DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON…
“IO SONO UN ANTIFASCISTA” – MARCO LIORNI NON CI STA A PASSARE PER UN FASCIO MELONIANO QUALUNQUE E CHIARISCE LO SCIVOLONE SULL’ORO ALLA PATRIA, DEFINITO A “L’EREDITÀ” UN’INIZIATIVA “PATRIOTTICA”: “STAVO RACCONTANDO, CON L’OTTICA DI QUEI TEMPI, LE EMOZIONI CHE SI VIVEVANO IN QUEI GIORNI. C’ERA UNA DOMANDA CHE SI RIFERIVA ALLA GIORNATA DELLA FEDE DEL 1935, E MI DAVA DELLE EMOZIONI, PERCHÉ IN FAMIGLIA SE N’È PARLATO, MIO PADRE È NATO IN QUEI GIORNI E PER MIA NONNA È STATA UNA GIORNATA DI GRANDE SOFFERENZA…”
— marco liorni (@marcoliorni) April 22, 2024
Il #patriottismo che piace. #Rai #CENSURA #censurai #Meloni pic.twitter.com/efGn8upmU6
— Alessandro (@AleSedilo) April 21, 2024
Estratto da www.adnkronos.com
MARCO LIORNI - ORO ALLA PATRIA
"Volevo dire, a chi possa aver pensato che stavo elogiando il fascismo e ai picchiatori da tastiera, che io sono un antifascista. Non potrei fare un elogio del fascismo. Stavo raccontando, con l'ottica di quei tempi, le emozioni che si vivevano in quei giorni".
A chiarirlo in un video è il conduttore Marco Liorni, che interviene dopo le polemiche scatenate da una domanda posta ieri nel suo programma, 'L'Eredità', nel preserale di Rai1. La domanda riguardava l'iniziativa fascista della "Giornata della fede" proclamata nel dicembre del 1935 per sostenere i costi della guerra di Mussolini in Etiopia, in cui oltre 250 mila anelli furono raccolti in un giorno solo a Roma.
Liorni ha definito l'iniziativa "patriottica", scatenando un vespaio sui social, anche sull'onda della vicenda legata allo scrittore Antonio Scurati. "Ieri nella puntata dell'Eredità c'era una domanda che si riferiva alla Giornata della fede del 1935 - spiega il conduttore -. […] è stata una domanda che mi dava delle emozioni, perché in famiglia se ne è parlato, mio padre è nato in quei giorni, per mia nonna è stata una giornata di grande sofferenza. Per quell'Italia lì era un gesto di grande sofferenza".
L'episodio, scandisce Liorni, è stato "visto con lo spirito dei tempi, in quel momento lì donare la fede alla Patria si faceva con uno spirito patriottico". "Vi dovevo questo chiarimento, mi dispiace per chi lo ha interpretato in un modo diverso", conclude.
IL CASO SCURATI - VIGNETTA BY VUKIC
marco liorni
ANTONIO SCURATI A LA REPUBBLICA DELLE IDEE
elly schlein e il simbolo del pd – vignetta by osho
antonio scurati
MARCO LIORNI
DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON…
DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE…
DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, O…
DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO…
DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI…
DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE…