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“MEDVEDEV SI È STANCATO DI FARE IL TROLL, VUOLE CANDIDARSI ALLE PARLAMENTARI PER ACCREDITARSI COME SUCCESSORE DI PUTIN” – L’EX PRESIDENTE RUSSO OGGI VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA, COL CONFLITTO IN UCRAINA SI ERA REINVENTATO FALCO SPARANDO ALZO ZERO ANCHE CONTRO L’EUROPA “CHE STA MINANDO LE FONDAMENTA DELLA SUA ESISTENZA CON LE SUE STESSE AZIONI” – IL SUO OBIETTIVO E’ DI DIVENTARE CAPOLISTA DI RUSSIA UNITA ALLE PROSSIME PARLAMENTARI PER “GUADAGNARE PUNTI NELLA CORSA” AL DOPO PUTIN. LA MANOVRA PERO’ DIVIDE E…

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Rosalba Castelletti per repubblica.it - Estratti

 

Il trasformista Dmitrij Medvedev vuole cambiare veste ancora una volta. La colomba che diventò falco «si è stancato di fare il troll» e vuole tornare a dominare la scena politica. Vuole accreditarsi come capolista del partito al potere Russia Unita alle parlamentari del prossimo settembre per «guadagnare punti nella corsa» come potenziale successore di Vladimir Putin. Una voce che circola da diverse settimane, ma che troverebbe conferma nelle sue ultime mosse.

 

L’intervista a tre media

dmitrij medvedev vladimir putin

Nei giorni scorsi l’ex presidente e premier riformista, oggi vicepresidente falco del Consiglio di sicurezza, ha concesso una rara intervista nella sua dacia fuori Mosca all’agenzia di stampa statale Tass, alla britannica Reuters e al blogger militare WarGonzo con oltre 800mila di iscritti sull’app Telegram.

 

Seduto a un tavolo di mogano, in abito e cravatta blu, ha elogiato il presidente statunitense Donald Trump come leader che «sta davvero provando» a «passare alla storia come pacificatore», dallo stile «sfacciato» ma «efficace» dietro cui si nasconde «una linea consapevole e competente». Mentre dell’Europa ha detto che «sta minando le fondamenta della sua esistenza con le sue stesse azioni».

VLADIMIR PUTIN E LE ARMI NUCLEARI - VIGNETTA BY OSHO

 

 

(…)

Nell’offensiva russa contro l’Ucraina, Medvedev ha visto un’opportunità: l’occasione per scrollarsi di dosso la sua reputazione di liberale, sempre più impopolare e pericolosa, ma anche per ritornare sulla cresta dell’onda. Diciannove giorni dopo l’inizio dell’Operazione militare speciale, ha aperto un canale sull’app Telegram. Tre giorni dopo ha pubblicato il suo primo post: un attacco all’Occidente, diventato ben presto il suo leitmotiv.

 

dmitrij medvedev

I suoi scritti sono diventati man mano più virulenti fino a trasformarlo in uno dei più implacabili fautori del “partito della guerra” contrario a ogni compromesso con Kiev e tra i più rabbiosi saettatori contro i Paesi che hanno sanzionato la Russia. La sua trasformazione da colomba a falco ha funzionato.

 

A ogni invettiva online Medvedev ha guadagnato popolarità diventando, con 1,7 milioni di iscritti e una media di 3,3 milioni di visualizzazioni per post, il blogger russo più seguito su Telegram.

 

Il “nuovo” Medvedev e la corsa al post-Putin

«Parlare di indici di gradimento è in realtà solo un pretesto formale per metterlo in cima alla lista. Medvedev ha bisogno di ricapitalizzare la sua immagine, di ripresentarsi sia alle élite che al pubblico», ha detto al media indipendente Meduza con sede a Riga una fonte interna al Cremlino.

 

PUTIN MEDVEDEV

«Al momento, la sua immagine pubblica, un troll di Internet che ricopre un incarico vagamente definito, non corrisponde al suo effettivo peso burocratico. Ma ha una vera influenza attraverso il partito e la sua posizione nel Consiglio di Sicurezza, sull'industria della difesa e sul governo».

 

La manovra di Medvedev, però, divide. C’è chi teme che, se Medvedev tornasse come capolista alle prossime parlamentari, la sua «immagine controversa» e «esplicitamente a favore della guerra» potrebbe minare i record elettorali di Russia Unita, e chi invece pensa che compiacerebbe Putin che vuole che i veterani dell’operazione militare speciale in Ucraina diventino la «vera élite» del Paese.

 

Di certo, un rafforzamento di Medvedev non piace né a Sergej Kirienko, che sovrintende la politica interna dell’amministrazione presidenziale, né al presidente della Duma Vjacheslav Volodin che puntano a entrambi ad avere il ruolo supremo. Dalla sua “Robin-Medvedev” ha un asso che lo rende prezioso agli occhi di "Putin-Batman": la sua incondizionata fedeltà.

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