraniani esigono che Israele e Stati Uniti cessino le operazioni contro le loro milizie alleate, mentre Washington pretende che Teheran interrompa finanziamenti e sostegno a Hezbollah, Hamas, Houthi e milizie sciite irachene.

 

MEME SULLO STRETTO DI HORMUZ

[...] L’Iran vuole garanzie ferree: niente più raid sul suolo nazionale. Ai mediatori avrebbe chiesto un garante di peso, come Cina o Russia. E pure il ritiro delle truppe Usa dalla regione. Washington non sarà d’accordo, specie nei giorni caldi dopo un’ipotetica intesa.

Dicono i mediatori al Wall Street Journal che Teheran avrebbe già fatto un passo indietro su questo punto.

 

[...] Teheran chiede la revoca di tutte le sanzioni primarie imposte da Washington. Ma la loro cancellazione richiede un via libera del Congresso, che difficilmente accetterà [...] Da settimane gli ayatollah lo ripetono: vogliono essere risarciti dei danni di guerra. Una richiesta a cui Trump non pare intenzionato a cedere.

Teheran e i negoziatori, però, hanno ipotizzato l’uso dei ricavi di un eventuale pagamento per il transito nello Stretto di Hormuz come forma di risarcimento.

HOUTHI - MAR ROSSO - STRETTO DI HORMUZnave attraversa lo stretto di hormuz